Caveman Shoestore
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Master Cylinder , 7/10
Tone Dogs: Ankety Low Day , 7/10
Tone Dogs: The Early Middle Years , 6/10
Flux , 6/10
Caveman Hughscore, 6/10
Faceditch: Faceditch (2004), 6/10
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I Caveman Shoestore si distinguono nella scena di Portland perche' sono un trio senza chitarra: Elaine DiFalco (proveniente dalla scena underground di Phoenix, Arizona) si destreggia al canto e all'organo, mentre una sezione ritmica l'accompagna in maniera altamente creativa, pseudo-jazz e pseudo-Slint. Si tratta in realta` di due veterani dell'avanguardia: il bassista Fred Chalenor e il batterista Henry Franzoni, entrambi ex Face Ditch ed ex Tone Dogs, il primo collaboratore di Wayne Horvitz nei Pigpen, il secondo del gruppo fusion Das Neonderthrall.

Formati nel 1991 all'Alternative Independent Music Fest di Portland, a presentarli e` nel 1992 il singolo Spill/ An Angel Flew By (T/K). La prima e` sostenuta da un reboante fraseggio hardrock del basso e da un tribalismo africano delle percussioni, mentre DiFalco gorgheggia in maniera nobile. La seconda, molto piu` sperimentale, vive di un febbrile intreccio ritmico e di una litania quasi sonnambula. Entrambe sono canzoni che si situano ai margini del territorio noto della musica rock. E` prodigioso, in particolare, il lavoro di Chalenor, capace di secernere timbri magniloquenti e vibrazioni stordenti.

L'album Master Cylinder (T/K, 1992) risulta cosi` un capolavoro di ritmica al tempo stesso acrobatica e atmosferica, capace di sfruttare tutti i trucchi degli strumenti per punteggiare le evoluzioni canore della cantante. I grovigli piu` contorti e arzigogolati (e spesso furibondi) di frasi del basso e battiti delle percussioni diventano come per magia delle canzoni. DiFalco ruba la scena nel sofferto jazzsoul organistico di Big Slow Melvin e nelle armonie vocali eteree e spaziali di Flying, brani tanto diversi fra di loro quanto lo possono essere, a testimonianze di un'eclettica personalita` di cantante.
L'opera pullula di spunti surreali e jazzati, al tempo stesso creativi e smaliziati. Forse il culmine della loro bislacca fantasia si trova nella visione fantasmagorica di Tractor Pulling A Clown, al passo di un organetto di strada e di un balletto del varieta`, e nelle pulsioni tenebrose di Secret Doorway, i due brani solo strumentali, che avrebbero insegnato qualcosa persino a Zappa.
Questo e` un disco che, come nella tradizione dei migliori combo della "no wave" (Golden Palominos, Ambitious Lovers), accomuna con naturalezza piece cacofoniche (Information Overload), che sembrano uscite dal Conservatorio, e ballate latin-jazz (Lost Horizon), che potrebbero rivelare uno sbocco commerciale.

I Tone Dogs di Chalenor, con Amy Denio al canto (proveniente dal cinema e dal teatro d'avanguardia), avevano registrato Ankety Low Day (C/Z, 1990) a Seattle, un lavoro fin troppo concettuale in cui dovevano fondersi folk, jazz e rock a ritmi irregolari e con orchestrazioni quasi da camera. La sezione ritmica di Matt Cameron e Fred Chalenor domina gran parte degli scenari armonici (vedi l'assolo di basso di Hade Hade), ma il forte del disco e` No Cry, suonata e cantata interamente da Denio. Fra i collaboratori si contano esperti dell'improvvisazione come Fred Frith e Hans Reichel. Chalenor funge un po' da Zappa della situazione, irruente e pasticcione con furore hardcore nella giungla selvaggia di squittii di Vexed At The Vogue, con paradossale verve di direttore d'orchestra nelle fanfare di dissonanze di tastiere e di fiati Wandering Guru, con piglio clownesco alla Lol Coxhill nel buffo intreccio di quadriglia e bolero di BS Jig, con folle esuberanza nella filastrocca di Fifth Grade Brownie Wall, e finalmente nei panni di un dadaista bambinesco nella rocambolesca piece strumentale di Poly. Denio sfoga le sue velleita` di cantante d'avanguardia nella cantilena surreale di Carry Me Down e quelle di compositrice d'avanguardia nel minimalismo di Secret Crush, che esplode all'improvviso in un brioso tema caraibico del sassofono. Denio scodella anche il brano piu` accessibile, la danza brasiliana (con sassofono alla Gato Barbieri) di Brave It, una composizione singhiozzante, cantata nel tono didascalico degli Art Bears e suonata da una chitarra triturata alla Fred Frith. Il trio ha l'unico di difetto di mancare di coesione e di fuoco. I singoli brani sono colmi di intuizioni intelligenti, ma si accavallano senza averle approfondite.
The Early Middle Years (Soleilmoon, 1992) aveva messo in risalto anche un subdolo estro pan-etnico (Salvatore, Waltz, Agyptian Occordian) che si sublima nella novelty tribale di When George Bush Was The Head Of The) C.I.A. (con Denio impegnata in un solfeggio infantile alla Enya e il basso slide violentemente distorta). Brani come Traffic Island Psycho, per canto e due bassi, e Three Fell Swoop continuano invece il "progressive-rock" dell'album precedente.

Alla fine del 1993 al trio dei Caveman Shoestore s'e` aggiunta la violoncellista Amy DeVargas, e nel 1994 e` uscito l'album Flux (T/K). Il canto aristocratico di DiFalco e` ora in primo piano, tanto che gran parte dei brani (Knife Edge, Actualize, Kurtain) possono essere definiti dei lieder intellettuali con accompagnamento alternativamente jazzato, minimalista e dissonante di un abulico progressive-rock. Il complesso rimane un po' castrato nelle strutture di questa musica per il canto e riesce ad esprimere il suo potenziale soltanto nel breve strumentale Henxyme e nella jazzata Underneath The Water.

I Caveman collaborano anche con Hugh Hopper su Caveman Hughscore (T/K, 1995), High Spot Paradox (T/K, 1997) e Delta Flora (Cuneiform, 1999).

Chalenor has performed with Wayne Horvitz, Elliott Sharp, George Cartwright, Hugh Hopper.

Faceditch (Build a Buzz, 2004) is the trio of Neil Minturn on keyboards, Fred Chalenor on bass and Henry Franzoni on drums. Chalenor has kept alive the concept (if not the line-up) since 1979 and finally released an album under the Faceditch moniker. Their viscous jazz-rock mini-jams, reminiscent of latter-day Soft Machine and mildly permeated with a Frank Zappa-esque sense of humour, are technically flawless, but rarely inventive. Notable exceptions are the atonal syncopated The Twist (with echoes of This Heat), the sleepy, psychedelic ambience of Spycam, and the organ-dominated I Am Truck.

The original trio of Chaleanor, Franzoni and DiFalco released Super Sale (Build-A-Buzz, 2005) and Frankensongs (2008), featuring Elliott Sharp.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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