Spin Doctors
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Up For Grabs , 7/10 (EP)
Pocket Full Of Kryptonite , 6.5/10
Turn It Upside Down , 6/10
You Got to Believe in Something , 5/10
Here Comes The Bride, 4/10
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Gli Spin Doctors presero le intuizioni di Phish Blues Traveler e le trasformarono in pop d'alta classifica. Le loro canzoni mescolano blues e funk e soprattutto incorporano lo spirito gioviale delle high school. Le loro improvvisazioni sono timide e compassate. Dello stralunato umore hippie rimane ben poco.

Christopher Barron (canto), Eric Schenkman (chitarra), Aaron Comess (batteria) e Mark White (basso) formarono gli Spin Doctors alla New School Of Jazz di New York. Il gruppo venne lanciato tramite un EP registrato dal vivo, Up For Grabs (Epic, 1991), ristampato con altri inediti come Homebelly Groove (Epic, 1992). Il formato dal vivo consentiva di apprezzare la tecnica pirotecnica di Schenkman (capace di spaziare da lunghi assoli blues alla Duane Allman a nervosi stacchetti funky, da potenti fendenti alla Lynyrd Skynyrd a sognanti raga, da ferite psichedeliche a lividi heavymetal), il canto felpato di Barron (un semi-falsetto alla Steve Miller), e la ritmica funambolica di Comess (che picchia duro e con fantasia come Tony Williams). Se a renderli celebri sono gag scanzonate come Yo Mamas A Pajama e Big Fat Funky Booty, e se il successo arriva con Little Miss Can't Be Wrong, che sembra quasi una revisione di Sweet Home Alabama, cio` che li contraddistingue dalla media e` la predisposizione per lunghe jam alla Allman Brothers su temi melodici come What Time Is It, Freeway Of The Plains, Rosetta Stone.

Pocket Full Of Kryptonite (Epic, 1991) diventa in breve un best-seller. Il suo ibrido di funk, soul, blues, reggae e rock and roll ricorda i piu` ruvidi Lynyrd Skynyrd e i piu` maschi Little Feat, ma con un crogiolo enciclopedico di stili che tradisce le loro origini colte. Il frizzante Jimmy Olsen's Blues, la melodica Off My Line, la lunga jam Shinbone Alley (la piu` vicina ai climi galvanizzanti del primo EP) e soprattutto Two Princes, una canzone destinata a diventare un numero memorabile di "roots-rock" d'alta classe, li proclamano sovrani incontrastati del genere, pur confermando i pro e i contro di una formula non particolarmente rivoluzionaria, ma certamente in linea con la parte piu` sana del rock degli anni '70.

Turn It Upside Down (Epic, 1994) tradisce qualche segno di stanchezza. I brani migliori, a partire da Big Fat Funky Booty, datano dai loro esordi. Soltanto il piglio irriverente di Cleopatra's Cat e il pathos surreale di More Than Meets The Ear conservano l'essenza del loro matto filosofeggiare.

You Got to Believe in Something (Epic, 1996) ripete la stessa solfa con You've Got to Believe in Something, Sister Sisyphus, She Used To Be Mine. E House e` un altro brano che circolava da anni. Quando il gruppo prova a sperimentare nuove armonie (Where Angels Fear to Tread) i risultati sono comici. Schenkman e` stato nel frattempo sostituito da Anthony Krizan.

White leaves the band before Here Comes The Bride (DAS/Universal, 1999). Chris Barron and Aaron Comess recruit guitarist Eran Tabib and keyboardist Ivan Neville and proceed to expand the Spin Doctors' sound with doses of fusion jazz and world music. The resulting blend is as uninspiring as most of their previous music.

The Spin Doctors became stars with the jovial and catchy ditties of Pocket Full Of Kryptonite (1991), that recycled stereotypes of funk, soul, blues, reggae, and rock music. Frank London's combo Klezmatics played traditional klezmer music with a folk, rock and jazz twist.
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