Crawlspace
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
In The Gospel Zone, 6/10
Sphereality, 7/10
The Exquisite Fucking Beauty , 7/10
The Dark Folds Of Infinity , 6/10
Et II Bluto?, 6.5/10
Nectar Flows From This Chalice , 6/10
Ready For The Future , 6/10
Law Where Prohibited By Void (2007), 5.5/10
The Spirit of '76 (2006), 5/10
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La preistoria dei Crawlspace affonda negli anni del punk-rock. Il cantante Eddie Flowers (cresciuto in Alabama) si trasferi` a Bloomington (Indiana) per suonare nei Gizmos all'inizio dell'era punk. Disperso il gruppo alla fine del decennio, Flowers emigro` a Los Angeles e suono` per qualche tempo con Steve Wynn, prima che questi lanciasse i Dream Syndicate.

La svolta decisiva nella vita di Flowers fu il trasferimento a Los Angeles di alcuni vecchia amici dell'Indiana, i Lazy Cowgirls. Nel 1985 Flowers raccolse infatti il chitarrista Keith Telligman (che nei Cowgirls suonava il basso) e il batterista Allen Clark, assunse il novizio Billy Ray McCarter, e formo` i Big Dad & 10 Lbs Of Swingin' Meat. Per qualche attimo, Clark e Telligman costituirono una delle sezioni ritmiche piu` spettacolari dell'epoca. Il sound del gruppo (una fusione naturale degli stili di Gizmos e Lazy Cowgirls) segnava un ritorno al rock violento di Detroit, quello di MC5 e Stooges. The early rehearsals will surface on the cassette Aluminum & Strychnine (Crawlspace, 1999).

In breve pero` Flowers comincio` a sperimentare sonorita` "progressive" che incorporavano un po' di tutto, dal free jazz all'acid-rock, dal rock tedesco all'avanguardia. Il quartetto comincio` a praticare un genere di lunga improvvisazione collettiva che poco aveva a che vedere con il punk-rock, e con il rock in generale. La componente jazz fini` per prendere del tutto il sopravvento nel 1987, con l'ingresso del secondo chitarrista Mark McCormick e di un tale Lenny che scomparira` presto dalla formazione (per aggregarsi ai Creamers). L'esordio nell'aprile 1988 sulla compilation Gimme The Keys (Trigon, la stessa che lancio` Claw Hammer e Fearless Leader) con i brani Time For Fun, The Void That Slithers e Black To Comm fu pertanto all'insegna di una personale revisione dell'ideologia libertaria di (citando da un loro volantino) Ornette Coleman, John Coltrane, Sun Ra, Eric Dolphy, Miles Davis, Art Ensemble Of Chicago, ferme restando le radici negli esperimenti di Captain Beefheart, Frank Zappa, Can, Grateful Dead e Yoko Ono, e ossequiando come padri spirituali gli intellettuali dell'hardcore come Black Flag, Minutemen e Birthday Party.

Sul primo singolo, Silent Invisible Conversation (Grown Up Wrong), uscito nel dicembre 1988, figura al posto di Lenny il bassista Sarge (fondatore dei Fearless Leaders con Brick Wahl).

Registrato fra il settembre del 1987 e il giugno del 1988, quindi con una formazione in evoluzione, nell'aprile del 1989 esce il primo album, In The Gospel Zone (Behemoth).
E` ancora forte l'influenza dei Lazy Cowgirls. Il sound e` quasi punk-rock, strutturato in canzoni piu` o meno regolari. I testi sono sinistri, quasi gotici. Ma vi figura anche una versione di un brano dei Can di un quarto d'ora che punta in ben altre direzioni.

Il batterista Bob Lee (attivo anche in duo con Joe Baiza) e` la novita` principale dei singoli August/ Africa (Sympathy, 1989) e Ocean=You/ Solitude Smokestack Head (Sympathy, 1990). La formazione si stabilizza finalmente con il bassista Joe Dean al posto di McCarter e Sarge. Flowers, McCormick, Telligman, Dean e Lee costituiscono una formazione agguerrita e smaliziata, che sul singolo On The Tide/ Hook In The Gray (Forced Exposure, 1991) si avvale anche di due membri dei Mooseheart Faith Stellar Groove Band, Todd Hamer e Larry Robinson, altri veterani della scena punk di Los Angeles, provenienti dagli Angry Samoans. Le improvvisazioni di questo disco sanciscono la definitiva maturita` dell'ensemble. The original rehearsals of this quintet will be collected on the CDs Archive Space 1 & 2 (Crawlspace, 2000). Tracks like Crawl Crappersweet, Hatch and Ocean manage to wed Captain Beefheart's spastic blues and Velvet Underground's hypnotic boogie.

The cassette Fields Rattle (Crawlspace, 1999) also contains material of that age, one side with Dean and one side with Lee and others.

La cassetta To' Up (Crawlspace, 1991) contiene una jam dal vivo della formazione che stava registrando Sphereality (Sympathy, 1992).
Nei settanta minuti di questo disco il quintetto ha modo di sfogare le proprie libidini strumentali. I sedici minuti di Go-Boy's Eyes Begin Their Plunder Hatch vivono di due temi incrociati alle chitarre, uno melodico e l'altro quasi raga: lungi dall'essere completamente "libera", la jam conserva unita` e coesione lungo tutto l'arco dell'improvvisazione. You Bleed Love si riavvicina invece al formato della canzone all'insegna di un maschio blues-rock nella tradizione di Hendrix e Allman Brothers. Con la title-track, finalmente, il gruppo si immerge nella psichedelia: suspense di accordi sgretolati, riff e ritmo scanditi in maniera marziale. E` il preludio al medley di mezz'ora di Creek Burst Clear, un lungo deliquio nel nulla per il quale Flowers mutua gesti e toni da Jim Morrison e Nick Cave. Gli strumenti rifiutano qualunque parte razionale, bisbigliano in trance, si muovono sonnolenti e impacciati. Questo lungo cerimoniale sottotono rappresenta la formulazione matura del loro free jazz psichedelico.

Il canto del cigno di quel quintetto fu il 10" di God Zee (Behemoth, 1993), altro ricettacolo di logorroiche improvvisazioni sconnesse. The original rehearsals of that line-up will eventually surface on Archive Space 3 (Crawlspace, 2000), including the swinging Elmersphere and Undone Hover.

Segui` un altro periodo di instabilita`, con McCormick, Clark e Telligman impegnati nel progetto Dizbuster e Lee conteso fra i Claw Hammer e di nuovo Joe Baiza (nei suoi Nastassya Filippovna, ovvero con Mike Watt e Devin Sarno, un quartetto che sembrava un supergruppo del dopo-hardcore). Per il singolo Lunar Fuckin' Eclipse (Behemoth, 1995) Telligman e Lee vennero sostituiti dal chitarrista Dave Fontana e dal batterista Greg Hajic. Il brano e` forse il piu` swingante della loro carriera, e Flowers impersona il piu` folle David Thomas con rara efficacia.

La sorpresa su The Exquisite Fucking Beauty (Majora, 1995), stampato su vinile in 500 copie, e` il ritorno di Allen Clark (questa volta nelle vesti di tastierista, trombettista, flautista) e Bob Lee, mentre scompare Hajic. La formazione a sei rappresenta una specie di summa della saga del complesso. La title-track, che occupa l'intera prima facciata, inizia come un soul-jazz dinoccolato da cocktail lounge, ma presto le chitarre si inerpicano in dissonanze galattiche e quando il gruppo riordina i ranghi sembra di ascoltare Tim Buckley che guida l'Art Ensemble Of Chicago. La seconda facciata, Slippy Slowdown Town/ Lake Daddy Jim, e` piu` ostica, solcata fin dall'inizio da nugoli di suoni alieni, con la voce a delirare ubriaca sui fraseggi sconnessi delle chitarre.

Stupisce pertanto un po' che due anni dopo sia tutto da rifare: The Dark Folds Of Infinity Grow Pink With Desire (Majora, 1997) e` suonato praticamente soltanto da Flowers e Dean, con contributi saltuari degli altri. I brani sono nove, e anche questa frammentazione e` insolita. Il tono e` quello freddo e calcolatore di un'opera di sperimentazione fine a se stessa, molto lontano da quello disinvolto e sornione delle jam precedenti. Then We May Speak e` praticamente un assolo di chitarra iper-distorta da parte di Flowers. Su Mud In Yr I figura il sintetizzatore analogico con i suoi buffi ronzii. Vengono in mente gli strumentali ferocemente cubisti dei Neu ascoltando i suoni metallici e martellanti dello strumentale A Pig Is Not A Motherfuckin' Cop. Altri brevi saggi di cosa il gruppo potrebbe suonare: i riff swinganti di Splooge, il blues spastico di Catherine & The Earthquake, la fanfara meccanica e stonata di Scungilli, il pow-wow grottesco di Another Fine Mess. Sono studi sulla timbrica degli strumenti che ricordano le ricerche di Robert Fripp e la follia animalesca di Captain Beefheart. Flowers lambisce persino le piu` provocatorie piece dadaiste con I Wish It Would Pour, per versi della fattoria, voce rallentata in un incubo eroinomane e magma informe di accordi; o con Fate Music, musica aleatoria per frequenze estreme di armonica, flauto e scacciapensieri. Nell'arco dei nove brani la voce viene usata poco, e anche quando lo e` finisce per essere soltanto un altro strumento. Flowers sta dirigendo verso una musica d'avanguardia psichedelica. Il riferimento e` piu` Cage che Coltrane, piu` Varese che i Pink Floyd.

(Translated from Italian by Dana Renga)

The history of Crawlspace begins in the punk-rock era. The singer Eddie Flowers (who grew up in Alabama) moved to Bloomington, Indiana, to play with the Gizmos, who produced three 7-inch EPs, the first in 1976. At the end of the 70s, the group split up (after a different line-up of the group recorded the only album under the Gizmos name). Flowers moved to Los Angeles and played with Steve Wynn for awhile, before Wynn started the Dream Syndicate. [Eddie's note: Actually, Steve Wynn only jammed with Bill McCarter and me twice, in 1981.]

The decisive move for Flowers was when a few of his old friends from Indiana moved out to Los Angeles: the Lazy Cowgirls. In 1985, Flowers hooked up with guitarist Keith Telligman (who played bass in the Cowgirls) and the Allen Clark, and Billy Ray McCarter, and the group became Big Dad & 10 Lbs. of Swingin' Meat. For a few seconds, Clark and Telligman were one of the most spectacular rhythm sections of the period. The group's style (which was a natural fusion of the styles of the Gizmos and the Lazy Cowgirls) marked a return to the violent rock of Detroit, similar to the sound of the MC5 and the Stooges. [Eddie's note: I had met Billy Ray in Indiana, not the Cowgirls. They were his friends, who moved to L.A. in 1981, two years after Bill and I had both coincidentally moved West.] The early rehearsals will surface on the cassette Aluminum & Strychnine (Crawlspace, 1999).

Flowers, however, began to experiment with a more progressive sound that was a combination of a little of everything, from free jazz  to acid-rock, from Krautrock to the avant garde. The quartet began to practice a sort of collective improvisation that had less to do with punk-rock, let alone with rock in general. The jazz component ended up taking the upper hand in 1987, with the entrance of a second guitarist, Mark McCormick, as well as a guy named Lenny who quickly left the group (in order to join the Creamers). They debuted in April of 1988 with the compilation Gimme the Keys(Trigon Records; the same label who first recorded Claw Hammer and Fearless Leader) with the songs "Time For Fun," "The Void That Slithers," and the MC5's "Black to Comm." The teachings of a libertine ideology that includes (citing from an insert) Ornette Coleman, John Coltrane, Sun Ra, Eric Dolphy, Miles Davis, and the Art Ensemble of Chicago were evident in their style, while they still maintained the experimental rock roots of Captain Beefheart, Frank Zappa, Can, the Grateful Dead, and Yoko Ono, as well as their spiritual fathers of the hardcore scene like Black Flag, the Minutemen, and the Birthday Party.

Their first 7-inch EP, Silent Invisible Conversation(Grown Up Wrong! Records), came out in December of 1988, with the bassist Sarge (who founded Fearless Leaders with Brick Wahl) taking the place of Lenny.

Recorded between September of 1987 and June of 1988, encompassing a long stretch of their history, in April of 1989 their first album came out, entitled In the Gospel Zone(Behemoth Records). The Lazy Cowgirls still had a strong influence on them. The sound is almost punk-rock, structured in more or less regular songs. The lyrics are sinister, almost gothic. But there is also a version of a Can song, "Little Star of Bethlehem," that lasts for half an hour and leads off in other directions.

Drummer Bob Lee (who has also performed in a duo with Joe Baiza) is the principle change on the singles "August"/"Africa" (Sympathy for the Record Industry, 1989) and "Ocean = You"/"Solitude Smokestack Head" (Sympathy for the Record Industry, 1990). The group finally stabilized with the addition of Joe Dean in place of McCarter and Sarge. Flowers, McCormick, Telligman, Dean and Lee made up a trained and competent group, whose single "On the Tide"/"Hook in the Gray" (Forced Exposure, 1991) introduces two members of the Mooseheart Faith Stellar Groove Band, Todd Homer and Larry Robinson, other veterans of the punk scene in Los Angeles, Todd coming from the Angry Samoans. The improvisations on this record mark the definitive maturity of the group. The original rehearsals of this quintet will be collected on the CDs Archive Space 1 & 2 (Crawlspace, 2000). Tracks like Crawl Crappersweet, Hatch and Ocean manage to wed Captain Beefheart's spastic blues and Velvet Underground's hypnotic boogie.

The cassette Fields Rattle (Crawlspace, 1999) also contains material of that age, one side with Dean and one side with Lee and others.

The cassette To' Up(Crawlspace, 1991) contains a live jam from the group that was recording Sphereality(Sympathy for the Record Industry, 1992). In the seventy minutes of this CD the quintet succeeds in unleashing their own instrumental libidos. The sixteen minutes of "Go-Boy's Eyes Begin Their Plunder"/"Hatch" have two themes played by interwoven guitars, one melodic and the other almost reggae; far from being completely "free," the jam maintains unity and cohesion through the entire improvisation. "You Bleed Love," on the other hand, approximates the format of a blues-rock song in the tradition of Hendrix and the Allman Brothers. With the title track, finally, the group takes on a psychedelic side: a creation of fallen accords, distinct riff and rhythm in a warlike way. And the prelude to the half hour medley of "Creek Burst Clear," a long fainting spell into nothingness for which Flowers borrows the gestures and tones of Jim Morrison and Nick Cave. The instruments refuse any rational role; they whisper in a trance, they move in a drowsy and clumsy fashion. This long ceremonial undertone represents the mature form of their psychedelic free-jazz scene. The swan song of the quintet was the 10-inch, God Zee(Behemoth Records, 1993), another receptacle of strained, disconnected improvisation. The original rehearsals of that line-up will eventually surface on Archive Space 3 (Crawlspace, 2000), including the swinging Elmersphere and Undone Hover.

An unstable period followed, with McCormick, Clark, and Telligman busy with the band Dizbuster; and Lee with Claw Hammer and, once again, Joe Baiza in Nastassya Filippovna (with Mike Watt and Devin Sarno, a quartet that seemed to be a super-group of post-hardcore). For the single "Lunar Fuckin' Eclipse" (Behemoth Records, 1995), Telligman and Lee were replaced by guitarist Dave Fontana and drummer Greg Hajic. This single is perhaps the most swinging of their career, and Flowers impersonates the madness of David Thomas with a rare effectiveness.

The surprise on The Exquisite Fucking Beauty ofCrawlspace(Majora Records, 1995), released on vinyl in an edition of 500 copies, was the return of Allen Clark (this time in the guise of keyboardist/trumpeter/percussionist) and Bob Lee, while Hajic disappeared. This formation of six people represents a type of "summa" of their story. The title track, which takes up the entirety of the first side, begins like a soul-jazz cocktail-lounge shamble, but suddenly the guitars clamor in with a type of galactic dissonance, and when the group reorders the ranks, one seems to be listening to Tim Buckley directing the Art Ensemble of Chicago. The second side, "Slippy Slowdown Town"/"Lake Daddy Jim," is more harsh, entrenched from the beginning with adverse sounds, the vocals raving drunkenly against the disconnected sounds of the guitars.

It is therefore a bit astonishing that two years later all was redone: The Dark Folds Of Infinity Grow Pink With Desire(Majora Records, 1997) was done almost entirely by Flowers and Dean, with minor contributions from the others. There are nine tracks, and this type of fragmentation is unusual. There is the cold, calculated tone of an experimental work, very far from the unrestrained tone of the previous jams. "Then We May Speak" is practically a hyper-distorted guitar solo by Flowers. On "Mud In Yr I," an analog synthesizer's strange buzz has the main role. The ferocious, cubist instrumentals of Neu come to mind while listening to the metallic sounds of the instrumental "A Pig Is Not a Motherfuckin' Cop." There are other brief moments of what the group could play: the swinging riffs of "Splooge," the spastic blues of "Catherine & the Earthquake," the mechanical and deft composition of "Scungilli," the grotesque pow-wow of "Another Fine Mess." They are all studies of the instruments as in the recordings of Robert Fripp and the animalistic madness of Captain Beefheart. Flowers licks up even the most provocative dadaist pieces with "I Wish It Would Pour," sounds from a farm, slowed down voices from a heroin-like dream in a shapeless magma of agreements; or with "Fate Music," aleatory music with extreme frequencies of harmonica, flute, and jaw harp. In the span of nine cuts, the voice is rarely used, and even when it is, it becomes utilized like another instrument. Flowers is heading towards a type of psychedelic avant-garde music. The reference is more towards Cage than Coltrane, more like Varese than Pink Floyd. [Eddie's note: "Fate Music" actually features pennywhistle, autoharp, guitar, bass, and some drum bleed from another song, but that's great if it sounds like harmonica, flute, and jaw harp!]

Sono gia `pronti due album: Shroom-Tit Arithmetic, che rimarra` inedito fino al 1999, contenente le registrazioni di due show del 1994, e Et Il Bluto.

Ogni disco di questo folle personaggio del rock d'avanguardia fa storia a se stessa, e Flowers (accompagnato da un gruppo un po' casuale di amici fra i quali svetta Joe Dean) non vuole smentirsi neppure con il quinto, Et II Bluto? (Lotus Sound, 1998).
Il preambolo, O! Sweet Songburd, e` una parodia dei quartetti vocali dei anni '50, che non c'entra nulla con il resto del disco. Universal Stars propone una disco-music dissonante che e` un improbabile incrocio fra Public Image e Rolling Stones. Quindi non stupisce che il brano successivo, Hey Cornshnapper, sia un'improvvisazione libera per chitarre scordate, un duetto degno di Derek Bailey e Fred Frith. Finalmente, con Groundswell, arriva il momento della psichedelia, ma questo e` space-rock alla sua maniera: un forte battito di sottofondo, un orizzonte di feedback spaziali, e lui che delira senza ritegno, e un senso di paura claustrofobica da far invidia a Nick Cave. Sul blues subumano di Galapagos sventola la bandiera di Captain Beefheart. La lunga recitazione di Fly Cycle ha un tono trasognato al confine fra mantra e kammerspiel, protesa su una marea di suoni ostici e un battito meccanico. Ognuna di queste piece giustificherebbe un album a se stante.
Abbandonano i pezzi sperimentali, dei quali citiamo soltanto la musica da camera per distorsioni di chitarra e di sintetizzatore di We're Already Here e la musica ambientale per riverberi di Blues For Eris. Due parole anche per due brani davvero futuribili: l'assolo di chitarra A Faint Recollection, tutto giostrato su sonorita` impercettibili, e la conclusiva Blooms, un altro duetto di chitarre, ma in cui i suoni, cupi e lenti, non approdano a nulla di intelliggibile, semplicemente fluttuano senza peso. E con questo finale da incubo il disco acquista lo spessore di una metafora filosofica.
Il disco e`, insomma, una miniera di creativita`. Peccato che la produzione un po' troppo underground renda difficile degustarne alcuni dettagli.

(Translated from Italian by Dana Renga)

Two albums are already in the stores: Shroom-Tit Arithmetic, which will not be issued until 1999 and contains the recordings of two 1994 live shows, and Et Il Bluto.

Every recording of this strange avant-garde rock personality has created its own history, and Flowers (accompanied by a casual group of friends, Joe Dean among them) did not want to be unworthy of the fifth, Et II Bluto?(The Lotus Sound, 1997). The preamble, "O! Sweet Songburd," is a parody of the vocal quartets of the fifties, and it is an anomaly on the record as a whole. "Universal Stars" proposes a dissonant type of disco music that is an improbable mix of Public Image and the Rolling Stones. Therefore, it is not surprising  that the next track, "Hey Cornshnapper!", is a liberal improvisation with out-of-tune guitars, a duet worthy of Derek Bailey and Fred Frith. Finally, with "Groundswell," the psychedelic experience arrives, but this is a kind of space-rock: a strong palpitation of background, a horizon of spatial feedback, the audience delirious without holding back, a sense of claustrophobic fear that would make Nick Cave envious. On the subhuman blues of "Galapagos," the influence of Captain Beefheart is evident. The long repetitions of "Fly Cycle" has a dreamy tone bordering on mantra kammerspiel, a tide of harsh sounds  and a mechanical beat. Each one of these pieces could justify its own album. There are many experimental pieces, of which the chamber music for guitar distortion of "We're Already Here" and the mood music for reverbs of "Blues For Eris" are but two examples. I would like to say a few words about two songs of the future: the guitar solo of "A Faint Recollection," maneuvered with an imperceptible sound, and the conclusive "Blooms," another guitar duet, but in which both dark and slow sounds have no intelligible quality, they simply fluctuate without weight. And with this nightmarish finale, the CD acquires the weight of a philosophical metaphor. Overall, the CD is a mine of creativity. It is shame that its "underground" production quality makes it difficult to enjoy some of the details.

I Crawlspace hanno vita difficile, un po' per l'incomprensione del pubblico un po' per la loro inettitudine commerciale (Flowers passa gran parte del tempo a drogarsi e ascoltare dischi). Nel 1999 escono due cassette, Nectar Flows From This Chalice (Slippy Sound, 1999) e Ready For The Future (Slippy Sound, 1999), che contengono lunghe jam improvvisate da Flowers con Greg Hajic e/o altri. Sono il non plus ultra del rock psichedelico, ma pochi le ascolteranno. Crawlspace have no easy life, partly because of the public's indifference and partly because of their commercial ineptitude. 1999 brings two new cassettes, Nectar Flows From This Chalice (Slippy Sound, 1999) and Ready For The Future (Slippy Sound, 1999), which contain long jams which Flowers improvised with Greg Hajic and/or others. These jams are the non plus ultra of psychedelic rock, but few people will hear them.
More cassettes flew out of Flowers drawers in the following months, and this time the line-up is stabilizing around Flowers (guitar), Joe Dean (bass) and Greg Hajic (guitar): We All Are The Barbarians (Crawlspace, 1999), with the 30-minute title-track and the 20-minute Cornbread And Butter, Whiteman Darkcloud (Crawlspace, 1999), entirely occupied by the sprawling 40-minute title-track.

Synthesizers enhance Don't Bogart That Pipe Dream (Crawlspace, 1999), with the 22-minute Without And Umbrella and the 19-minute The Robot Tripped Over His Own Shadow, Sloth is Its Own Reward (Crawlspace, 1999), with the 30-minute Presocratic Dialogye And Hoedown and the 18-minute Before And After The Deal Was Done, The Mountain And The Mole Hill (Crawlspace, 1999), whose songs are unusually slow (meaning 8-9 minutes each).

None Is The Loneliest Number (Crawlspace, 1999) is a cassette of (mainly) solo guitar compositions, recorded between 1995 and 1997. Surprisingly, this is the recording in which Flowers gets closer to the song format.

Next, Flowers started the "Blimp Music" series of CDs, each containing 30-minute jams. Aeronautical Maneuvers (Outsidetheanthillthree, 2000) has Petal To The Meddle and Death of A Guitar Salesman, two droning duets (the former for guitar and bass, i.e. Flowers and Dean, the latter for two guitars, i.e. Flowers and Hajic). The second volume, Deep Sea Dives (Outsidetheanthillthree, 2000), has Waiting On Westworld and Planet Scraper. The third volume, The Amphibious Airship Approaches a Black Hole's Gravity, has a 31-minute version of There Is No Law in Nature. Flowers, Dean and Hajic are, de facto, an avantgarde ensemble playing avantgarde music. These conceptual works bear very little resemblance to the acid jams of the early days.
Birds of The Southern Regions (Crawlspace, 2000) is another peak, thanks to the cacophonous, tribal free-jazz of the 33-minute title-track and the ambient processed noises of the 31-minute McKeever.

The deluge of limited-edition releases continued in 2001 and 2002.

Ape/ Scrawl (Slippy Town, 2001) is a double-disc collection of 28 pieces for guitar, bass, drums, home-made percussions and found noises, which stand as experiments in the roughest mode of lo-fi music.

Dogs Begin To Crawl (Slippy Town, 2001) is the follow-up to Et II Bluto, a collection of relatively "normal" acid-rock songs.

Slept Here (Outsidetheanthill 7, 2001) contains two short ouvertures and then two lengthy compositions, one for drones a` la LaMonte Young and one for pseudo-reggae minimalism. It stands as one of Flower's most "serious" endeavours.

Static From The Slowdown (Slippy Town, 2002) contains 16 pieces, ranging from abstract tape-loop and turntable frescoes to savage white noise to childish bacchanals to chaotic collages of sampling.

Crawls Pace (Slippy Town, 2002) is a two-disc album. The first disc contains elevent brief pieces of similar sonic terrorism, while the second disc contains 73 minutes of live improvisation.

Crawlspace (Outsidetheanthill 8, 2002) adds found noise to guitars and drums improvisation. Come On In sounds like Sun Ra jamming with Jimi Hendrix. Blimp Rising is nine minutes of surreal drones and musique concrete. The other tracks are brief sketches of noise and chaos.

Another Ship In The Night (Outsidetheanthill 9, 2002) is one of their most difficult albums, an assortment of demented lo-fi pieces, free-jazz jamming and passages of musique concrete.

Law Where Prohibited By Void (Gulcher, 2003) was recorded between 1999 and 2003. Besides some truly demented three/four-minute variations on stereotypes (such as the Captain Beefheart-ian agonizing blues of Canned Corn) and several brief experiments of looping musique concrete (notably Under The Street Corner), it contains a seven-minute version of the darkly droning There Is No Law in Nature (the full version is on The Amphibious Airship Approaches a Black Hole's Gravity), the ten-minute drumming and feedback orgasm of Saboteur, and the ten-minute Valley of Thighs an electronic poem for samples, obselete keyboards, de-tuned guitar and chaotic percussion. A collection of great, albeit self-indulgent, ideas, most of which are not fully developed here but were fully developed on the "Blimp Series".

Ultra-limited-edition CD-ROMs include: Melbourne Cabbage Ratio (2004), Early Birds & Late Worms (2004), Angles of Descent (2004).

The Spirit of '76 (Gulcher, 2006) is a tribute to the 1960s via both covers and original compositions.

(Translated by Nicola Mecca)

I Flowers drawers pubblicarono altre cassette nei mesi successivi, e questa volta con una line-up che si stabilizzava attorno a Flowers (chitarra), Joe Dean (basso) e Greg Hajic (chitarra): (Crawlspace, 1999), con la title-track da 30 minuti e (da 20 minuti), (Crawlspace, 1999), occupata interamente dalla estesa title-track (40 minuti).

I sintetizzatori danno intensità a (Crawlspace, 1999), con , da 22 minuti, e The Robot Tripped Over His Own Shadow, da 19, Sloth is Its Own Reward (Crawlspace, 1999), con Presocratic Dialogye And Hoedown (30 minuti) e Before And After The Deal Was Done (19 minuti), (Crawlspace, 1999), i cui brani sono stranamente lenti (8-9 minuti ciascuno).

normal'>None Is The Loneliest Number (Crawlspace, 1999) è una cassetta composta principalmente da composizioni per chitarra solista, registrate tra il 1995 ed il 1997. Sorprendentemente questa è la registrazione in cui Flower si avvicina maggiormente al formato canzone.

 

In seguito, Flowers cominciò la serie di dischi "Blimp", ognuno contenente jam da 30 minuti. (Outsidetheanthillthree, 2000) contiene e Death of A Guitar Salesman, due duetti (il primo per chitarra e basso, Flowers e Dean, la seconda per due chitarrethe, Flowers ed Hajic). Il secondo volume, (Outsidetheanthillthree, 2000), ha Waiting On Westworld e . Il terzo volume, The Amphibious Airship Approaches a Black Hole's Gravity, contiene una versione di 31 minuti di There Is No Law in Nature. Flowers, Dean ed Hajic sono, di fatto, un ensemble d’avanguardia che suona musica di avanguardia. Questi lavori concettuali somigliano molto poco alle jam dei primi tempi.

(Crawlspace, 2000) è un altro picco, grazia alla cacofonica title track, 33 minuti di tribal free-jazz, e ai rumori ambient processati di , da 31 minuti.

Il diluvio di dischi in edizione limitata continua nel 2001 e nel 2002.

 

(Slippy Town, 2001) è una collezione doppia di 28 pezzi per chitarra, basso, batteria, percussioni fatte in casa e rumori, esperimenti nel campo del lo-fi più grezzo.

 

(Slippy Town, 2001) è il seguito ad , una collezione di canzoni acid-rock relativamente normali.

(Outsidetheanthill 7, 2001) contiene due corte ouvertures e due lunghe composizioni, uno per drones à la LaMonte Young e uno in chiave minimalista pseudo-reggae. È uno degli sforzi più “seri” di Flower.

normal'>Static From The Slowdown (Slippy Town, 2002) contiene 16 pezzi, che vanno dal tape-loop astratto o dagli affreschi di turntable al selvaggio rumore bianco, fino a baccanali infantili e collages caotici di campionamenti.

(Slippy Town, 2002) è un album doppio. Il primo disco contiene undici pezzi brevi di terrorismo sonico, mentre il secondo disco contiene 73 minuti di improvvisazione live.

 

(Outsidetheanthill 8, 2002) aggiunge rumore alle chitarre e alla improvvisazione di batteria. sembra una jam session tra Sun Ra e Jimi Hendrix. consta di nove minuti di bordoni surreali e musica concreta. Le altre tracce sono brevi sketch di rumore e caos.

 

(Outsidetheanthill 9, 2002) è uno dei loro album più complessi, un assortimento di pezzi lo-fi idioti, jamming free-jazz e passaggi di musica concreta.

 

(Gulcher, 2003) viene registrato tra il 1999 ed il 2003. Oltre a variazioni su stereotipi da tre o quattro minuti, realmente demenziali (come il blues agonizzante Beefheart-iano di ) e diversi esperimenti di musica concreta (soprattutto ), contiene una versione da sette minuti della cupa (la versione completa è contenuta in The Amphibious Airship Approaches a Black Hole's Gravity), il pulsante orgasmo di feedback da 10 minuti di , e , da dieci minuti, un poema elettronico per campionamenti, tastiere obsolete, chitarre scordate e percussioni caotiche. Una collezione di grandi, purtroppo spesso autoreferenziali intuizioni, la maggior parte delle quali non totalmente sviluppate qui ma nei dischi “Blimp”.

 

CD-ROMs in edizione ultra limitata sono: (2004), (2004), Angles of Descent (2004).

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