Soul Coughing
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Ruby Vroom, 8/10
Irresistible Bliss, 7/10
El Oso, 7.5/10
Mark Degliantoni: Horse Tricks, 6.5/10
Mike Doughty: Haughty Melodic (2005), 5/10
Mike Doughty: Golden Delicious (2008), 4/10
Links:

I newyorkesi Soul Coughing vengono alla luce nel 1994 con le ardite escursioni nella musica funky di Ruby Vroom (Slash). Il loro e` pero` un funk alienato, sregolato, sfilacciato, che incespica in meline jazz, campionamenti surreali e sincopi hip-hop. Il contrabbasso di Sebastian Steinberg e la batteria di Yavul Dabay dominano il sound con le loro ritmiche accattivanti e mai scontate. I campionamenti geniali di Mark Degli Antoni (gia` aiutante di Zorn) "straniano" di continuo la musica, mentre i soliloqui del poeta (piu` che cantante o rapper) Mike Doughty danno un peso filosofico al progetto. Accanto a brani di pronto divertimento come Down To This, con coro doo-wop e fanfare di fiati, la novelty da cartone animato di Bus To Beelzebub, Is Chicago, con la trazione dei Red Hot Chili Peppers, e Mr Bitterness, propulso da una percussivita` quasi africana, il quartetto si dilunga nell'indolente Sugar Free Jazz, nello scanzonato Screenwriter's Blues nello swing quasi parodistico di Casiotone Nation.
Il gruppo delizia con un'intensita` ritmica che non si ascoltava dai tempi dei primi Public Image Ltd. I campionamenti spericolati deragliano le grottesche geometrie del ritmo e le allucinate tangenti del canto.
Soul Coughing's game excursions into new funk first came to light on the 1994 album RUBY VROOM. Theirs, however, is an alienated funk; an immoderate, frayed mutant form that revels in slow-motion jazz, surreal sampling and hip-hop syncopations. Upright bassist Sebastian Steinberg and drummer Yuval Gabay dominate the sound with their rhythmic prowess. The genial samples purveyed by Mark Degliantoni (previously a collaborator with experimental music maven John Zorn) continuously make the music stranger, while the poetic soliloquys (more rapped than sung) of frontman M. Doughty lend a philosophical weight to the project.
But there's a real element of fun here, and a sense of discovery. "Down To This" sums it up, with its doo-wop choir and fanfare of voices, while "Bus To Beelzebub" sports an almost cartoonish novelty. "Is Chicago" rumbles with the best of the Red Hot Chili Peppers' catalog, while "Mr. Bitterness" is propelled by African-tinged percussion. The quartet really gets down to business on the languid "Sugar Free Jazz," the sardonic "Screenwriter's Blues," and the near-Swing parody of "Casiotone Nation."
Soul Coughing delights with a rhythmic intensity that has not been seen since the heyday of Public Image Ltd. The seemingly haphazard sampling helps soften the rigid rhythmic geometries, allowing the songs to halluncinate toward any possible tangent.

Irresistible Bliss (Slash, 1996) abbandona la verve da party a favore di un piglio piu` intellettuale, benche` Super Bon Bon riparta dal funk spensierato di Ruby Vroom e lo swing tribale di The Idiot Kings getti un ponte con la musica da ballo. Il disco e` rallentato e ammorbidito da una svenevolezza di fondo: il rap sottotono di Soundtrack To Mary, il soul leggero di Soft Serve, la cantilena surreale di Lazybones. A vivacizzare l'atmosfera e` l'umore comico che trapela dallo sketch demenziale di White Girl e dal charleston effervescente di Disseminated. Sono tutti numeri arrangiati con gran classe, grazie ai quali i Soul Coughing si spingono molto al di fuori della musica rock.

El Oso (Slash, 1998) riparte proprio da quegli arrangiamenti d'alta classe, ma ritrovando la verve perduta. La ricetta propina sempre lo scat di Doughty, sincopi funky e disturbi elettronici, ma in realta` l'escursione stilistica e` enorme. La tetra atmosfera di Rolling viene eretta sulle figure ciclopiche del basso e su una moltitudine di brevi diversivi sonori. Capita pochissimo invece in Monster Man, il rap forse piu` nevrotico, giusto un pullulare di suoni senza forma. E l'accompagnamento di Pensacola, una grande prova di recitazione di Doughty, e` anzi quasi il silenzio (un lieve battito di contrabbasso e qualche fusa di elettronica). Le canzoni Misinformed e Houston fluttuano come zattere alla deriva sui loro poliritmi industriali. Incumbent corona la sperimentazione con sette minuti di paranoia pulsante (campionamenti, scat, tribalismi jungle).
Ma in questi brani il complesso affila semplicemente il rasoio. La loro vocazione e` in St Louis Is Listening, una ballata rap minacciosa e trascinante che mutua la cattiveria degli Smashing Pumpkins, e in Circles, una ballata rap melodica e dinoccolata che mutua il passo sornione dai Cracker; o in $300, che cela un singhiozzante country-rock, o anche in Maybe I'll Come Down, che sembra un blues-rock dei Cream suonato al rallentatore. A galvanizzare ogni brano sono la batteria e le tastiere. Il segreto del gruppo sta tutto in questa combinazione letale.

La forza del gruppo sta nello splendido equilibrio raggiunto dalla triade di Yuval Gabay (un fantasista del ritmo degno dei grandi jazzisti), Mark Degliantoni (un arrangiatore dell'era techno) e Mike Doughty (istrione degno dei grandi rapper).

Soul Coughing concocted an effervescent blend of funk, hip-hop, jazz and rock propelled by Sebastian Steinberg's bass and Yavul Dabay's drums, and obfuscated by sampling-engineer Mark Degli Antoni's murky soundscapes on Ruby Vroom (1994). A further disorienting contrast wasthe setting of Mike Doughty's scat-like free-form poetry against a backdrop of cartoonish novelties a` la Frank Zappa, glued together by an ominous urban pulse. The varied and sophisticated El Oso (1998) was also a stylistic tour de force.
If English is your first language and you could translate this text, please contact me.
Mark Degli Antoni, il tastierista dei Soul Coughing, pubblica il suo primo album solista, Horse Tricks (Tzadik, 1999), un glorioso ammasso di deliri armonici nella tradizione di Frank Zappa. Mark Degli Antoni, Soul Coughing's keyboardist, released his first solo album, Horse Tricks (Tzadik, 1999), a glorious mess of harmonic nightmares in the tradition of Frank Zappa.

Mike Doughty released the mini-album Skittish (2000), recorded in 1996, the live Smofe + Smang (2002), the EP Rockity Roll (2003) and worked for the cinema. His real debut as a solo artist came with the mediocre Haughty Melodic (Ato, 2005), that aimed at the mainstream, followed by the even poppier Golden Delicious (Ato, 2008).

What is unique about this music database