Godheadsilo
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Scientific Supercake, 7/10
Elephantitus Of The Night, 7/10 (EP)
Skyward In Triumph, 7.5/10
Share The Fantasy, 6/10
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I Godheadsilo, provenienti dal North Dakota ma stanziatisi a Olympia, presso Seattle, sono fra i protagonisti del rock duro e scuro degli anni '90. Le loro non sono canzoni, ma rantoli. I loro non sono suoni, ma incubi. Il gruppo e` composto soltanto dal bassista Mike Kunka, un virtuoso dello strumento, e dal batterista Dan Haugh, una forza della natura (entrambi originari del North Dakota). Desta sensazione il fatto che un duo di batteria e basso riesca a produrre un sound degno dell'heavy metal.

L'EP The Friendship Village (Kill Rock Stars, 1993), con il jazz-rock nevrotico della title-track, gli eccessi di fuzz e glissando di Master Of Balance e il garage-rock licantropo di Precipice Of Ice, prepara la strada all'album d'esordio.

Scientific Supercake (Kill Rock Star, 1994) si apre sul tribalismo ossessivo e sulle turbolenze infernali di Nuts To You. E` soltanto il la` del disco: Birthday Sandwich nasce all'incrocio fra il passo pesantissimo dei Melvins e il baccano ultrasonico degli Unsane; le demenziali, pantagrueliche e marziali I Luv U e Another Schizoid Amelism continuano i perversi cerimoniali dei Chrome; il rock and roll di Hopefully They Will Learn e l'hardcore di Bereft Rescue Mission No 43 sono imbottiti di riff terrificanti tentano di lanciare un ponte con la tradizione.
I brevi interludi strumentali fanno man bassa del manuale d'armonia, lasciando alle loro spalle soltanto detriti sonori amorfi. Il baratro si fa immenso e immane nei due brani piu` sperimentali: Mr Push Up, che trionfa in sei minuti di puro delirio di timbriche oscene del basso, e Battle Of The Planets, una voragine di droni orripilanti, un duetto (letteralmente) fra il basso e un macigno strisciato per terra.

L'EP Elephantitus Of The Night (Kill Rock Stars, 1995), comprende quasi tutto il primo EP piu` Nutritious Treat (comparsa su una compilation) e le inedite Multiple Organic, Rad 180 e Dan Vs Nature. Elephantitus Of The Night e` propulsa da una frase di basso e fischiettata dal cantante, ma devastata dalla solita tormenta di rumor bianco.

I God Head Silo presentano una faccia molto piu` umana sul secondo album, Skyward In Triumph (SubPop, 1996). Il ringhio spasmodico del basso e` sommerso da brillanti schermaglie strumentali. Il sordo rumore irrazionale di Echo Challenge apre il disco all'insegna di uno slowcore alla Codeine, ma la vera personalita` del duo emerge nelle tempeste di basso di Chuckanut Overdrive e nelle bordate supersoniche di French Loan. I quindici minuti di Guardians Of The Threshold scavano un abisso fra loro e l'hardrock progressivo, in un maelstrom di riff cubitali, di urla demoniache, di cadenze martellanti, una bolgia infernale in cui trionfa l'arte dell'improvvisazione rock (soprattutto negli otto minuti finali, con le corde tese allo spasimo e un lento sfinimento della batteria). La title-track fa il verso ai Primus e ai Pere Ubu.

Kunka e Haugh e` torna forse troppo precipitosamente in sala d'incisione: Share The Fantasy (SubPop, 1998) e` deludente. La potenza disarmante del disco precedente si riconosce infatti soltanto in Bunson Over The Junson, una danse macabre alla Melvins con un filo di jazz, e in Friend Island, un'ombra dei Black Sabbath. Il resto del nuovo lavoro si perde nel tentativo di speculare sulla popolarita` dell'hard-rock psichedelico, ma il duo rimedia tutt'al piu` lo space-rock atmosferico di In The Air Tonight.

Mike Kunka and Low's Zak Sally have formed Enemymine, who eponymous EP was released in 1999 by K.

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