Delta 72
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R&B Of Membership, 6/10
Soul Of A New Machine, 7/10
000, 6/10
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Formati nel giugno 1994 a Washington dal chitarrista Gregg Foreman (ex Junction), i Delta 72 assorbirono prima l'organista Sarah Stolfa, poi la bassista Kim Thompson e infine il batterista Jason Kourkounis (ex Mule). Il singolo Hip Coat/ On The Rocks (Kill Rock Stars, 1995) e poi Triple Crown (Touch & Go, 1996) hanno aperto la loro carriera. The punk approach to the blues and to soul music was refined by Washington's Delta 72, whose The R&B Of Membership (1996) and particularly Soul Of A New Machine (1997) were derailed by Sarah Stolfa's organ and Gregg Foreman's primordial howl. Their conceptual revisitation of black music eventually led to imitate the Rolling Stones circa Exile On Main Street on the more professional 000 (2000).
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The R&B Of Membership (Touch & Go, 1996) i Delta 72 eseguono con travolgente passione punk un rhythm and blues da garage. Il timbro smilzo dell'organo si perde un po' nel gran baccano della batteria di Jason Kourkounis e del basso di Kim Thompson e nei riff distorti di Foreman, ma rimane comunque il carattere distintivo del gruppo. Foreman affonda gli artigli nel blues di Rich Girls Like To Steal, con tanto di armonica gracchiante e riverberi da palude; gli accompagnatori si sfogano negli strumentali Frigid e Hustler a passo swingante. Meglio ancora quando il gruppo perde la bussola, come in Satellite (fuzz fuori di testa, strilli femminili, sconnesso battito tribale e Farfisa istericamente "acido") e l'ancor piu` indemoniata On The Rocks (stessa voce, stesso tribalismo).

Kim Thompson (unitasi agli Skull Control) viene sostituita da Bruce Reckahn, ex Goats, e il gruppo si trasferisce a Philadelphia.

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Con Soul Of A New Machine (Touch & Go, 1997) i Delta 72 proseguono la loro missione di innestare il rhythm and blues degli anni '50 nelle strutture sbilenche del rock alternativo degli anni '90. Monopoly Of Your Mouth ne rappresenta l'archetipo: il Farfisa sempre piu` selvaggio e "acido" di Sarah Stolfa, il canto sempre piu` licantropo di Gregg Foreman, le jam sempre piu` incandescenti dei quattro strumenti. We Hate The Blues non e` da meno, affollata com'e` di duetti spericolati, di sobbalzi funk, di schitarrate hard-rock, di tribalismi africani e di dissonanze assortite. Floorboard Shake, trascinata dalla sezione di fiati, lo strumentale di blues strascicato Blow Out e lo strumentale surf di Cut sono i tributi piu` oleografici. L'esuberanza dei concerti dal vivo viene trasmessa soprattutto dal ruvido garage-rock di Go Go Kitty e dall'energia punk di Up In The High Numbers. Il magistrale e calcolatissimo strumentale swing e blues di Scratch testimonia della competenza dei musicisti, che fanno i bravacci soltanto perche' il copione lo richiede, ma potrebbero benissimo suonare in una big band alla moda. If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Con il tastierista Mark Boyce (altro ex Goats, oltre che Boss Hog) al posto di Sarah Stolfa, 000 (Touch & Go, 2000) e` un disco molto piu` professionale. Ma cio` che segna un taglio netto con il passato e` l'approccio, veemente e passionale, alla musica soul. Foreman e la sua fantastica sezione ritmica si lasciano dietro ogni vestigia di noise-rock intellettuale o hardcore arrabbiato e di concentrano su cio` che sanno fare meglio: un bailamme apocalittico di groove feroci e di selvaggi wah-wah di chitarra. Con l'aggiunta delle tastiere assordanti e versatili di Boyce, i Delta 72 diventano il principale combo soul del momento. A differenza di Jon Spencer Blues Explosion e Black Crowes, che "citano" il rhythm and blues, i Delta 72 se lo mangiano vivo. Are You Ready e Just Another Let Down ricordano i Rolling Stones depravati di Exile On Main Street e il funk-rock psichedelico di Sly Stone. I produttori (cioe` i leader dei Royal Trux) lasciano un'impronta sul lavoro, che a ogni passo riechieggia il rhythm and blues degli anni '60 (Spencer Davis Group, Martha and the Vandellas, Wilson Pickett, Mitch Ryder, etc). Le tastiere sono molto piu` prominenti e il ritmo e` assai diretto. Sono loro a dominare jam epilettiche come Incident at 23rd. Quando il rumore cresce, la chitarra diventa un puro accessorio. Canzoni come 3 Day Packet Plan e I Feel Fine vengono suonate con un entusiasmo torrido che mescola l'energia brada del garage-rock e le mosse iper-funk di James Brown. Great Paper Chase carica come un boogie sudista o un inno hard-rock.
Il gruppo si rilassa in un umore piu` blues nelle tracce strumentali: The Doctor Is In mescola i Big Brother di Janis Joplin con i Cream, il rifacimento di Hip Coat (loro singolo di debutto) sfodera un superbo assolo blues di chitarra, e gli esperimenti sono lasciati per l'ultimo brano, Sun The Secret Prince, una jam strumentale che incrocia acid-rock, jazz-rock e samba.
With Mark Boyce (another ex Goats, who also plays in Boss Hog) replacing Sarah Stolfa on keyboards, 000 (Touch & Go, 2000) is a far more professional affair. But what marks a definite break with the past is the vehement, passionate approach to soul music. Foreman and his fabulous rhythm section leave behind any vestige of intellectual noise-rock or angry hardcore and focus on what they do best: an apocalyptic mess of fierce grooves and wild wah-wah guitars. Add Boyce's loud and versatile keyboards to the recipe and the Delta 72 become the leading soul combo at the turn of the century. Unlike Jon Spencer Blues Explosion and Black Crowes, which merely "quote" rhythm and blues, Delta 72 eats it alive. Are You Ready and Just Another Let Down recall the depraved Rolling Stones of Exile On Main Street and Sly Stone's psychedelic funk-rock. The production team (i.e., the two Royal Trux leaders) leaves a strong mark on this album, which at every step echoes the white rhythm and blues of the 1960s (Spencer Davis Group, Martha and the Vandellas, Mitch Ryder, Wilson Pickett, etc). The keyboards are far more prominent and the rhythm is far more direct. They rule over epileptic jams like Incident at 23rd. When the noise escalates, the guitar becomes a mere accessory. Songs such as 3 Day Packet Plan and I Feel Fine are played with a torrid enthusiasm that mixes garage-rock's raw energy and James Brown's hyper-funk moves. Great Paper Chase charges like a southern boogie or hard-rock anthem.
The band relaxes in a bluesier mood on the instrumental tracks: The Doctor Is In blends Janis Joplin's Big Brother band and the Cream, a remake of Hip Coat (their debut single) boasts a superb guitar solo, and the experiments are left for the last track, Sun The Secret Prince, an instrumental jam that crosses over acid-rock, jazz-rock and samba.
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