Scatterbrain
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Ludichrist
Here Comes Trouble , 6/10
Scamboogery , 6/10
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Nel 1986 l'album Immaculate Deception (Combat Core) desto` sensazione: i Ludichrist di Tommy Christ (canto) e Glenn Cummings (chitarra), non solo indulgevano in temi blasfemi, ma lo facevano servendosi di un hardcore estremamente versatile, che sconfinava in continuazione nei generi piu` disparati.
Manifesto di tale "super-fusion" e` l'iniziale Fire At The Firehouse, la quale assimila a rotta di collo niente meno che jazz, jump blues, hardcore e rock and roll. Dal maelstrom di puri grugniti e rumore di Murder Bloody Murder alla gag in stile Fugs di Only As Directed, dal thrash demenziale di You Can't Have Fun alla spasmodica tiritera finale di God's Everywhere, passando per una serie inesauribile di insulti, minacce e male parole assortite, sfrecciando di brano in brano alla velocita` dell'hardcore, in un concitato crescendo di abomini (Government Kids) e aberrazioni (Green Eggs And Ham), i Ludichrist dimostrano di non aver freni, ne` lirici ne` strumentali.

Due anni dopo usci` Powertrip (We Bite), con soltanto i due leader rimasti ai loro posti, molto piu` "regolare", un lavoro di "punkmetal" abbastanza anonimo.

Il crossover creativo e progressivo del primo album rimarra` una promessa non mantenuta, in quanto nel 1990 il gruppo cambia nome in Scatterbrain (con una nuova sezione ritmica e il chitarrista Paul Nieder) e trasforma radicalmente il sound, abbandonando le vestigia punk a favore di un "funkmetal" piu` commerciabile. Peraltro l'album Here Comes Trouble (In-Effect) cambia il pelo ma non perde il vizio; anzi accentua l'aspetto satirico del cabaret manicomiale di Cummings e Christ, seppur in un contesto musicale quasi alla Red Hot Chili Peppers: scudisciate di heavymetal, cantato esagitato e sincopato da hip-hop, ritmiche travolgenti. Gli Scatterbrain sono capaci di smaliziati innesti: iniettano hardrock nella title-track, sincopi funky in That's That, frenesie thrash in I'm With Stupid, persino honyktonk in Don't Call Me Dude. Sono questi i bozzetti piu` felici della loro singolare "cronaca di quartiere" per aneddoti farseschi.

Scamboogery (Elektra, 1992), forte di un sound ancor piu` effervescente, li catapulta all'attenzione generale, coronando la loro progressione stilistica con canzoni avvincenti come Fine Line e sketch da cabaret come Tastes Just Like Chicken. Big Fun e Swiss Army Girl sono i manifesti del loro rude funk-metal, con tanto di sezione di fiati e vocalizzi giocondi. Il loro moderno hardrock e` l'analodo del punkrock dei Madness: contaminato da musiche nere (in questo caso il funk, il rhythm and blues e il jazz) a fine di puro divertimento.

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