Drop Nineteens
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Delaware , 6/10
National Coma , 6/10
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I primi e maggiori epigoni americani dei My Bloody Valentine furono i Drop Nineteens (Greg Ackell e Paula Kelley al canto, Motohiro Yasue prima chitarra), tanto mediocri quanto i loro modelli. I loro album Delaware (Caroline, 1992) e National Coma (Caroline, 1993), sono avari di buone canzoni, ricchi soltanto di stereotipi che presto annoiano a morte. Winona il singolo che li ha lanciati in Inghilterra; Limp e Martini Love i brani portabandiera del secondo, piu` robusto album (che conserva soltanto Ackell e il bassista della formazione originaria). Nello spreco di rumori chitarristici il gruppo perde spesso di vista la musica. Ancora una volta un'invenzione americana (Neil Young) ritorna negli USA dopo essere passata per una volgarizzazione britannica (My Bloody Valentine).

Kelley, dotata di un registro molto simile a quello di Juliana Hatfield, lancera` nel 1993 gli Hot Rod, il cui Speed Danger Death (Caroline) e` tutto fuorche' melenso: hardrock a meta` strada fra i girl-group e il "foxcore" (Liar's Liar).

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