God Is My Co-Pilot
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I Am Not This Body , 7/10
Speed Yr Trip , 6/10
Tight Like Fist , 5/10
Straight Not , 6/10
How To Be , 5/10
Mir Shlufn Nisht , 5/10
Sex Is For Making Babies , 5/10
Neko No Akubi: Nihon No Fi , 5/10
Puss 02 , 5/10
The History of Music vol. 1 , 7/10 (comp)
The History of Music vol. 2 , 6/10 (comp)
The Best of God is My Co-Pilot , 6/10
Je Suis Trop Content , 5/10
Get Busy , 5/10
Godco , 6/10
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I God Is My Co-Pilot (stanziati a New York, nello stesso entourage di Carbon e Fish And Roses) sono composti dalla cantante (sguaiata e nevrotica) Sharon Topper, dal chitarrista (atonale) e compositore Craig Flanagin, da un bassista e da ben tre percussionisti, la cui inettitudine e` proporzionale al numero.

Presentati dagli EP God Is My Co-Pilot (Making Of Americans, 1991) e On A Wing And A Prayer (Funky Mushroom, 1992) come un ensemble senza molto rispetto per le convenzioni dell'armonia, la cui unica influenza sembra essere quella di un asilo infantile (Minutemen e DNA essendo troppo evoluti per loro), i GIMC debuttano sulla lunga distanza con I Am Not This Body (Making Of Americans, 1992), che comprime ben trentaquattro brani in soli quarantasette minuti.
Un incrocio fra i Teenage Jesus & The Jerks, gli Holy Modal Rounders, gli Half Japanese e Captain Beefheart che si esprime nel formato miniaturizzato dell'hardcore, il gruppo tocca vertici di follia nel voodoobilly di Looken For A Fat Girl, nel rhythm and blues scalcinato alla Beefheart di Fierce Beast e nell'invettiva alla Patti Smith di Angels In The Air, che, nonostante le infinite devastazioni, sono in fondo i brani piu` musicali. La loro specialita` sono forse le cieche galoppate a ritmo di grancassa, sorta di quadriglie isteriche dell'eta` della pietra come Invisible Rocket, Well e Anthem, che sono anche i culmini di ferocia della cantante. Su Smooch, come su tutto il resto, regna un primitivismo iper-amatoriale; episodi sconclusionati, ma molto intensi come Kissing Frenzy vivono all'insegna del caos piu` casuale, fino al limite di To Yr Scattered Bodies; e lo strumentale So Western Jazz rappresenta forse il culmine demenziale dell'opera.
Scorrazzando senza pudore fra bluegrass Said And Done e rap Very Very, il combo dilania generi e sterotipi. La sua personalita` trapela da girotondi per bambini come Tight And Low e da filastrocche oscene come Grizzly Gizzard, che dicono tutto del loro non essere nulla e nessuno nel modo piu` sfrontato possibile.
Questi aforismi dai testi minimali ed esilaranti, talvolta grotteschi e spesso assurdi, quasi sempre al limite o della legalita` o della sanita` mentale, cantati da Topper nei registri piu` gutturali e infantili, che in un minuto e mezzo accumulano una quantita` impressionante di dissonanze, ritmi orrendamente sghembi e riff scordati, questi affronti alla tradizione musicale non concedono tregua.

Speed Yr Trip (Making Of Americans, 1992) offre altri ventisei numeri del loro vaudeville. Il sassofono di John Zorn fa pendere la bilancia dalla parte del jazz, tanto che in quadriglie come Down Down Baby e Angels In The Air, o jump blues come Anyone But You e Drave, sembra di ascoltare i Fetchin' Bones in versione free-jazz. Sballando funk (Comfort) e valzer (Kingdom Of The Flesh) il combo ottiene nuovi primati di scipitezza; Topper racconta le sue storie surreali sul caos strumentale quasi free-jazz di They Often Look Fr e Hair In Mouth, quando non le canta con l'imperizia di una bambina in No Cross No Crown; ma, forse perche' stipato di brani altrui, o forse per la personalita` invadente di Zorn, il disco attenua un po' la carica eversiva dell'esordio.

Escono a catena gli EP Gender Is As Gender Does (Funky Mushroom, 1992), How I Got Over (Ajax, 1993), Pissing & Hooting, Illusion of Secrecy, When This You See Remember Me (Dark Beloved Cloud, 1993), Getting Out Of Boring Time Biting Into Boring Pie (Quinnah, 1993), My Sinister Hidden Agenda (Blackout, 1993), tutte raccolte di brani d'avanguardia in miniatura. Esce il live Tight Like Fist (Knitting Factory, 1993), dal quale trapelano in maniera piu` chiara i loro debiti nei confronti della tradizione folk di tutto il mondo (scandinava, ebraica, africana e cosi` via).

Straight Not (Outpunk, 1993), con Elliott Sharp e Anthony Coleman, comincia a ripetersi, ma rimane un diavolo di otto volante musicale. We Signify potrebbe essere il loro slogan. Pump Action e Danny Boy sono testamenti maturi della loro frenetica creativita`. Il medium ricorda DNA, Wire e Half Japanese ma il contenuto non ha precedenti, un misto di free-jazz, John Cage, Germs, Matching Mole,...

Un'altra valanga di EP caratterizza il 1994: Sharon Quite Fancies Jo (Soul Static Sound, 1994), This Is No Time To Be Frail! (Rough Trade, 1994), Kittybait (Ajax, 1994).

How To Be (Making Of Americans, 1994) indulge in proclami politici (raccoglie d'altronde materiale del 1991-92) e Mir Shlufn Nisht (Avant, 1994) e` una raccolta di canzoni tradizionali ebraiche.

Sex Is For Making Babies (Disques Du Soleil, 1994) conferma la vocazione polemica del gruppo, ma riduce la musica a un puro pretesto. Questi sono i Fugs dopo un terribile collasso nervoso. I brani piu` musicali tratteggiano l'idea di un funk cannibalesco (Runt, Fat Children) ma raramente l'idea rimane a fuoco piu` di qualche secondo.

Dopo gli EP An Appeal To Reason (Runt, 1995), con la comica I'm Gonna Steal Your Girlfriend, e Ootka sa poika vai tytto? (Trash Can, 1995), esce Neko No Akubi: Nihon No Fi (Making Of Americans, 1995), un album distribuito soltanto ai concerti.

Puss 02 (Dark Beloved Cloud, 1995) e` il loro disco piu` musicale di sempre. Dance e Pocketful Of Sugar sono quasi disco-music.

The History of Music vol. 1 (Meldac, 1995) e The History of Music vol. 2 (Meldac, 1996) antologizzano quasi tutti i singoli e gli EP. The Best of God is My Co-Pilot (Atavistic, 1996) raccoglie invece rarita` e remix.

La progressione verso un sound piu` musicale prosegue su Godco (Dark Beloved Cloud, 1996) e sul mini-album Children Can Be So Cruel (Miguel, 1997). La chitarra atonale di Craig Flanigan e le grida stridule di Topper non fanno piu` paura come un tempo. La loro miscela di hardcore, folk, free jazz e noise-rock comincia ad avere un senso.

Je Suis Trop Content (CD, 1997)

Get Busy (Atavistic, 1998) e` minato da una certa stanchezza creativa ed esecutiva.

I GIMC rimangono comunque fra i massimi terroristi della musica popolare, a meta` strada fra i combo sperimentali degli anni '80 e l'avanguardia newyorkese. La loro musica atonale si ispira ai grandi innovatori del ventesimo secolo, i Webern e i Braxton.

Claque (Big Deal, 2004) is a trio (not the trio with Fred Lonberg-Holm) which supposedly includes a former God Is My Co-Pilot member.

God Is My Co-pilot inherited Half Japanese's miniaturized dementia. I Am Not This Body (1992) packed 34 brief, childish, dissonant pieces that parodied all sorts of genres. Their chaotic approach bordered on free-jazz cacophony, and on party music for a madhouse.
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