Of Cabbages And Kings
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Of Cabbages And Kings (1987) , 7/10 (EP)
Face (1988) , 7/10 (mini)
Basic Pain Basic Pleasure , 7/10
Hunter's Moon , 7/10
Links:

Gli Of Cabbages And Kings nacquero a Brooklyn, New York, nel 1985, ma in realta` erano gli stessi Bag People che si erano trasferiti da Chicago qualche anno prima e poi si erano dispersi in diverse formazioni (Swans, Foetus, e persino Glenn Branca). Il primo EP del 1987 (per la Purge) venne registrato dalla formazione classica, con Carolyn Master alla chitarra, Algis Kizys al basso e Ted Parsons alla batteria (riedito da Triple X nel 1992 come Never Too Late, comprendente anche Face).

Composizioni come The Veil Thinks nascevano da una cultura radicata nelle feci sonore dell'hardcore e succube dei primi Swans, truci e claustrofobici. Il canto sperduto e disperato, i riff primitivi e approssimativi della chitarra, i battiti concitati della batteria non facevano musica, la "disfavano". A rimanere, alla fine di questo bagno catartico di violenza, erano soprattutto l'enfasi, la drammaticita`, la tensione emotiva, il senso di follia. Il secondo brano, I, apriva nuovi orizzonti, non meno cupi, e non meno animaleschi, grazie a una cadenza violentemente "industriale", e a un andamento generale piu` nevrotico che isterico. Diane Wlezien cantava poi Jack come in trance, sottolineando il debito nei confronti del rock psichedelico. Da qui a Bud il passo e` breve: sette minuti di cantilene e grugniti impercettibili, di tempi anemici, di riff moribondi, di percussioni metalliche, di improvvisazioni infernali.

Il mini-album Face (Purge, 1988) propone cosi` agonie di un'intensita abissale, il cui incedere drammaticamente anti-teatrale, anzi brutalmente minimale, puo` soltanto ricordare Lydia Lunch e gli Swans (soprattutto in Sister). Gli Of Cabbages And Kings riescono pero` ad innovare quell'idioma estremamente degradato calandolo al confine fra "grunge" e musica "industriale" tramite un blues primitivista che in The Last Ripper sembra una versione rallentata di How Many More Times e che in Descent trascende in un coacervo di urla sconnesse, di distorsioni animalesche e di cadenze macabre (un distillato di Captain Beefheart, Foetus e Tom Waits). Non solo: Short Line Of Angels e` un orribile crescendo punk-jazz che sembra doversi spegnere da un momento all'altro in un tumulo di accordi casuali. Il loro e` un gotico spettrale, che del blues recupera il lato piu` sinistro, e poi lo usa per costruire atmosfere alla Foetus (i gemiti da vampiro, il tribalismo occulto, i sordi rumori chitarristici di sottofondo di Easiest Room In Hell).

Brano dopo brano il loro sound, deprimente come quello degli Swans, compone un affresco agghiacciante delle allucinazioni di una mente profondamente malata, che e` stata testimone di violenze inenarrabili. Il rantolo biascicato di Kizys, le scordature metalliche della chitarra, il rombo castrato del basso e i colpi allucinogeni della batteria agiscono a livello subliminale, senza neppure creare la paura, ma soltanto la certezza del male.

Nel 1990 esce il nuovo capitolo del rituale sadomaso di Kizys e Master: Basic Pain Basic Pleasure (Triple X, 1990), senza Parsons (passato ai Prong) ma con la cantante Diane Wlezien (da sempre nell'entourage del gruppo) promossa a quarto membro stabile. La tattica del gruppo non e` molto cambiata, anche se si nota una maggiore ariosita` nelle armonie. Il grosso del materiale rimane ispirato a spaventose devastazioni mentali rese con liriche che sembrano formule magiche urlate istericamente al demonio (The Reign) al ritmo di tribalismi sabbatici (Snake), cantilene blues (Of Service) sfigurate da tremiti convulsi (Crawl).
Brani come Locked In Position sono deliri psicanalitici che fluttuano in atmosfere ossessive, pesanti proprio perche' cosi` vuote di musica, piene soltanto di rintocchi cupi, di rumori inclassificabili, e di quei dimessi vocalizzi da cantico tibetano. E il capolavoro di questa forma di gotico pagano e` forse Crawl Again, un incrocio fra The End dei Doors, un raga al ralenti` e un requiem per organo a canne.

Altri due anni e compare Hunter's Moon (Triple X, 1992), nuova tappa di questo lugubre e deprimente Calvario musicale. Protagonista ne sono il chitarrismo ostile di Master, ormai un timbro classico del rock del male (truce, minaccioso, bassissimo, ma molto mobile, quasi danzante, sempre in primo piano) e il batterismo eclettico di Vincent Signorelli (mai un semplice battito, sempre alla ricerca dell'effetto e dell'atmosfera).
Brani come Stranger vivono soltanto delle atmosfere infernali costruite da questi due geniali e malefici musicisti. Dal canto suo Wlezien e` sempre piu` a suo agio nei panni della voce recitante: sul ritmo tribale di Conjuration vagisce una delle sue nenie orientali e nella nevrosi di K.C. ruggisce con il tono annoiato di Lydia Lunch. Master sfoga le sue pulsioni represse nel lungo e snervante cerimoniale di punizione sessuale di Came To Need, dedicato a un amante traditore ("We'll feed on each other's sin"), e nel blues dissonante di Accuser (stesso tema e stessa morale): nel suo universo non esiste redenzione, soltanto dolore e vendetta.
L'opera e` influenzata dalla filosofia (e dall'umore) di Foetus, il quale nell'iniziale Faucet si esibisce anche in uno dei suoi peggiori ruggiti. In maniera coerente il disco si chiude con la rarefazione psichedelica della title-track e un bisbiglio corale che sa di gospel e una parabola di peccatore che sa di essere condannato ad eterna solitudine. La musica "malata" degli Of Cabbages And Kings non ha ancora trovato un approdo morale (o musicale), va alla deriva in un oceano di emozioni turpi.

Principi del noise-rock, gli Of Cabbages And Kings hanno fuso le lingue piu` aspre dell'avanguardia rock. I loro dischi sono difficili e anti-spettacolari, ma rappresentano traguardi importanti raggiunti dal genere.

If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
What is unique about this music database