Filter
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Short Bus , 6.5/10
Title of Record , 5/10
The Amalgamut , 5/10
Anthems for the Damned (2008), 5/10
The Trouble with Angels (2010), 5/10
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Per qualche anno Richard Patrick registro' musica a casa propria, a Cleveland, suonando tutti gli strumenti da solo. Poi conobbe Bryan Liesegang, laureato in Filosofia a Chicago, sperimentatore dilettante sulle orme di Robert Moog. Insieme nel 1993 diedero vita ai Filter, dei quali usci` presto Short Bus (Reprise, 1994), all'insegna di un ennesimo ibrido di heavymetal e musica industriale. Le loro infernali cavalcate sono superiori alla media del genere. Se il genio malefico di Nine Inch Nails indulge spesso in brani sperimentali, questi Filter non si perdono in chiacchiere: l'album e' un concentrato di quella musica violentissima, con soltanto due pause, giusto per far riposare i diffusori. Pro e contro: qualcuno dira' che a lungo andare si ripetono, perche' suonano sempre la stessa canzone, qualcuno dira' che sono meno dispersivi, e quindi piu' efficaci, della concorrenza.
La sceneggiatura del singolo Hey Man Nice Shot e' da manuale del giovane metal-industriale: inizio in sordina, con una beatbox che scandisce un tempo medio, in sottofondo il rombo sinistro dell'elettronica; le liriche lasciano appena il tempo di intuire qualcosa di inquietante, che si leva di colpo riff distorto della chitarra e il ritornello urlato in maniera dissennata. Dose e' ancora piu' feroce, viene subito al sodo: due chitarre sparano in continuazione ciclopiche bordate di hard rock e Patrick delira come se fosse sottoposto a un'anestesia dolorissima. Con meno frenesia ma molta piu' magniloquenza arriva anche il tributo al grunge, con l'impeto tenebroso di White Like That. Gerbil fa finta di essere altrettanto violenta, ma nasconde la melodia piu' orecchiabile del disco, una nenia degna di Dinosaur Jr. It's Over copre il ruolo della power-ballad, ma sempre urlata a squarciagola in un'atmosfera carica di elettricita'.
Come cantante Patrick e' un incrocio fra Cobain (Nirvana) e Reznor (Nine Inch Nails) per quel modo di sbraitare atterrito le melodie, cercando di condensare in pochi secondi tutta la disperazione e la violenza di cui e' vittima/colpevole.

Patrick scrive anche due canzoni per colonne sonore che godranno di una certa notorieta`: Jurassitol e Trip LIke I Do. Ma il progetto Filter rimarra` in ibernazione per anni, forse anche a causa dell'abbandono di Liesegang.

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(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Title of Record (Reprise, 1999) is Patrick's solo album. While the press agonized, Patrick took his time to produce a carefully crafted work. Unfortunately, the verdict is not positive. The best songs evoke pre-Passion Peter Gabriel (Welcome To The Fold and Take A Picture, the new hit) and the rest swings between generation anthems (The Best Things), painful memories (Skinny, I'm Not The Only One) and angry rants (Cancer) with little or no additions to the canon. Patrick's vocal style is always impressive, but the music rarely offers his voice much of a stage.

If the first album leveraged the brutal/barbaric sound of Nine Inch Nails and the second album leveraged the mellow/sophisticated sound of Peter Gabriel, The Amalgamut (Warner, 2002) swings between the two camps (You Walk Away is the angry rant, Where Do We Go From Here is the neurotic wail).

Anthems for the Damned (2008) and The Trouble with Angels (2010) were diligent replicas of their sound.

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