Creamers


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Love Honor And Obey , 7.5/10
Stick It In Your Ear , 6.5/10
Hurry Up And Wait , 6/10
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Nel 1988 a Los Angeles la cantante Leesa Poole formo` i Creamers con Judy Toy alla prima chitarra e Rosa Saenz alla chitarra ritmica. Trovata una sezione ritmica maschile, il gruppo registro` l'album Love Honor And Obey (Sympathy For The Record, 1989), uno dei capisaldi del nuovo punkrock tutto.

L'opera e` infatti composta da una serie impressionante di motivi che esplodono e si consumano no nel giro di due minuti. A dominare sono i ritornelli demenziali, suonati a velocita` supersonica, dei Ramones (Sunday Head, Roadkill, Rusi Got Bounced), ma l'impostazione e` quella dei New York Dolls: un rock and roll vertiginoso e melodie elementari urlate con foga maniacale (No Big Deal, I Think I'm Gonna Be Sick, So Hard). Sono tutti brani eccellenti, degni dei capolavori dei loro maestri. La title-track e` dedicata alla "slam-dance" piu` forsennata, in un tono epilettico che arriva direttamente dal 1976.
Il canto di Poole vive di inflessioni minime, eppure contagiose, di recitazioni esagitate che all'improvviso si levano in un ritornello memorabile. Il resto del gruppo non fa che puntellare tiritera e melodia con i trucchi antiquati del rock and roll piu` incendiario. Love Honor And Obey va annoverato fra i massimi album di punkrock di tutti i tempi.

Quello stile infuocato ha conservato tutta la sua potenza sul secondo album, Stick It In Your Ear (Triple X), uscito due anni dopo con il nuovo chitarrista R.J. e il bassista Leonard Keringer (che scrive gran parte del materiale). Cio` che e` impossibile ripetere e` l'assortimento di melodie. Anche questo disco vanta comunque lo stesso impatto sonoro, la stessa sequenza mozzafiato di brani a tutto volume e a rotta di collo, dalla sarcastica Mom Watches Tv alla violentissima In A Lonely Place, dagli epici gridi di guerra di Cover Your Ass e Easy To Do Nothing (in cui sembra di risentire i primi X) alle ballate esistenziali di Long Year And A Half, Trailed Of Ruined Days e When No One's Looking, un trittico che costituisce la novita` saliente del disco, in quanto ben rappresenta il passaggio dall'adolescenza gioviale alla maturita` pensierosa. Se le singole canzoni hanno perso qualcosa in compattezza e incisivita`, l'insieme ha ancora lo stesso devastante potere di suggestione, e ha quindi pochi rivali. Il registro di Poole e` ancora quello della ragazzina, ma basta una nota leggermente piu` rauca e una vocale leggermente piu` enfatica per farne una temibile strega.

Ritiratasi anche Saenz, nel 1993 i Creamers rimangono un quartetto con due sole donne, Poole e la bassista Andi Beltramo-Shay. Hurry Up And Wait presenta cosi` parti strumentali piu` prominenti, e in particolare svetta la chitarra di R.J. La musica pende dalla parte del pop-hardrock di Joan Jett (Pissed), ma l'infrastruttura e` ancora quella punkrock (Grandma Slings That Crack, Little Pastic Baby Jesus).

This Stuff'll Kill Ya

Nel 1994 il gruppo autoproduce l'EP All-Girl Kung Fu Army, sempre in quel punkrock tutto d'un fiato, esuberante, trascinante e irreverente. Alla cantante Leesa Poole Gallentine e al chitarrista R.J. si e' aggiunta la bassista Heather Fremling. Il capolavoro e' Ms 46 (ritornello assassino e armonie vocali alla Ramones), ma anche He Needed Killin (una ballata arrabbiatissima nello stile dei primi X), 5 Deadly Venoms (un thrash psicotico con la foga dei bei tempi) e Omega Woman (l'inno corale di rito) meritano di entrare nel loro repertorio.

I Creamers si sono affermati come i piu` grandi eredi moderni della tradizione dei New York Dolls.

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