Semisonic
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Great Divide, 6/10
Feeling Strangely Fine, 6/10
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Sciolti i Trip Shakespeare nel 1993, Dan Wilson e il bassista John Munson reclutarono il batterista Jacob Slichter e formarono i Semisonic. Il primo EP, Pleasure (Cherry Disc, 1995), suona ancora piu` pop del vecchio complesso.

Su Great Divide (MCA, 1996) Dan Wilson, ex studente d'arte ad Harvard, ha finalmente la mano libera per suonare cio` che ha sempre sognato di suonare: canzonette da classifica. Dalla sua ha la dote della sintesi, la capacita` di innestare stereotipi a iosa su tessuti sempre diversi, dalla ballad (Across The Great Divide, Down In Flames, Temptation) al rock and roll (f.n.t., If I Run).

Feeling Strangely Fine (MCA, 1998) si presenta con una melodia innocua, Closing Time (un perfezionamento di If I Run), arrangiata in maniera al tempo stesso sontuosa (pianoforte cadenzato) e grintosa (riff distorto di guitarra alla Nirvana). Il brano piu` rock and roll, Singing In My Sleep, funge da ponte con il loro passato, cosi` come il subdolo shuffle di Completely Pleased, ma il futuro sembra essere il rhythm and blues lento e sensuale di Secret Smile, arrangiato con grazia effeminata e minuziosa eccentricita`, che puo` sfociare nel soul delicatamente orchestrale di DND o nel quartetto d'archi di Gone to the Movies.
La produzione di alcune canzoni (All Worked Out) assomiglia infatti a quella del Brian Wilson di Pet Sounds. mentre altre (Made To Last, She Spreads Her Wings) sembra ispirarsi alle ballate malinconiche del tardo John Lennon e altre ancora (Never You Mind) scimmiottano il falsetto e il ritmo saltellante di Elton John
Disco di un artigiano maturo, che non ha paura ne' di sperimentare sul genere ne' di citare i classici, che ha imparato a miscelare la strumentazione dell'orchestra con quella del trio rock, Feeling Strangely Fine (MCA, 1998) consacra il Wilson di Minneapolis fra gli idoli degli adolescenti del dopo-grunge.

I Semisonic completano di fatto la traiettoria che ha portato il pop ruvido di Minneapolis dalla nevrastenia degli Husker Du alla ballad populista dei Soul Asylum. Con loro quella scuola approda al suo barocco.

Dan Wilson debuted solo with Free Life (2007).

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