Monster Magnet
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Spine Of God, 7/10
Superjudge, 6.5/10
Dopes To Infinity, 6/10
Powertrip, 6.5/10
God Says No , 5/10
Monolithic Baby! (2004), 5/10
4-Way Diablo (2007), 3/10
Mastermind (2010), 4/10
Links:

John Paul McBain comincio` nei ranghi della Skinhead Nation, una formazione punk di New York, ma presto prese le distanze dal movimento e formo` con amici i Dog Of Mystery e The Smoking Pets. Comincio` a scrivere materiale originale negli Airport 75 (Tim Cronin al canto, David Wyndorf alla chitarra e lui al basso), stanziati a Red Bank, una tipica cittadina di provincia del New Jersey. Lizard Johnny e` di quel periodo. La sigla Monster Magnet nacque a partire da Freak Shop USA (1989). Le due canzoni formarono il loro primo singolo. Murder/ Tractor (Caroline, 1990) fu il secondo.

Wyndorf (anche lui veterano punk, ex Shrapnel) e McBain si ispirarono fin dall'inizio alle jam acido-cosmiche degli anni '70, Hawkwind in particolare, andando controcorrente rispetto ai trend in corso con le loro esibizioni logorroiche. L'unico reperto di tali jam giunto su vinile e' la sterminata Tab sull'EP omonimo del 1991 (per la Glitterhouse). Soltanto su cassetta uscirono Forget About Life (Cool Beans, 1989) e I'm High (Cool Beans, 1990), sulle quali peraltro figurano jam estese come Needle Freak e Lizard Johnny.

I primi cavalli di battaglia sono raccolti nelle registrazioni del 1990, ovvero i singoli Freak Shop USA (Circuit) e Murder/Tractor (Primo Scree) e il mini-album omonimo (per la Glitterhouse) con Lizard Johnny, Snake Dance, Nod Scene. Qui i virgulti danno saggi di rock potente e chiassoso, di un heavymetal talmente rozzo e sgraziato da far pensare all'estinzione del genere.

Spine Of God (Primo Scree, 1991) e` l'album che li consacra nei panni di eredi del rock psichedelico e rinnovatori dell'heavy metal. Da un lato mantra come Pill Shovel e Ozium si librano solenni su nuvole di improvvisazioni chitarristiche, dall'altro hard-rock melodici come Black Mastermind sfoderano granitici riff e sincopi marziali prima di degenerare in lunghe code alla Hawkwind. Con il suo alternarsi di gemiti spaziali e di jamming roccioso, Spine Of God rappresenta l'ideale fusione dei due stili. Tracce di impeto hardcore in Medicine e Snake Dance testimoniano della prossimita` geografica con quelle tribu`, ma Wyndorf ha gia` spiccato il volo verso altri lidi.

Dopo l'EP Evil (Glitterhouse), Ed Mundell subentra al posto di McBain. L'album Superjudge (A&M, 1993) aumenta la pesantezza del sound. Il punto di partenza e` spesso la musica di Jimi Hendrix: tanto l'atmosferica title-track, la sua litania soul-blues e la sua cadenza ipnotica (con una distorsione in primo piano a fungere da vibrazione cosmica), quanto Cyclops Revolution, il suo contrasto fra addolorato blues acustico e solenni super-distorsioni (con un grido lacerante che sembra uscire da profondita' infernali), sono sangue di Are You Experienced. E da fonti non molto distanti scaturisce il vigoroso bluesrock sincopato di Twin Earth, Evil e Face Down. Tutto e' coperto da montagne di distorsioni e urlato a squarciagola, i marchi di fabbrica dei Monster Magnet. Ma e' anche una musica sempre trascinante, sia nel canto magniloquente e nel tribalismo martellante di Elephant Bell, sia negli effetti spaziali e nei riff turbinosi di Dinosaur Vacume, culminando negli otto minuti di sarabanda extra-galattica di Brainstorm, propulsi a rotta di collo da una variante febbricitante dei riff piu' pesanti dei Black Sabbath. Con questo disco culmina il periodo della "mente": la musica dei Monster Magnet e` un fatto ancora molto mentale, anche se da tutti i brani comincia a trasudare quella "corporalita`" che prendera` il sopravvento.

I primi dischi dei Monster Magnet sono dei bagni catartici nelle distorsioni delle chitarre, quelli successivi saranno ginnastiche nel rumore d'assieme.

Dopes To Infinity (A&M, 1995) e` soltanto apparentemente un album degli Hawkwind: gli arrangiamenti piu` densi (registrazione a 48 tracce) ed eclettici (sitar, mellotron, organo) ne fanno in realta` tutt'altro. I Control sa piu` di grunge che di Hawkwind. Wyndorf ha messo insieme un gruppo di professionisti di tutto riguardo (Ed Mundell alla chitarra, Joe Calandra al basso e Jon Kleiman alla batteria) e sta pilotando il sound verso le classifiche di vendita. L'hard-rock maestoso della title-track lascia pensare che potrebbero ambire ad essere considerati degni eredi degli ZZ Top presso legioni di camionisti del profondo Sud. Non a caso i brani peggiori sono quelli logorroici e dispersivi nel suo stile psichedelico (come Third Alternative), mentre i migliori sono quasi tutti ancorati a melodie orecchiabili e celano quasi tutti una citazione al rock classico: in Negasonic Teenage Warhead ci sono tracce di Brave Ulysses dei Cream; Look To Your Orb For The Warning ha il passo solenne e il mellotron misterioso dei primi King Crimson; Dead Christmas prende qualcosa dal ritmo di Venus degli Shocking Blue; King Of Mars rallenta ad arte la Iron Man dei Black Sabbath...

Dopo aver lasciato i Monster Magnet, McBain ha formato i Wellwater Conspiracy.

La parabola verso un sound piu` fisico che mentale viene completata da Powertrip (A&M, 1998), per il quale il gruppo si avvale di una produzione smagliante. Dave Wyndorf e` al culmine dei propri mezzi vocali, un ruggente "shouter" nella tradizione del rhythm and blues, ed e` ben coadiuvata dalla chitarra "pesantissima" e agilissima di Ed Mundell. Crop Circle apre nella maniera tellurica e anarchica che fu degli MC5, e altrettanto sfacelo fa piu` avanti Tractor. Il fantasma piu` vivido e` quello degli Stooges, dei quali i Monster Magnet replicano l'epica 1970 nella title-track. Echi di Asheton e Iggy Pop ritornano quasi in ogni brano, fino a sublimarsi nel garage-rock di gran classe di 19 Witches, cullato da un ritmo tribale e da chitarre galattiche, a due passi dagli incubi degli Amon Duul. Il singolo, Space Lord, e` una power-ballad che omaggia Kiss (quei riff ciclopici) e Aerosmith (quel chiasso sguaiato). Il grunge un po' triviale di Bummer (sette minuti di stereotipi) e` redento dalla tensione drammatica di Baby Gotterdamerung e dalla allucinazione horror di Goliath And The Vampire, i due brani piu` sperimentali. C'e` spazio persino per un delirio demoniaco contrappuntato dall'organo, See You In Hell, una splendida revisione dei codici apocalittici dei Doors. Abbandonate le pose psichedeliche (talvolta stucchevoli), i Monster Magnet sono pervenuti a un sound compatto, maschio e adulto, che rappresenta il nuovo standard di riferimento nell'era del dopo-grunge. L'album li catapulta anche nelle classifiche di vendita.

Intanto Mundell ha formato gli Atomic Bitchwax.

Monster Magnet, led by guitarists David Wyndorf and John McBain, concocted a crazy variant of Hawkwind's space-rock on Spine Of God (1991). It almost sounded like a parody of (soon to be called) stoner-rock, but the sound actually became heavier on Superjudge (1993), although Jimi Hendrix's soul-blues blood ran through its veins. These cathartic baths in guitar distortions dissolved into the heavily arranged (mellotron, strings, sitar) Dopes To Infinity (1995) and the more conventional grunge sound of Powertrip (1998).
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
Monster Magnet were never great composers, just fine performers. They interpreted hard-rock and acid-rock as religions and created a new form of art out of stereotypes of those genres. It was not the stereotypes that mattered, but the almost spiritual manner that Wyndorf and company played them. What is left on God Says No (A&M, 2000) is the stereotypes. Melt< Heads Explode, Kiss Of The Scorpion are commercial enough to replicate the success of Powertrip. The trivial psychedelia of Cry and the senile ballads of Queen Of You and God Says No may seduce a few clinically frustrated members of the younger generations but won't fool anybody who was around when they played the real thing. (Translation by/ Tradotto da Alessandra DeAngelis)

Monster Magnet non sono mai stati grandi compositori, ma buoni musicisti. Distinti da una interpretazione quasi religiosa dell'hard-rock e dell'acid-rock, crearono una nuova forma di arte al di fuori degli stereotopi di questi generi musicali. Cio' che era rilevante non ne era tanto l'immunita', ma il carattere quasi spirituale con cui Wyndorf & company li suonavano. In God Says No (A&M, 2000) rimangono solo gli stereotipi. Melt Heads Explode, Kiss Of The Scorpion sono sufficientemente commerciali da riprodurre il successo di Powertrip. La psicadelia banale di Cry e le ballate senili di Queen Of You e God Says No potranno sedurre alcuni, patologicamente frustrati, delle nuove generazioni ma non prenderanno per il naso nessuno che sia stato in giro quando suonavano.

Monster Magnet returned with Monolithic Baby! (SPV, 2004): same antics, same music.

Wyndorf was the last of the original members on the even more terrible 4-Way Diablo (2007). At least Mastermind (Napalm, 2010) contained a ferocious Hallucination Bomb.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami

What is unique about this music database