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Scarnella (Smells Like Records, 1998)
is the duo of Carla Bozulich and Nels Cline, that contains much more abstract
and adventurous jams.
Carla Bozulich's Red Headed Stranger (Dicristina Stair Builders, 2003)
was her interpretation of Willie Nelson's country classic.
The live I'm Gonna Stop Killing (DiChristina Stair Builders, 2004) added
seven new songs.
But Bozulich's first real statement was
Evangelista (Constellation, 2006), a terrifying vision of hell that
harked back to Diamanda Galas.
These are not songs but screams, whispers and moans that wonder through the inner maze of the psyche, through a soundscape of noises and samples and drones and loops and distortions.
The nine-minute Evangelista I (for violin, viola, cello, organ, contrabass and voice) opens with a melancholy sheet of collective drones and musique-concrete noises before Bozulich intones her shamanic howl.
For a while the instruments careen along, indulging in their contrapuntal mess.
Then the singer is left alone to exorcize her ghosts (Patti Smith-style) against wavering organ dissonances.
Suddenly, the strings return to accompany the last two minutes of emotional maelstrom.
Bozulich was tempted by the drugged country lament of Steal Away, but
found her true mission in the post-psychedelic chamber music of
How To Survive Being Hit By Lightning for guitar, rain, percussion and humming,
Baby That's The Creeps for vocals, organ and electronics,
and Nel's Box for vocals, viola and samples.
Each of these is a disorienting assembly of sounds and voices that only
vaguely acknowledges the conventions of popular music.
There is no rhythm to speak of, and the singing bears little relation to
any known genre. Harmony is often drowned in a vision of free-form
soundpainting, except that Bozulich keeps the "orchestra" to a minimum.
Both the voice and the music seem to have lost any ability to articulate meaning.
Members of Godspeed You Black Emperor and
of their artistic commune provide the glacial accompaniment (notably multi-instrumentalist Shahzad Ismaily).
Evangelista became the name of her all-female trio that debuted with the nine
songs of Hello Voyager (Constellation, 2008), each completely different
from the others. While it never achieves the transcendent creativity of
Evangelista the album, Evangelista the band excelled at the confessional
ballad (Lucky Lucky Lucky, the twelve-minute Hello Voyager), often
with strings (arranged by A Silver Mt Zion) and sometimes jazzy.
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(Translation by/
Tradotto da Luca Criscuoli)
Scarnella (Smells Like Records, 1998) è il duo Carla Bozulich e Nels Cline, che
contiene molte più jams astratte e avventurose.
Red
Headed Stranger (Dicristina Stair Builders, 2003) di
Carla Bozulich era la sua interpretazione dei classici del country di Willie
Nelson.
L’album dal vivo I'm Gonna Stop Killing" (DiChristina Stair Builders, 2004)
contiene sette canzoni inedite.
Ma la prima vera affermazione della Bozulich
è stato Evangelista (Constellation,
2006), una spaventosa visione dell’inferno che fa venire in mente Diamanda Galas. Queste non sono canzoni ma urla,
sussurri e lamenti che si aggirano da una parte all’altra del labirinto interno
della psiche, attraverso un panorama sonoro di rumori e campionamenti e ronzii
e sequenze e distorsioni.
(Translation by/
Tradotto da
Giorgio Tempesta)
Il pezzo di 9 minuti Evangelista I (per violino, viola, violoncello, organo,
contrabbasso e voce) apre con una pagina malinconica di drones collettivi e
rumori da musica concreta prima che la Bozulich intoni le sue urla sciamaniche.
Per un po' gli strumenti sbandano, indulgendo nel loro frastuono di
contrappunti; poi la cantante è lasciata sola ad esorcizzare i suoi fantasmi
(in uno stile che ricorda Patti
Smith) su uno sfondo di dissonanze fluttuanti di organo. Gli archi tornano
improvvisamente ad accompagnare gli ultimi due minuti, in un maelstrom emozionale.
La Bozulich viene tentata dal drogato
lamento country di Steal Away per poi trovare la sua vera missione nella
musica da camera post-psichedelica: How
To Survive Being Hit By Lightning, per chitarra, pioggia, percussioni e
voce sommessa, Baby That's The Creeps
per voce, organo ed elettronica, e Nel's Box, per voce, viola e
campioni. Ognuno di questi è un assemblamento disorientante di suoni e voci che
riconosce solo da lontano le convenzioni della popular music. Non c'è alcun
ritmo da descrivere, e il cantato ha ben poche relazioni con ogni genere
conosciuto. L'armonia è spesso sommersa da visioni di pittura sonora espresse
in forma libera, tranne per il fatto che la Bozulich tende a ridurre al minimo
gli elementi della sua "orchestra".
Sia la voce che la musica hanno perso
qualsiasi capacità di esprimere chiaramente il pensiero. (sic, come tradotto da
Luca Criscuoli)
I membri di Godspeed You Black Emperor
e della loro comune artistica forniscono il glaciale accompagnamento
(specialmente il multistrumentista Shahzad Ismaily). (sic, come tradotto da
Luca Criscuoli)
Evangelista è poi divenuto il nome del trio
composto di sole donne che ha debuttato con le 9 canzoni di Hello Voyager (Constellation,
2008), ognuna completamente diversa dalle altre. Pur non raggiungendo mai la
creatività trascendente dell'album Evangelista, la band Evangelista
eccelle nelle ballate confessionali (Lucky Lucky Lucky e i 12 minuti di Hello
Voyager), spesso accompagnate dagli archi (arrangiati da A Silver Mt Zion) e con
qualche tocco di jazz.
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