Ben Folds Five


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Ben Folds Five , 6.5/10
Whatever And Ever Amen , 6/10
Naked Baby Pictures , 4/10
The Unauthorized Biography Of Reinhold Messner , 5/10
Rockin' The Suburbs , 5/10
Songs For Silverman (2005), 4/10
Way To Normal (2008), 4/10
Lonely Avenue (2010), 4/10
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Ben Folds, proveniente dalla North Carolina, e` un virtuoso delle tastiere dotato di un registro vocale non lontano da quello di Elton John. Il piglio delle sue sarabande e` pero` quello di Todd Rundgren.

Ben Folds Five (Passenger, 1995) e` ancora infervorato di spirito punk. Il trio (non quintetto) e` quello dei Nice e Ben Folds a tratti imita le improvvisazioni jazzate di Keith Emerson. Ma il piu` delle volte la sua attenzione e` per la melodia e il ritmo, riesumati nell'accezione piu` convenzionale della musica leggera degli anni '50. Esuberanza e ottimismo lo differenziano nettamente dalla scuola di Chapel Hill, e lo avvicinano semmai ai DB's. Il disco fa perno su quattro grandi ballate: Philosophy, Where's Summer B, Best Imitation Of Myself e Underground. La sezione ritmica di Robert Sledge e Darren Jessee tengono un ritmo in staccato, da musichall, che spesso ricorda i Queen. La somiglianza con Todd Rundgren e` al tempo stesso imbarazzante e lodevole.

Whatever And Ever Amen (Sony, 1997) e` un disco un po' schizofrenico, che da un lato si concede licenze progressive-rock ancor piu` audaci, e dall'altro smussa gli spigoli e accentua il melodismo. Da un lato ci sono le ondate swing, pattern minimalisti e progressioni incalzanti di One Angry Dwarf And 200 Solemn Faces, per non parlare della gloriosa fuga ragtime nel mezzo di Song For The Dumped, dall'altro ballate melliflue e swinganti come Selfless, Cold and Composed e le armonie vocali degli Yes che dilagano in Fair e Battle Of Who Could Care Less.
L'hit e` Brick, una ballata che inizia come una romanza new age e s'inalbera in un lamento alla Billy Joel, e che li afferma fra le star del momento, ma il capolavoro e` semmai Song For The Dumped, un brano aggressivo che ricorda le splendide esternazioni dell'esordio.
Nella tradizione di Rundgren, i brani seri sono intervallati da scherzi vaudeville (Kate), valzer (Smoke) e jump blues (Steven's Last Night in Town ).

Naked Baby Pictures (Caroline, 1998), una raccolta di inediti e rarita`, e` soltanto una speculazione commerciale.

The Unauthorized Biography Of Reinhold Messner (Sony, 1999) comincia alla grande, con Narcolepsy, all'incrocio fra un coretto doo-wop alla Frank Zappa e un'agonia dei Nirvana, e prosegue nel segno del pop con il singolo Army e una solenne Regrets alla Jim Steinman. Hospital Song mette in mostra il solito virtuosismo, Redneck Past il solito humour cialtrone, e Don't Change Your Plans i soliti arrangiamenti sinfonici.

All'inizio non era chiaro se questo pianista di provincia era destinato a diventare il nuovo Keith Emerson o voleva soltanto un posticino nella schiera dei tanti Bacharach, Mc Cartney, Elton John e Billy Joel. Con gli ultimi dischi Folds ha chiarito il dilemma.

The band broke up and Folds relocated to Australia. Folds' first solo album, Rockin' The Suburbs (Epic, 2001), is not particularly original or entertaining, just more of the unadultered pop that the Five were famous for, with, maybe, a tad more rocking and a tad less Elton John-ian (Annie Waits, Fired, Rockin' The Suburbs).

His second solo, Songs For Silverman (Epic, 2005), was actually a trio work. While graceful and intelligent, sound-wise it had little to add to what Folds had already done with his Five.

Way To Normal (2008) was another experiment in how to age gracefully.

University A Cappella (2009) was recorded with various a-cappella groups.

Lonely Avenue (2010) was a collaboration with novelist Nick Hornby that yielded trivial songs that at best evoke mainstream pop muzak (Belinda).

(Translation by/ Tradotto da Dario Ferraro)

Dopo l'ultimo disco la band si scioglie e Folds si trasferisce in Australia dove pubblica il suo primo disco solista: Rockin' The Suburbs (Epic, 2001), L' album non e' particolarmente originale o divertente, solo altro di quel pop poco sofisticato che aveva reso famosi i Five, forse un po' piu' rock e un po' meno Elton John-iano (Annie Waits, Fired, Rockin' The Suburbs).

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