Butterglory
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Crumble, 6/10
Downed , 6.5/10
Are You Building A Temple In Heaven, 6/10
Rat Tat Tat, 5/10
Matt Suggs: Golden Days Before They End , 6/10
White Whale: WWI (2006), 5/10
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If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. Matt Suggs e Debby Vander sono due cantautori e polistrumentisti californiani che si trasferirono a Lawrence (Kansas). Gli EP a 7" Alexander Bends (Merge, 1992), Our Heads (merge, 1993), con Sad Moustache Men, e Cursive (Little Brother, 1994), poi raccolti su Downed (Merge, 1995), presentano un pop amatoriale alla Pavement e alla Sebadoh, con un po' della gelida frenesia dei Feelies. E` un peccato che la produzione penalizzi queste canzoni che, ben suonate, sarebbero dei piccoli classici della canzone d'autore.

Sull'album Crumble (Merge, 1994) gli arrangiamenti sono piu` professionali, perlomeno per Waiting On The Guns e Those Mooney Stars. Lo strumentale esotico Thimble e piccoli psicodrammi accuratamente scenografati come Forty-four completano il repertorio.

Gli arrangiamenti di Are You Building A Temple In Heaven (Merge, 1996) si avvalgono persino di sassofoni, clarinetti, trombe e pianoforti. Il registro annoiato di Debbie Vander Wall e quello in trance di Matt Suggs stonano un po' sullo stesso disco, ma Suggs ha fortunatamente la meglio, soprattutto nei brani grintosi che costituiscono il cuore del disco: She Clicks The Sticks, che cavalca la cadenza boogie dei Velvet Underground, e Rivers, una variazione piu` rumorosa sulla stessa idea. Da queste premesse hanno origine canzoncine incalzanti come You'll Never Be e On Button On, meno ambiziose e piu` scanzonate.
Quando a cantare e` lei, il complesso si trasforma nei Cowboy Junkies (The Captain Sood Sturdy). Suggs mette a segno anche un paio di numeri surreali, che lasciano intravedere una personalita` ben piu` interessante che non quella di un semplice pupillo di Lou Reed: Boy Burning Down e` una ballata folk cantata sottovoce e scandita dal pianoforte, e The Lion Weeps Tonight e` un pezzo fiabesco, condotto da un lento gamelan delle chitarre, da un tamburo marziale e da un violoncello. E She's Got The Akshum e` uno dei loro capolavori melodici. Purtroppo meta` del disco e` suonata ancora in maniera troppo amatoriale e trasandata.

Rat Tat Tat (Merge, 1998) e` una delusione, nonostante l'aggiunta del chitarrista Ranjit Arab. Come sull'album precedente, la prima canzone (On A Horse) e` una timida imitazione dei Velvet Underground (ritmica incalzante e canto annoiato), ma il resto e` di tutt'altra fattura, diviso fra ballad (Carmen Cross) e rave-up (Come On) piu` o meno sperimentali. Ma troppe di queste canzone non hanno un'identita`, zoppicano alla ricerca di un corso improbabile senza disporre di bussola adeguata. Alla fine i brani costruiti iniettando nella canzone rock motivi alla Morricone (Fight Fight Fight e Happy 1 2 3 4) fanno una figura migliore, pur non essendo il massimo dell'originalita`. E il country-rock di Serpentine sembra un capolavoro. Ma, di nuovo, soltanto grazie alla mediocrita` del resto.

Matt Suggs' first solo, Golden Days Before They End (Merge, 2000), reveals a pensive and evocative songwriter, with his roots in the traditions of blues (Skeleton Blues In B Flat Minor), folk (Soon The Moon Will Glow) and country (She Kept Time to the Teardrops, Western Zephyr, the instrumental Rambler's Ride). The piano-based Where's Your Patience, Dear? and the romantic Farewell to a Tightrope Queen show his talent for melody. Suggs takes his time, drifts through his stories with no hurry. His attitude is already that of an old wise man, looking back to his much younger days.

Matt Suggs of Butterglory and Rob Pope of the Get Up Kids formed White Whale, a quintet that debuted with WWI (2006).

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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