Semibeings

(Copyright © 1998 Piero Scaruffi)
Three Pawns Standing
Nella tradizione del rock and roll tradizionalista dei quartieri proletari, da New Jersey arrivano i Semibeings, terzetto di cantanti e chitarristi (Joe Baker, Pat Baker e Keith Monacchio).

Le canzoni di Three Pawns Standing (C/Z, 1997), al tempo stesso rudi e melodiche, radicate nella realta` della loro vita quotidiana, si avvalgono con smaliziata furbizia del sofferto registro soul di Joe Baker, degli intrichi aguzzi delle chitarre, delle ritmiche sincopate della batteria. Epico lo scatto vibrante di Twenty-Three, il loro brano piu` fruibile, che si appoggia a una versione singhiozzante del boogie di Lou Reed, galvanizzante Year, in cui rivive il piu` frizzante soul degli anni '60 ma con un riff di hard-rock alle spalle.
A questi brani graffianti si alternano ballate semi-acustiche cantate in falsetto (in particolare My God Suit, a meta` strada fra Syd Barrett e i muezzin, e la funerea e classicheggiante My Best Friend's Skitzo) che forse tradiscono un'altra penna. Al confine di queste fragili armonie s'intravede anche un'ispirazione piu` psichedelica, quella che travalica nell'ostentato "strumming" di Up Down Man fino ad abbracciare i primi, semplici e stralunati, Pink Floyd e un pezzo di Feelies, quella di Black Cat, liquefatta di melodie protese in melismi dilatatissimi sullo strimpellio leggero delle chitarre.
Il disco culmina (e chiude idealmente il cerchio aperto da Twenty-Three) nello shuffle perverso di It Cattle, che fa il verso al boogie decadente di Lou Reed e si lascia andare a una lunga jam strumentale. E` il loro secondo disco, dopo Sickness & Health (Shimmy Disc, 1996), sul quale svettavano I'm Alone e Flower.


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