Smashing Pumpkins
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Gish , 6.5/10
Siamese Dream , 7.5/10
Pisces Iscariot , 6/10 (comp)
Mellon Collie And The Infinite Sadness , 7/10
James Iha: Let It Come Down , 6/10
The Aeroplane Flies High , 5/10 (comp)
Adore, 6/10
Machina - The Machines Of God, 5/10
Billy Corgan: Spun (2003), 5/10
Zwan: Mary, Star of the Sea (2003), 4.5/10
Melissa Auf Der Maur: Auf Der Maur (2004), 6/10
Billy Corgan: The Future Embrace (2005), 5/10
Zeitgeist (2007), 4/10
Oceania (2012), 5/10
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The only hard-rocking band that could compete with the popularity of Seattle's grunge was the Smashing Pumpkins. Gish (1991) crossed the boundaries of grunge, progressive-rock and acid-rock, unifying the power of riffs and the subtlety of dynamics. Siamese Dream (1993) gave the idea psychological depth and dramatic emphasis: languid melodies were delivered in a neurotic register by Billy Corgan while his guitar screeched a wall of noise. They were more "recitations" than songs, and the band's achievement was to strike a balance between elegance and savagery. The monumental Mellon Collie And The Infinite Sadness (1995) sounded like a series of uncontrolled urges to experiment with all sorts of formats (symphonic, acoustic, bubblegum, glam, easy-listening, avantgarde). The common denominator of these schizophrenic fits was the atmosphere, a disorienting blend of fairy tale and Freudian confession.
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Gli Smashing Pumpkins furono uno dei gruppi piu` celebri degli anni '90 e stabilirono cliche` e standard di riferimento per l'hard-rock di tutto il mondo. Il loro successo e` dovuto in egual misura a un'abile re-interpretazione in chiave punk dei classici dell'hard-rock (una formula gia` sperimentata dai loro maestri Replacements) e a una sincera confessione delle turbe psichiche della loro generazione. Il gruppo deve molto alla scena alternativa di Chicago, tanto turbolenta quanto rigogliosa negli anni '80.

Il gruppo venne formato a Chicago da Billy Corgan, appena rientrato da un periodo in Florira, e sfondo` con i singoli I Am One e Tristessa del 1990. Lo stile del gruppo era una miscela di T. Rex, Black Sabbath e Stooges aggiornata all'era dei Jane's Addiction. Le poderose sventagliate di James Iha e la ritmica indiavolata di Jimmy Chamberlin e della bionda D'Arcy Wretzky compongono un sound compatto e nervoso, articolato ed eclettico.

L'album Gish (Caroline, 1991) fece scalpore soprattutto per le melodie viscerali e i riff da incubo che sposavano stereotipi dell'heavy-metal e del rock psichedelico senza copiare nessuno dei due. La violenza era comunque tutta interiore, in quanto soltanto Siva (un po' troppo simile a Helter Skelter) e Bury Me esibiscono la ferocia dell'heavy-metal. Sul resto e` stesa una patina di indolenza sonnolenta, da cui fanno capolino svogliatamente le delicate tessiture folk-psichedeliche di Crush e Suffer, le lunghe e complesse "power-ballad" di Rhinoceros e Window Paine. L'album deve piu` all'art-rock degli anni '70 che al grunge degli anni '90.

Il gruppo si emancipo` dai propri modelli con Siamese Dream (Virgin, 1993). Il sound piu` robusto e` una versione psicologica dell'heavy-metal,via Jesus And Mary Chain e My Bloody Valentine, che complementa il crooning virtuoso e talvolta psicotico di Corgan. L'accoppiata trionfa soprattutto nella ballad Cherub Rock, in cui la cantilena angosciata di Corgan si sposa a un intenso crepitio di chitarra. Lo stesso schema si ripete di brano in brano con gradazioni diverse, da Quiet, che accentua il contrasto fra melodia e rumore con una ritmica hardcore e una melodia ancor piu` languida, alla piu` orecchiabile di tutte, Today, che potrebbe essere una serenata dell'acid-rock (fortissima distorsione in epico levare).
Quello schema di canto e contrappunto si presta per erigere atmosfere di una violenza interiore che puo` sfociare nella trance. Le distorsioni mostruose delle chitarre vengono sfruttate a fine ipnotico in Rocket; le tenerissime atmosfere di Crush ritornano in Soma, ma vengono dilaniate dallo stesso barrage chitarristico; Geek U.S.A. quasi rinuncia alla melodia per un attacco tutto frontale. Distorsioni e melodia sono quantita` indipendenti. Nei suoi otto, intensissimi minuti Silverfuck e` un po' un campionario dei loro trucchi drammatici: un repertorio di cariche hardrock, di pause irreali, di atmosfere sognanti, di turbolenze eroinomani, di deliqui ineffabili, di feedback da fine del mondo. Nei momenti migliori Corgan sfodera un senso della recitazione degno del Robert Plant di Whole Lotta Love.
Le composizioni di questo disco si fregiano di un senso della misura "classico", di una capacita` di dosare elementi eterogenei senza distruggere l'armonia, ma anzi fortificandola. L'album, in testa a tutti i sondaggi (vendera` cinque milioni di copie in cinque anni), consacra gli Smashing Pumpkins fra le star degli anni '90.

Pisces IScariot (Virgini, 1994) raccoglie inediti e B-side britanniche di qualita' alterna. L'interesse maggiore e' per Starla, dieci minuti che alternano passaggi acustici a tornado elettrici, e soprattutto per quei brani (Frail & Bedazzled e soprattutto Hello Kitty Kat) che rivelano un sound violento e psichedelico.

Il colossal Mellon Collie And The Infinite Sadness (Virgin, 1995), lungamente preparato in studio, esaspera pregi e difetti del gruppo: da un lato l'elettrica emotivita`, dall'altro l'eccessiva verbosita`, da un lato l'"infinita tristezza", dall'altro l'ostentato nichilismo, da un lato gli scatti travolgenti. dall'altro l'indisponente monotonia. Ogni brano del disco e` curato nei minimi dettagli, secondo un processo che rimanda di nuovo all'art-rock da cui erano partiti (in particolare Genesis e Van Der Graaf Generator) piu` che all'hard-rock. Gli arrangiamenti lambiscono talvolta toni sinfonici.

Finiscono cosi` per pagare lo scotto i brani "duri": Tales Of A Scorched Earth e` il thrash di un complesso hardcore di seconda mano, e XYU il grind di un complesso heavy-metal di terza mano. Jellybelly e Bodies sono plagi di se stessi. Il loro sembra essere piu` un accurato catalogo dei cliche` del rock alternativo, nulla piu`. Bullet With Butterfly Wings e` comunque uno dei brani che fece la storia del grunge, tutto tensione, spasimo e passione, e troneggia sul resto.
Al disco va senza dubbio il merito di rinnovare il kitsch: la ballad bucolica di Thirty-Three, la romanza metafisica di Galapogos, il borioso glam di Thru The Eyes Of Ruby, il pop soffice di Take Me Down (di James Iha), soprattutto l'orecchiabile 1979, e la grandeur orchestrale di Tonight Tonight non fanno che mandare lo stesso messaggio, di un inesorabile regresso verso la parte bassa dello spettro musicale, verso le fogne dell'easy listening (sia pur d'autore). Corgan annaspa fra tremila intuizioni senza riuscire ad afferrarne una (e disperde cosi` quelle davvero illuminanti, come il riff martellante di Zero o il balletto marziale di Love).
In tanto marasma fanno semmai bella figura i brani meno impegnati, le filastrocche fiabesche che sembrano riallacciarsi alla prima psichedelia dei Pink Floyd: We Only Come Out At Night, con pianola e clavicembalo, e Cupid De Locke, con arpa (ma non l'estenuante suite progressive-rock di Porcelina Of The Vast Oceans).
La seconda meta` dell'opera e` in gran parte un lungo sbadiglio, e lascia l'impressione che molti brani siano semplicemente degli scarti dell'album precedente (un finale davvero imbarazzante, tutto in sordina, a tentare il colpaccio da classifica, passando dall'indolenza tropicale di Beautiful alla serenata in stile John Lennon di Lily, dal soul per cocktail lounge di By Starlight alla ninnananna acustica di Farewell And Goodnight).
Corgan si confessa in una maniera patetica che non si ascoltava dal Bowie di Ziggy Stardust. I suoi demoni privati sono spesso un po' troppo melodrammatici: "And god is empty just like me", recita su Zero.
Come in tutti i loro dischi, dopo l'entusiasmo iniziale ci si ritrova a contare sulle punta delle dita le canzoni che val la pena di conservare.

The Aeroplane Flies High raccoglie i cinque (sette in Inghilterra) singoli usciti dopo Mellon Collie e 27 inediti, fra cui lo sterminato Pastichio Medley (25 minuti). La title-track assomiglia alle canzoni dei Guided by Voices, The Bells e` una romanza per piano e violoncello.

Let It Come Down (Virgin, 1998), guitarist James Iha's first solo album, almost beats Mellon Collie, at its own game: a collection of gently melodic ditties inspired by the Byrds' Fifth Dimension and Bob Dylan's Blonde On Blonde. (Translation by/ Tradotto da Gioispunk)

Let It Come Down (Virgin, 1998), e` il primo album solista del chitarrista James Iha, simile come suond all'album Mellon Collie, e a quella tipologia di progetto : una raccolta di canzoncine melodicamente dolci, ispirate dall'album Fifth Dimension dei Byrds e Blonde On Blonde di Bob Dylan.

Adore (Virgin, 1998), recorded without the drummer, is mainly an essay on how to wed rock sensitivity and digital technology. A pounding industrial-dance beat punctuates the demonic serenade of Ava Adore, the desperate bolero of Tear relies on layers of King Crimson-ian mellotrons, Appels + Oranjes sounds like Pet Shop Boys, sections of Behold The Nightmare could fit on Pink Floyd's Dark Side Of The Moon, and so forth. Trouble is, little is of any consequence. Adore is a bold experiment, but one that is not sustained by adequate artistic inspiration.
High technology has its counterpart. The tender Once Upon A Time has perfumes of Bob Dylan's Blonde On Blonde, Dusty Screams is old-fashioned highway music, and Blank Page is a funeral piano dirge, and countless ballads are litanies that meander with no discernible goal (worst offender the eight-minute For Martha). Alas: deprived of the pretentious grandeur of Mellon Collie, Corgan is reduced to a very emotional singer songwriter who whines a little too often.
This schizophrenic work, half soaked in futuristic sounds and half lost in naked introspection, signals mostly a rejection of the band's soul. The frenetic energy of the early works is dissolving into a shivering existential wail. Only a couple of songs boast the bitter, fierce punch that used to give meaning to Corgan's attitude. Now only the attitude is left.
Adore (Virgin, 1998), che viene registrato senza il batterista, e` piu` che altro un saggio di come sposare la sensibilita` rock con la tecnologia digitale. Appels + Oranjes e Ava Adore fanno cosi` tornare in mente i Pet Shop Boys e gli ultimi Church. E` pero` indicativo che l'umile ballata pianistica Annie Dog faccia immedesimare di piu` che la batteria di mellotron nel lungo bolero di Tear. Corgan non e` Neil Young (che ci aveva gia` provato una decade prima) e, tolta la grandeur presuntuosa di Mellon Collie, e` semplicemente un cantautore molto emotivo che tende a lamentarsi un po' troppo. L'energia frenetica dei primi lavori si e` spenta in un tremulo vagito esistenziale.
Technically speaking, Machina - The Machines Of God (Virgin, 2000) is but an improved version of Adore. Corgan is employing the same tricks, and sometimes even the same riffs and melodies, and has available a vastly more sophisticated apparatus. The band has not only mellowed down, it has virtually faded away (literally, as D'Arcy has been replaced by Melissa Auf Der Maur). Corgan could have as well made a solo disc by playing samples of past Smashing Pumpkins records (the buzzsaw riffing of Heavy Metal Machine) and overdubbing studio effects (the fake avantgarde of Glass And The Ghost Children, that clocks in at ten minutes). The opening The Everlasting Gaze is the least predictable track of a most predictable album. The lachrymose tone introduced by Mellon Collie refuses to die. On the contrary, it has become a quickly-spreading disease, from The Sacret And The Profane to Try Try Try. Gone is the thunderous pop that made them stars. There are a few hundred singer songwriters who can write and sing more touching ballads than these. The first line that Corgan sings on this album goes "I'm not dead yet". But the rest of the album seems to prove the opposite. Dal punto di vista tecnico, Machina - The Machines Of God (Virgin, 2000) e` una versione migliorata di Adore. Corgan usa gli stessi trucchi, e a volte anche gli stessi riff e le stesse melodie, ma ha a disposizione un apparato sempre piu` sosfisticato. Il gruppo non solo si e` placato, ma sta virtualmente scomparendo. Corgan avrebbe potuto fare questo disco da solo suonando campionamenti dei primi dischi e sovrapponendo loro effetti di studio. The Everlasting Gaze e` forse il brano meno prevedibile di un disco molto prevedibile. Il tono lacrimoso introdotto da Mellon Collie rifiuta di morire. Al contrario, e` diventato una malattia contagiosa. Ci sono centinaia di cantautori che sanno scrivere e cantare ballate piu` toccanti di queste.

The band broke up in 2000.

Corgan scored the sountrack for the film Spun (2003): abandoning the antics and vocal acrobatic of his old self, Corgan delivers a haunting song-cycle in a plain, dejected, bluesy tone that recalls the adult Mellencamp.

Corgan also launched the supergroup Zwan, featuring the Smashing Pumpkins' drummer Jimmy Chamberlin, Aerial M's guitarist Dave Pajo, Chavez's guitarist Matt Sweeney, A Perfect Circle's bassist Paz Lenchantin, that released the single Honestly and the album Mary, Star of the Sea (Reprise, 2003), with the 14-minute Jesus and a bunch of mediocre power-pop ditties.

Melissa Auf Der Maur's solo debut Auf Der Maur (Capitol, 2004) was surprisingly lively and catchy, the kind of grunge-pop that Courtney Love would die for.

The Smashing Pumpkins' drummer Jimmy Chamberlin formed his own Complex, that released Life Begins Again (Sanctuary, 2005), mainly a display of his drumming skills

Corgan's solo album The Future Embrace (Warner, 2005) is a senseless assembly of recognizable Corgan vocal styles over a shoegazing cacophony of synths, drum-machines and distorted guitars. It has a distinctive retro sound that harks back to Corgan's heroes of the 1980s (Cure, Joy Division). For a few songs (Walking Shade, All Things Change, Mina Loy) the trick works, or at least it doesn't trigger panic in the listener but over the long distance one wonders why not just release a tribute single instead of so much gratuitous gesturing.

The Smashing Pumpkins reformed and recorded Zeitgeist (2007), an hilarious parody of their sound.

Having lost even drummer Jimmy Chamberlin, Corgan (now the only surviving original member) continued to embarrass himself under the moniker Smashing Pumpkins on the synth-heavy Oceania (2012), ostensibly part of a larger work titled "Teargarden by Kaleidyscope" whose initial songs were released as free file downloads (yawn). There are traces of old Smashing Pumpkins songs everywhere, but the electronic arrangements diguise them under involuntary evocations of new-age music and Yes-style prog-rock. Certainly better than the brainless Zeitgeist, but still a demonstration of Corgan's limits as a composer, visionary, etc.

Meanwhile, the Smashing Pumpkins' guitarist James Iha, Fountains Of Wayne's bassist Adam Schlesinger, Cheap Trick's drummer Bun Carlos, the Hanson brothers' vocalist Taylor Hanson formed the supergroup Tinted Windows that debuted with the mediocre power-pop of Tinted Windows (S-Curve, 2009).

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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