Madder Rose


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Bring It Down , 7/10
Panic On , 6.5/10
Tragic Magic , 6/10
Hello June Fool (2000), 7/10
Mary Lorson: Tricks For Dawn (2002), 6.5/10
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Ai Codeine, ma anche agli Hugo Largo e ai Cowboy Junkies, nonche' ai Blake Babies e ai 10,000 Maniacs si ispirano a Los Angeles i Madder Rose di Mary Lorson (canto) e Billy Cote' (chitarra). Il singolo Swim fa epoca con un riff da capogiro.

L'album Bring It Down (Seed, 1993) presenta pero`, accanto alle dolci cantilene di While Away, Razor Pilot e soprattutto Lights Go Down, che trasudano un senso di solitudine notturna e di vento d'autunno, anche dei potenti rock and roll, come il singolo Beautiful John e soprattutto Lay Down Low, forti di assoli chitarristici degni del rock sudista. L'incantevole strumentale Pocket Fulla Medicine e la surreale serenata di Sugarsweet coronano un'opera fra le piu' poetiche dell'anno. Swim e` il singolo.

Il successivo Panic On (Atlantic, 1994) e` trascinato dal pop frizzante di Drop A Bomb, ma il panorama morale del disco e` meglio definito dalle litanie da cocktail lounge di Car Song e Panic On: una crisi esistenziale senza speranza. Sleep Forever e Ultra Anxiety innestano altri ritornelli pop su schemi appena piu` contorti e aggressivi, in linea con il leitmotiv dell'angoscia. Il solenne je accuse di Black Eye Town, la dolcissima What Holly Sees, il bisbiglio da brivido di When You Smile, che richiama alla mente i Velvet Underground e Nico, e il finale di incubo di Mad Dog suggellano un'opera che, nonostante le musiche siano piu' brillanti e nonostante la varieta' di toni e stili, e' cupissima.

Tragic Magic (Atlantic, 1997) li avvicina al trip-hop (My Star, Real Feel) e ai Mazzy Star (Hung Up In You, ma con infiniti elementi di disturbo, dal raga-rock (Delight's Pool) all'hip hop (Peter And Victor), dal garage-rock (Scenes From Sterbright) alla ballad (Float To The Top).

Hello June Fool (Thirsty Ear, 1999) e` al tempo stesso un disco pacato e rilassato, adagiato in un solare umore esistenziale, e un disco di audace sperimentazione sulla struttura e sull'arrangiamento della canzone rock. Sul fronte tradizionale spiccano ballate come Train (una delicata cantilena folk cullata da un lieve fuzz di chitarra), Feels Like Summer (reminescente dell'acid-rock degli hippie e del folk-rock dei Walkabouts), Fade (atmosfera noir, cadenza sincopata, contralto folk) e la nevrotica fuga country psichedelica che chiude il disco all'insegna di un twang metafisico alla Chris Isaak e di un bolero alla Jefferson Airplane, Dark Rain. Sono ballate stralunate, dilatate in tutte le direzioni dai suoni meno terrestri della chitarra e propulse da un battito sempre solenne.
Sul fronte futurista Cote' e Larson lambiscono grandezze cosmiche in Overflow, un funk psichedelico a ritmo afro-caraibico (che ha appreso la lezione degli Stone Roses) con continue metamorfosi d'arrangiamento, Something versione piu` soffice e melodiosa della stessa idea (wah-wah, organo soul, jingle jangle), Goodbye June Fool (schitarrate abrasive e assordanti da shoegazer) e Should Have Known (melodia bisbigliata alla Mazzy Star, violino folk, progressione quasi raga).
Il capolavoro del disco, e forse della loro carriera, e` comunque Hotel, una melodia epica su una cadenza marziale, un riff monumentale di chitarra che lacera l'armonia e carillon delizioso di pianola che spunta nel ritornello.
Cote' ha trovato una maturita` eccezionalmente equilibrata, capace di innestare sulle vetuste strutture della ballata folk un impianto quasi futurista di effetti elettronici e ritmi ballabili. Come chitarrista, ha coniato uno degli stili meno "personali" di sempre, nel senso che sa sfruttare un po' tutte le tecniche, dal wah-wah al raga, dal riff di heavy metal alla distorsione psichedelica, dal "picking" di country all'accordo blues.

Lorson formed Saint Low (Thirsty Ear, 2000) and Cote' formed Jazz Cannon, which debuted with Amateur Soul Surgery (Function 8, 2000). Cote' and Lorson also released Piano Creeps (2003).

Madder Rose was an oddly schizophrenic band that relied on the contrast/friction (rather than the amalgam/fusion) of Billy Cote's abrasive guitar and Mary Lorson's sweet vocals. Bring It Down (1993) and Panic On (1994) were poetic, idyllic works whose mood fluctuated between autumnal singalongs and tormented rockers. They converted to trip-hop with Tragic Magic (1997) and reinvented themselves with the surreal stylistic melange of Hello June Fool (1999).
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Lorson's Tricks For Dawn (Spinart, 2002) collects an even more disturbing set of jazzy piano ballads and pop-soul hymns, making her a serious candidate to take Joni Mitchell's and Laura Nyro's place.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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