Crash Worship
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Espontaneo , 6/10
Triplemania II , 7/10
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The percussive pandemonium of San Diego's Crash Worship (1) was quite unique and hardly documented on Triplemania II (1995). Their live raves in warehouses were based on ritualistic non-stop drumming.
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Uno dei rituali piu` pagani della storia del rock e' quello creato dal collettivo Crash Worship (o ADRV), forte di diversi percussionisti e di un numero imprecisato di animatori ("crowd motivators"): mentre i percussionisti imbastiscono pandemoni infernali, gli animatori incitano la folla ad unirsi in uno sfrenato rituale dionisiaco. I loro fan hanno preso a dipingersi il volto come i pellerossa, a indossare ogni sorta di bislacchi costumi, a tatuarsi ogni centimetro del corpo e a danzare seminudi. I concerti continuano spesso fino all'alba, e spesso il gruppo lascia il palcoscenico per trasferire i tamburi sul piazzale antistante il teatro, in modo che la festa possa continuare all'aperto. Durante il concerto il rituale prevede che gli animatori accendano piccoli fuochi attorno a cui danzare e che spruzzino il pubblico di ogni sorta di liquidi, dall'acqua al ketchup.

Gli inizi della loro carriera sono documentati da una serie di lavori autoprodotti, ovvero le cassette This (Alarma) del 1987 e The Science Of Ecstasy del 1989, e dall'album retrospettivo Asesinos (ROIR) del 1995, contenente due dei loro rituali piu` invasati, Catatonic Dance e Phx Ixtasis.

Dopo gli EP del 1989-90 Flow, Whatsoever Thy Hand Findeth e Pillar Of Fire e il video Inflammatorio, venne finalmente pubblicato l'album Espontaneo (Charnel Music, 1992), registrazione di alcuni dei loro infernali spettacoli. Soltanto Bajo La Piel convoglia pero` l'intensita` che il gruppo raggiunge dal vivo. I venti minuti di Ixtasis rendono soltanto vagamente l'idea. La discendenza dai Savage Republic e` meno ovvia di quanto sembri dal vivo.

All'apice della fama dei loro show esce l'album Triplemania II (1995), il primo con la formazione a tre percussionisti (Markus Wolff, Simon Cheffine e Dreiky), due tastieristi (Jack Torino e JXL, anche cantanti e animatori) e Jeff Mattson alla chitarra (o, meglio, alla "mega-lira", una sorta di arpa alta due metri).
Su disco ci si accorge che questa musica sta al confine fra psichedelia e industriale: brani come Wild Mountain sono miscele densissime di percussivita', loop e campionamenti; Phuchi e' un esperimento sulle voci, per grugniti demenziali del cantante e pigolii della cantante); Night Show rivela una versione subliminale, sottovoce, del loro tribalismo, e non meno ipnotica. Al culmine del parossismo, in Bring Me The Head Of Jeff Mattson, l'ensemble arriva a produrre del puro rumor bianco. I veri Crash Worship sono comunque quelli di Pyru, protesi nei loro poliritmi lenti ma metodici da giungla, sui quali si distendono i disturbi galattici e i rumori bizzarri delle tastiere.

In realta' la loro musica follemente percussiva perde molta della sua suggestione una volta che sia separata dal clima infernale dello show e dalla partecipazione delirante del pubblico.

Vocalist and trombonist Pavlo Poggi later became a rapper under the moniker MC Trachiotomy. (Translation by/ Tradotto da xxx)

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