Furry THings
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
The Big Saturday Illusion, 7.5/10
Hedfones, 7/10 (EP)
Frequent Lunacy, 6/10 (EP)
Eight Frozen Modules: The Confused Designer, 5/10
Moments Away, 6.5/10
Links:

Furry Things crafted the feedback-driven trance of The Big Saturday Illusion (1995) at the intersection of prog-rock, ambient music and acid jams. Its "songs" were grotesque deconstructions of rock'n'roll that twitch under clouds of swirling drones.
If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
Furry Things e` il progetto dei texani Ken Gibson e Adam Wiltzie.

The Big Saturday Illusion (Trance, 1995) e` il loro splendido esordio. Introism e` una canzone psichedelica bisbigliata in una vellutata nuvola di feedback e propulsa da un battito solenne, qualcosa a meta` strada fra Pink Floyd, primi Velvet Underground e i moderni Luna. La predilezione per il feedbacki assume proporzioni maniacali su Attic.
Fra le "canzoni" vere e proprie, brillano il rock'n'roll selvatico di Colortime, non lontano dagli Stooges, e il singolo Still California, che sfodera un ritornello e un ritmo piu` briosi, un'armonia piu` "dura", ma lo stesso frastuono chitarristico; brani che appartengono al genere del rock chitarristico, ma fanno man bassa delle sue strutture con i loro eccessi di rumore. Piled High (nove minuti) regala l'armonia piu` onirica, e pertanto l'unica che non sfasci le orecchie, con i sibili delle chitarre lasciati fluttuare nell'etere e il canto librato in una soave melodia.
Gli strumentali fanno storia a parte, anzi compongono quasi un disco a se stante, e infinitamente piu` ambizioso. Lo strumentale Cats sfrutta quella maniera dirompente per un numero al tempo stesso ipnoticamente trascendente e comicamente dadaista. Lawnmower Sounds parte dal dadaismo del precedente ma si spinge invece oltre, verso una mutazione genetica del suono, laddove gli strumenti diventano irriconoscibili e rimane soltanto un drone astratto (e sgradevole). Porno Queen's Love Dive manda in loop un voodoobilly zoppo dentro una tempesta di feedback. Angel Warm And Cold espande ulteriormente le armonie avvicinandosi all'ambientale dei Main. La monumentale escrescenza di Nothing From Zero (sedici minuti) costituisce una suite altamente drammatica e concitata, dall'ouverture a passo marziale e alieno (qualcosa a meta` strada fra King Crimson e Pink Floyd), sfregiata da improvvise eruzioni chitarristiche, al lungo assolo di feedback in vorticoso che si sfracella in un mare di cacofonie convulse, fino alla coda, in perfetto stile da spiaggia anni '60, con l'organo a dettare cadenza e melodia.

I chitarristi Ken Gibson e Adam Wiltzie hanno dato con l'album Big Saturday Illusion una prova molto felice nella tradizione dell'ambientale per chitarre dei Seefeel. L'EP Hedfones (Trance Syndicate, 1996), della durata di quaranta minuti, riprende alcune di quelle idee (la giungla di droni a ritmo sincopato di drum machine di Porno Queen's Love Slaves) e ne propone di nuove. Nel nuovo primeggia il dub: gli echi ipnotici su ritmo frenetico di batteria si protraggono per dodici minuti in Piece No 3 In C, e quelli ancor piu` subliminali di Buttercup affogano in una melma di percussioni elettroniche. Forse il trucco piu` interessante e` quello di Diskoteque, che costruisce la trance attraverso una cadenza di palude, uno schitarrare da garage e un assolo di organo degni del blues-rock piu` aggressivo. L'EP comprende anche un remix di Angel Warm And Cold, da annoverarsi fra le migliori "canzoni" vere e proprie del primo album.

Frequent Lunacy (Trance, 1997) e` il secondo EP annuale dei Furry Things. Il primo pezzo, Frequent Lunacy, sembra indicare un ritorno al pop psichedelico delle origini, collocando il bisbiglio della cantante su una forte cadenza sincopata e sibili inquietanti di sottofondo. Il dub psicologico di Burn For e soprattutto quello comico dello strumentale Luxate approfondiscono invece il discorso iniziato con l'EP precedente. L'EP comprende anche un remix di Angel Warm And Cold, da annoverarsi fra le migliori "canzoni" vere e proprie del primo album.

Eight Frozen Modules e` il progetto collaterale di Ken Gibson. The Confused Designer (Trance, 1997) e` interamente composto ed eseguito da lui, per lo piu` usando soltanto una drum machine e una chitarra. Le lunghe divagazioni di Warm And The Cold Electrified e Heartbeat Of A Dog sembrano figlie del dub intellettuale di Jah Wooble. Gibson predilige comunque voragini di suoni come Television Birds, nei quali le sorgenti sonore vengono macinate e filtrate finche' si riducono a pura pasta timbrica, o disordinate tempeste percussive come Ex Parte. The Music/Magic Landing mette insieme le due cose e produce un rumore stordente iterato senza pieta`. Non c'e` molto di musicale in questo disco, ma ciascuno spunto potra` servire ad ampliare la tavolozza di Gibson.

Intanto Gibson si e` trasferito da Austin a Los Angeles.

Occasionally, Moments Away (Trance Syndicate, 1998) sounds like Furry Things' pop album: I Can Lie has a straight melody, although immersed in a battery of repetitive, neurotic sounds; Between Games is almost Sade fronting a synth-pop duo; the instrumental Strange New World is a nostalgic tribute to 1960s soundtracks, albeit deconstructed, decontextualized and played at double speed; Downswing Dub is a solemn, waltzing (despite its title) lullaby, that, again, picks up a piano-based progression in the style of easy listening music. There is an element of dementia in the arrangements and the layout of the sounds, and there is still the ambition of the avantgarde, but they are bent to a structure that is as austere as a classical Lied. Like the Residents gone serious.
When the same element is employed in the opposite direction, Gibson can easily evoke a sense of claustrophobia and incipient nervous breakdown. One of the guys sings The Statement, that mixes digital skipping and Suicide's keyboard-driven psychobilly. A dissonant duet of piano and electronics propels the dejected litany of That Machine, drenched in decadent weltanschaung, while drums and maracas keep a trip-hoppish and vaguely oriental beat, a melancholy piece that could fit in one of Robert Wyatt's early records.
Ken Gibson gets help from multi-instrumentalists Chris Michaels and Charlie Woodburn, and Cathy Shive sings his unlikely hits in a sensual, husky, dreamy, whispered register.
The instrumentals Radiant Imbalance (a percussive piece imbued with techno's fervor, Neu's neuroses and Afro's tribal kinesis) and Distant Star (a psychedelic vortex of fractured vocals and electronic effects) return to the more experimental textures and dynamics of Gibson's work.
Gibson's forte is the wasteland of minimalistic patterns that he can lay on top of any structure, whether a techno locomotive or a soul ballad.

Stars Of The Lid's Brian McBride and the Furry Things' Kenneth Gibson formed Bell Gardens and crafted the orchestral pop of Hangups Need Company (Failed Better, 2010).

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami

What is unique about this music database