Concrete Blonde
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Concrete Blonde, 6.5/10
Free , 6/10
Bloodletting , 6/10
Walking In London , 6.5/10
Mexican Moon , 5/10
Group Therapy , 4/10
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Jim Mankey, che agli inizi degli anni '70 era stato bassista degli Sparks, incontro` una decina d'anni dopo a Los Angeles la cantante (e a sua volta bassista) Johnette Napolitano e decise di riprendere a suonare (la chitarra questa volta). Il loro power-trio, Dream 6, registro` soltanto un anonimo EP (nel 1983 per la Happy Hermit).

Passarono altri quattro anni (Mankey ci aveva ormai fatto il callo) prima che il gruppo, con un nuovo batterista e con un nuovo nome, potesse registrare un altro disco, Concrete Blonde (IRS, 1987). Nel frattempo, pero`, la musica dei ribattezzati Concrete Blonde era molto cresciuta: se l'idolo di Napolitano era Chrissie Hynde (True), e il retroterra di Mankey era il pop ballabile (Dance Along The Edge), insieme i due trovavano l'energia per uno sferragliante rock and roll come Your Haunted Head e il trascinante powerpop di Over Your Shoulder, intervallandoli con la ballata alla Neil Young Still In Hollywood e il lamento country Can Make Me Cry. La produzione e l'esecuzione amatoriali finivano per giovare invece che nuocere. I Concrete Blonde colmavano semplicemente il vuoto lasciato a Los Angeles dallo scioglimento di X e Wall Of Voodoo: quello di un rock'n'roll rustico e populista.

Il successivo Free (IRS, 1989) era ormai dominato dalla cantante e autrice, che si sfogava in God Is A Bullet. Una produzione accorta trasformo` questi mezzi punk in professionisti del rock melodico (Happy Birthday) e financo dell'hard-rock ( Roses Grow).

Maturo` cosi` Bloodletting (IRS, 1990), disco commerciale (composto interamente da Napolitano) e immerso in un'atmosfera gotica che soltanto il voodoobilly della title-track e la ballata alla Heart di Joey riescono a redimere.

Nel 1992 giunge finalmente il successo su grande scala, con la novelty Ghost Of A Texas Ladies Man, una specie di Gun Club da discoteca, tratta dall'album Walking In London (ITS, 1992); ma ormai si tratta di un album solista di Napolitano, uscita indenne da ogni sorta di malattie: Woman To Woman e City Screaming sono le tappe del suo tour de force femminista.

Mexican Moon (Capitol, 1993) vive principalmente dell'escursione vocale della cantante, anche se I Call It Love, Jenny I Read, Heal It Up sono fra le sue invettive piu` riuscite. Napolitano abbandona i sogni di grandezza e concede spazio anche ad altri compositori.

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Vowel Movement (Mammoth, 1995) e` un album improvvisato da Napolitano con Holly Vincent. Pretty & Twisted (Warner Bros, 1995) e` il gruppo formato dalla cantante con il chitarrista dei Wall Of Voodoo, ma l'album non offre grandi emozioni (salvo forse No Daddy No e Train Song). Concrete Blonde Y Los Illegals (Ark 21) e` l'album "chicano" di Napolitano e riporta ai climi arroventati (quasi punk-rock) dei suoi esordi. Vowel Movement (Mammoth, 1995) was improvised by Napolitano with old friend Holly Vincent.

Pretty & Twisted (Warner Bros, 1995) is the band Napolitano formed with Wall Of Voodoo's guitarist Marc Moreland and seasoned drummer Danny Montgomery, but the album does not offer stunning emotions (save possibly No Daddy No and Train Song).

Concrete Blonde Y Los Illegals (Ark 21) is Napolitano's "chicano" album and brings back Concrete Blonde's early, almost punk-rock, climate.

The group reunited for Group Therapy (Manifesto, 2002).

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