Moving Targets
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Burning In Water, 7/10
Brave Noise, 6.5/10
Fall , 6/10
Take This Ride , 6/10
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I fari del pop-hardcore crossover di Boston furono i Moving Targets di Ken Chambers, grazie soprattutto alla sua scintillante chitarra e a un talento melodico degno dei gruppi di Los Angeles. Burning In Water e Brave Noise (entrambi Taang), registrati a distanza di due anni l'uno dall'altro (gennaio 1986 e primavera 1988), sono due classici del genere, piu` equilibrato il primo e piu` maniacale il secondo (un tour de force di Chambers).

La canzoni del primo album, che sono soprattutto ritornelli orecchiabili a rotta di collo come The Other Side e Always Calling, fanno subito pensare agli Husker Du e agli Squirrel Bait, ma mediati da un lirismo alla REM (soprattutto per le inflessioni alla Stipe del canto di Chambers) e nobilitate da un chitarrismo tanto chiassoso quanto fulmineo, che talvolta imita il jingle-jangle del folkrock (Shape Of Some Things) e talvolta rifa` il verso al rock populista di Petty (Almost Certain). Lungi dall'hardcore ortodosso, le composizioni sono sempre composite ed articolate (vedi Less Than Gravity e Underground), volte a costruire l'atmosfera drammatica piu` che a colpire con un pugno da knock-out. L'eclettismo di Chambers consente escursioni armoniche molto ampie, e da` origine a mutazioni insolite. Il marchio del punk si ritrova semmai in un paio di filastrocche demenziali: Let Me Know Why e MTV. Il batterista Pat Brady e` l'altro grande protagonista della musica, con i suoi cambi di ritmo, le sue cadenze ora tribali e ora marziali.

Il secondo album si fregia di composizioni piu` melodiche, di cadenze rallentate e di una produzione piu` incisiva. Svettano tanto gli strumentali, come il "duro" Brave Noise e l'atmosferico June 7th, quanto le ballate: powerpop trascinanti come Nothing Changes e Carcrash, folkrock alla REM come Seaparate Hearts, boogie alla Tom Petty come In The Way. Agli estremi dell'arte melodica di Chambers si situano i vortici ipnotici e psichedelici di Things Are Going By e lo scalmanato "rave-up" di Into The Forest. Pur essendo lievemente inferiore al primo disco, anche la seconda e ultima opera dei Moving Targets li pone una spanna sopra il resto del "pop-core" e del "metal-punk".

Cio` che accomuna ancora questa musica all'hardcore e` soprattutto il formato: ogni brano non spreca un solo secondo, e` secco e conciso, si attiene rigorosamente all'estetica punk della "non-ridondanza". Nonostante queste anguste premesse, Chambers riesce a pennellare splendidi gioielli armonici.

Chambers si sarebbe poi unito anche ai Bullet Lavolta, ma il gruppo avrebbe continuato a sfornare album con cadenza biennale: Fall (Taang, 1991) e Take This Ride (Taang, 1993), con Track This Ride, entrambi degni del loro passato, entrambi prova irrefutabile del tremendo talento di Chambers.

Su Fall in particolare la maturita` del gruppo si esprime attraverso la serena ballata di Only Life Of Fun e gli strumentali pensosi, quasi new age, di Travel Music e Awesome Sky; anche se la ricerca di sonorita` piu` "borghesi" disinnesca la carica dei primi dischi.

I Moving Targets furono il power-trio per eccellenza di Boston e Chambers rimane uno dei misconosciuti geni melodici del rock alternativo. The Other Side, Almost Certain, In The Way e Nothing Changes sono i suoi capolavori.

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