Loud Family
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Plants & Birds & Rocks & Things , 6/10
The Tape Of Only Linda , 6/10
Interbabe Concern , 6/10
Days For Days , 6/10
Attractive Nuisance , 6/10
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Sciolti i Game Theory, Il cantante e chitarrista Scott Miller e il batterista Jozef Becker formarono i Loud Family, prendendo le mosse dagli ultimi dischi della vecchia formazione, ovvero da un pop arrangiato in maniera eccentrica e sapiente, al tempo stesso maschio ed elettrico.

Le gemme del primo album, Plants & Birds & Rocks & Things (Alias, 1993), come Idiot Son, Take Me Down, Last Honest Face, Slit My Wrists e Aerodeliria, continuavano la meticolosa ricerca sulla melodia di Miller, mentre il collage eccentrico di He Do The Police era un tributo esplicito ai suoi idoli. L'album e` di fatto un disco solista di Miller, cucito a casa e in studio. The Come On sull'EP Slouching Towards Liverpool faceva persino di meglio.

The Tape Of Only Linda (Alias, 1994) raffino` ulteriormente quell'arte di arrangiamenti, rinunciando all'eccentricita` che era d'obbligo ai tempi del Paisley Underground a favore di un sound piu` asciutto ma non meno sibillino, con pregi (cura certosina nella costruzione delle canzoni, un registro di canto caldo e armonioso, una suggestiva propensione per le atmosfere di mistero, la capacita` di imbastire cadenze inconsuete, un uso sofisticato delle tastiere) e difetti (una certa fragilita` armonica, uno svolgimento un po' scontato, un forte debito nei confronti del techno-rock, un registro di canto vicino agli eccessi manieristi di Mike Quercio). Le melodie effeminate del Paisley, e il suo spirito hippie un po' ebete, infestano ancora Soul Drain, My Superior, Better Nature, e soprattutto Hyde Street Virgins, corredati da sonorita` barocche fino alla nausea, per le quali riveste una certa importanza il lavoro alle tastiere di Paul Wieneke e che ricordano gli XTC dei bei tempi; ma non i riff affilati di It Just Wouldn't Be Christmas (un piccolo capolavoro) e For Begineers Only. Un nuovo corso potrebbe essere indicati dai turbini ritmici e dalle evoluzioni elettroniche di Marcia And Etrusca, sette minuti degni del miglior progressive-rock anni '70. E` l'album piu` "rock" e meno artificiale del gruppo.

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The sprawling and ambitious Interbabe Concern (Alias, 1996) presents a totally renovated line-up, save for Paul Wieneke's keyboards. Miller's project has matured and has acquired the austere and almost pompous feeling of chamber music (or even Indian classical music) rather than the sprightly feeling of pop music. I'm Not Really A Spring is one of his melodic masterpieces.

Another career standout is Cortex The Killer, the lead track from Days For Days (Alias, 1998), a less pretentious and more lively set. Sister Sleep is a delicate elegy.

Attractive Nuisance (Alias, 2000) continues Miller's experimentation with pop music, one of the most eccentric since Brian Wilson changed the history of the genre with Pet Sounds. Backwards Century is the hummable tune here, but most of the others are fantastic voyages into the brain of a pop song: Nice When I Want SomethingYears Of Wrong Impressions, the atmospheric Blackness Blackness. Miller's art is not only manic decor: his band packs passion and energy in the crunchy power-pop of Years Of Wrong Impressions, 720 Times Happier Than the Unjust Man, No One's Watching My Limo Ride. Keyboardist and vocalist Alison Faith Levy is far more prominent than ever (she writes one of the catchiest tunes, The Apprentice).

Scott Miller died in april 2013.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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