Paleface
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Paleface , 6.5/10
Raw , 6/10
Get Off , 6.5/10
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Paleface e` un singolare cantautore che fece scalpore con un album, Paleface (Polydor, 1991), cantato (anzi, urlato, oltreche suonato malamente) in uno stile a meta` strada fra Neil Young e Billy Bragg. Burn And Rob lo proclama pero` discendente di David Peel e Phil Ochs. She Was Talking To Me riesce persino ad essere orecchiabile.

Il secondo album non venne mai stato pubblicato, ma il suo ex-roommate Beck porto` al successo quello stile, attenuandone l'impeto da punk di fogna.

Raw (Shimmy Disc, 1995) ripropone l'uomo solo con la sua chitarra, a strillare in un club semideserto. La produzione e` quella di un bootleg di poco prezzo. Gli sketch vivono all'insegna del tragicomico, dallo yodel demenziale di Woody Submarine al blues marziale di Hair Of The Dog. Ma la sua mesta filosofia si esprime soprattutto nelle lunghe elegie di Better Friends e I Don't Know Why, che riportano ai tempi di Donovan e di Eve Of Destruction. A sorpresa Monotony e` invece un bluesrock elettrico con un vero complesso di accompagnamento. Palefase si concede anche due intermezzi strumentali: lo strimpellio psichedelico di Reflections e l'assolo pastorale alla Leo Kottke di Walking On A Country Road.

Nella catena che porta dal grande Daniel Johnston al celebre Beck, Paleface ha la funzione di moderare la pazzia del primo e di preparare la strada per la normalizzazione del secondo.

Su Get Off (Sire, 1996) Paleface e` ormai diventato il cantante e primo chitarrista di un gruppo vero e proprio. Il suo ruggito sgraziato, le cadenze metodiche e snervanti, le atonalita` sparse nelle armonie scenografano adeguatamente le storie di vita vissuta delle canzoni. Il personaggio e` d'altronde succube di personalita` inquietanti: in State Of Denial si riconoscono la cadenza pow-wow di Maureen Tucker, il riff ipnotico di chitarra di Lou Reed e distorsioni d'organo che rimano con la viola di John Cale; GGFU e` figlia del blues antropofago di Captain Beefheart; I'll Be Right Back e Oblivious sono serenate ubriache alla Tom Waits; il rap di Your Commercial Sucks copia l'antifona di I Saw Your Mommy dei Suicidal Tendencies; My Fault sembra parodiare il folk-rock degli REM; Smoke e The Tormentor #1 riecheggiano l'hardcore industriale di Foetus; Don't You Understand si ispira alle travolgenti impennate del garage-rock di trent'anni fa e alle filastrocche ultrasoniche dei Ramones. Poi ci sono i brani brevi e spartani, nell'ottica del suddetto anti-folk. Ma su questo disco fanno la parte delle comparse. Paleface e` il piu` geniale loser degli anni '90, e quello piu` famoso, Beck, ha ancora molto da imparare da lui.

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Paleface is also behind the project Just About To Burn, featuring drummer Monica Samalot. (Translation by/ Tradotto da xxx)

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