Society Burning


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Tactiq, 6.5/10 Links:

I Society Burning sono un trio di Denver, che aveva gia` all'attivo diverse cassette quando venne alla ribalta con la raccolta di remix dell'EP Entropy Lingua (Cargo, 1996). David Creadeau (canto), Boom Christopher Paige (chitarra) e Tracey (elettronica) compiono sfracelli nel campo dell'"aggro" piu` selvatico. La carica ritmica di Tactiq, la violenza brada di Awaken, la trascinante e orecchiabile Waster (mix di Idiot Stare) non hanno nulla da invidiare all'ultimo disco di Nine Inch Nails.
David Creadeau (canto) e` stato ospite sui dischi dei Vampire Rodents, e tanto e` bastato a metterlo in luce. Tactiq (Cargo, 1997) assembla pezzi da tre cassette della loro preistoria, alcuni dei quali erano gia` comparsi sull'EP. Il gruppo e` contraddistinto dal grande impeto ritmico, di cui si ha un saggio inequivocabile nell'iniziale Awaken, una locomotiva di schitarrate minimaliste, di segmenti di frenetico "drums and bass", di sottofondi sinfonici, di intermezzi sincopati, il tutto impreziosito dal canto sgraziosamente enfatico del leader. Altro picco di violenza brada e` Tactiq, sei minuti di break e scansioni da macellaio, con l'ululato di Creadeau mandato in loop e un sinistro corteo di sibili elettronici che danza attorno ai riff della chitarra, e poi l'improvviso librarsi a ritmo mozzafiato di un boogie per androidi.
Dead Man ruba il passo alla Long Cool One di Robert Plant per imbastire un voodoobilly per veicoli cingolati. Ma questa e` musica che, anche al nadir del suo desolato futurismo, conserva una patina di emozione, come dimostrano le epiche melodie elettroniche di Less Than Zero, reminescenti di Depeche Mode e Duran Duran, e la trascinante cantilena lincantropa di Waster, modellata sulla Guilty dei Gravity Kills. Il rullo compressore della chitarra di Christopher Paige incalza il rap di Immobilize Me e il folle disgusto di Human Waste, mentre l'elettronica ricama un sottofondo di paesaggi claustrofobici.
Alla fine di tanta carneficina, un techno da cardiopalmo sospinge Merciful Release verso la danza finale e l'auto-distruzione. Quasi sperduto nel mezzo di tanta violenza, lo strumentale per sole tastiere di Michelle Ascends From Hell fa intuire aperture verso la cosmica, l'ambientale, la psichedelia, persino la new age.
La potenza della musica non e` soltanto spaventosamente opportunistica, capace di riciclare in maniera colossale gli stereotipi del genere e di aprire continuamente nuovi squarci, e` anche linguisticamente articolata.
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