Electric Hellfire Club
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

Burn Baby Burn , 6.5/10
Kiss The Goat , 6/10
Calling Dr Luv , 6/10
Unholy Roller, 4/10
Witness the Millennium (2002), 4/10
Electronomicon (2003) , 4/10
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Il ballabile gotico/industriale degli anni '90 trova negli Electric Hellfire Club di Chicago il suo faro artistico.
Il progetto e' del cantante Thomas "Thorn" Lockyear (ex (My Life With The Thrill Kill Kult)) e comprende Rev Dr Dub (tastiere), Ronny Baleo (chitarra), Richard Frost (percussioni), nonche' la ballerina Sabrina Satana. Con l'album del 1993, Burn Baby Burn (Cleopatra), il gruppo conferisce la massima rispettabilita' a quel sottogenere del ballabile moderno che e' improntato alla commistione di satanismo e droga. Il concept si apre con l'Invocation, fra echi dei rituali occulti del 666 degli Aphrodite Child, pietra miliare del satanismo rock, le distorsioni infuocate dell'heavymetal i sequencer incalzanti della discoteca. E' forse la prassi preferita dal gruppo, una prassi che in Psychedelic Sacrifice assimila anche frasi minacciose di synth e in MR 44 viene sfruttata per mettere in scena un esorcismo sotto forma di una vertigine turpe e maestosa di campionamenti.
Il sound e' denso e travolgente, un gorgo in cui spesso si perdono i campionamenti e la chitarra. Le ripetizioni abuliche di quest'ultima ben complementano i tribalismi poliritmici delle percussioni. L'elettronica a tratti maestosamente sinfonica a tratti melodicamente alienata, il canto roco e maligno, e i campionamentidelle voci "minori" sono i veri perni "linguistici" della musica. Quella di Burn Baby Burn e' un'arte del contrappunto in ambito industriale che da' luogo a strutture tutt'altro che monolitiche, anzi articolate, dal tema orientaleggiante di Fall From Grace ai toni eroici delle tastiere di Where Violence Is Golden. Su Age of Fire stende il suo torbido alone un organo dal timbro acido e dall'incedere minimalista dei Suicide. Il crescendo concitato di Electric Hellfire Acid Test e' accompagnato da un campionamento di campane e di cori da messa che raggiungono intensita' "beethoveniane". Epitaph chiude il disco su un registro quasi celestiale, con tutti gli strumenti e le voci a contraddire cio' che hanno fatto fino al brano precedente.
Immerso dall'inizio alla fine in climi sinistri e in ritmi serrati, questo ibrido di hardrock, acidrock e techno, ha le stigmate del flagello biblico piu' che le occhiaie dell'edonismo rock. "This is the age of lust and dark desire..."
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(Translation by/ Tradotto da xxx)

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The album was followed by the seven-song EP Satan's Little Helpers (Cleopatra, 1995), that includes the catchy Psychedelic Sacrifice.

Kiss The Goat (Cleopatra, 1995), which is basically an exoteric mass replete with invocations of the devil and hymns to damnation (and Gregorian chants). For what it is meant to be, the album is impeccable, even radio-friendly (Slaughter Of Elysium) and with a passion for the Doors (Evil Genius, Hellfire) and more than a passing nod to the Sisters Of Mercy (In The Temple Of Flesh).

Calling Dr Luv (Cleopatra, 1996), dedicated to keyboarding Dr Luv who died in 1996, refines the sound and delivers the radio-friendly Funeral Procession and Hellflower.

Unholy Roller (Cleopatra, 1998) collects remixes and rarities. The band turned decisively towards black music with

Witness the Millennium (Cleopatra, 2002) and Electronomicon (Cleopatra, 2003) resumed their evil saga.

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