Dead Fucking Last

(Copyright © 1998 Piero Scaruffi)
Dead Fucking Last | My Crazy Life | Proud To Be | Grateful
Il primo album, Dead Fucking Last (Grand Royal, 1993), comprimeva undici brani super-punk in quindici minuti. L'unica nota saliente, a parte una comica Pizza Man, era la presenza di Adam Horowitz dei Beastie Boys al basso.

My Crazy Life (Grand Royal, 1994) ripeteva testardamente lo stesso mantra dell'hardcore sventagliando quindici brani lungo l'arco di venti minuti, fra cui la loro sigla DFL e Smokebomb.
Proud To Be (Epitaph, 1995) ha segnato l'inizio di una carriera meno estremista, ma non meno monotona, per questo quartetto di Los Angeles (che non comprende piu` alcun Beastie Boys).

Grateful (Epitaph, 1997) fa anche a meno della suddivisione in brani: il CD riconosce una sola canzone, di 26 minuti (ma elenca 17 titoli). We Are The Dead strilla il cantante all'inizio del disco. E davvero sembra di veder resuscitare spettri del 1977... La musicalita` di tutti i loro dischi e` nulla. Il senso dello humour discutibile. L'inettitudine totale. Sono ancora in circolazione soltanto perche' hanno dei protettori famosi.


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