Mule
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Mule , 7/10
Wrung, 7/10 (EP)
If I Don't Six , 6.5/10
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Preston Long, chitarrista di Detroit, suonava nei Wig, un gruppo punk-rock di Preston Cleveland, fratello del John Brannon dei Laughing Hyenas. Dopo il mini-album Lying Next To You (Nocturnal, 1990) Long recupero` la sezione ritmica dei Laughing Hyenas (Jim Kimball e Kevin "Munro" Strickland) e formo` i Mule, che debuttarono con il singolo Tennessee Hustler/ Black Bottom (Nocturnal) all'insegna di un'orribile mutazione del bluesrock "texano" (ZZ Top e Vaughan). Il secondo singolo, Drown (Quarterstick), un blues infernale alla Captain Beefheart, rimarra` il loro capolavoro, la bolgia definitiva in cui immergere i dannati delle loro storie.

Mule (Quarterstick, 1993) mette in campo un gruppo impressionante di influenze, non tanto per il numero quanto per l'assortimento: Lynyrd Skynyrd (Mississippi Breaks), John Coughar, Stevie Ray Vaughan (What Every White Nigger Knows), Crosby Stills Nash & Young (I'm Hell), Creedence Clearwater Revival, Holy Modal Rounders (Mama's Reason To Cry), Led Zeppelin (Sugarcane Zuzu), voodoobilly e cowpunk, tutti stravolti da un arsenale imponente di scordature, asprezze, dissonanze, truculenze, da dieci anni di rivoluzioni armoniche apportate da Sonic Youth, Minutemen ed Henry Rollins, dal registro cavernoso del canto e dai ritmi scompaginati, collassati in una densa ragnatela di suoni ispidi, e immersi in atmosfere orrifiche di zombie e di maniaci.

Kimball abbandono` pero` il gruppo per dedicarsi ai DK3. Le loro radici blues, soul e funk sono ancor piu` evidenti sull'EP Wrung (Quarterstick, 1993), raccolta di quattro potentissimi brani: Ass, ballata da cuore in mano cantata da un omicida psicotico; We Know You're Drunk, esemplare delle loro partiture sferraglianti e sgangheratamente rhythm and blues; l'assordante The Rope And The Cuckold, al limite dell'heavymetal; e soprattutto quel tributo a B.B. King che e` Searchlight, che un trattamento "beefheartiano" trasforma in un pandemonio di scordature e urla. Cadenze e fendenti "hendrixiani" dilagano dappertutto a innalzare il livello di decibel.

L'album If I Don't Six (Quarterstick, 1994) fa accapponare la pelle in piu` di uno dei suoi singhiozzi blues. Ma il loro e` un rhythm and blues tutto sbagliato, suonato con un fragore, un andamento "paludoso" e una ubriachezza molesta da trasformarlo in un rituale di auto-distruzione. Hayride riesce a comprimere la foga in maniera piu' o meno lineare, cesellando cosi' un boogie degno degli annali dei saloon texani (ma anche di quelli dei Led Zeppelin, a giudicare dagli echi di Whole Lotta Love). X & 29 rifa' il verso al Bob Seger di Nutbush City Limits, a quella carica chiassosa e selvatica, e Beauteous al Beefheart di Safe As Milk, pasticcione e reboante dietro un coacervo di suoni strumentali piu' o meno coerenti (la prima incrociata con qualche spunto dei Cream, Deserted Cities o giu' di li', e la seconda con qualche "acid jam" dei CSN & Y). Tracce di countryrock affiorano invece da Obion. Dagli altri brani trapelano Vaughan, Joplin, Kooper e tanti altri eroi del bluesrock. Peccato soltanto che alcune di queste lunghe ballate indulgano un po' troppo nel lamento accorato, una posa che non sempre coinvolge l'ascoltatore (se non ci si chiama Janis Joplin). Il modo al tempo stesso casual e tempestoso di suonare la chitarra, la cadenza al tempo stesso annoiata e criminale della batteria, il registro tanto rauco quanto minaccioso del canto, compongono un sound brillantemente muscoloso che accoppia la suspence melodrammatica del blues al vigore nevrotico dell'hardcore. Sono diventati un incrocio fra i Fugazi e gli Allman Brothers (o persino Janis Joplin). L'operazione dei Mule, piu' verace e emotiva di quella dei tanti gruppi che si cimentano in sperimentazioni "blues/punk" (cito per tutti gli ottimi Red Red Meat), ha ancora spazio per crescere e diventare qualcosa di veramente singolare.

I Mule hanno iniettato forti dosi di blues sudista nel chiasso anarchico dei Laughing Hyenas, preservando, grazie a Long, lo stesso selvatico impeto canoro. Il loro sound fonde gli aspetti piu` inquietanti dell'urbe e della campagna: la nevrosi e la violenza della prima, le pulsioni e la barbarie della seconda. Nella loro musica boogie, hillbilly e hardcore, e le culture che questi generi sottendono, trovano un rocambolesco punto di incontro.

Long formera` poi i P.W. Long's Reelfoot.

Michigan's Mule, formed by guitarist Preston Long and Laughing Hyenas' formidable rhythm section (Jim Kimball and Kevin "Munro" Strickland), played blues-rock for hell's saloons. Mule (1993) and If I Don't Six (1994) offered harsh, truculent and discordant music that borrowed from Z.Z.Top, Captain Beefheart, Lynyrd Skynyrd, Jimi Hendrix and Creedence Clearwater Revival but savagely deformed the original sources.
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