Toad The Wet Sprocket
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Bread And Circus , 6/10
Pale , 5/10
Fear , 7/10
Dulcinea , 6/10
Syrup, 5/10
Coil , 5/10
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I Toad The Wet Sprocket di Tedd Nichols (chitarre) e Glen Phillips (canto) si fecero le ossa nei garage di Santa Barbara (California). Dopo aver esordito all'insegna del folk-pop malinconico dei REM con Bread And Circus (Columbia, 1989), in particolare Way Away, Pale Blue e Know Me.

Pale (Coumbia, 1990) continuo` in quella vena un po' anonima, ma Come Back Down e Jam dimostravano gia` un gusto unico nel confezionare ritornelli.

Fear (Columbia, 1991) reinvento` il sound del gruppo con il tris d'assi melodico All I Want, Walk On The Ocean e I Will Not Take These Things for Granted, mentre Hold Her Down, una scabrosa denuncia della violenza sessuale, fece credere che le loro non fossero soltanto "canzonette".

La spigliata Something's Always Wrong e la delicata Fall Down da Dulcinea (Columbia, 1994) tentarono invano di proseguire la scalata alle classifiche. A parte quei due ritornelli simpatici, Fly From Heaven e Inside, il resto del disco e` tanto sofisticato quanto pretenzioso.

In Light Syrup (Columbia, 1995) e` una raccolta di rarita` e scarti, ma annovera almeno una Good Intentions degna del repertorio maggiore.

Coil (Columbia, 1997) e` un disco ancor piu` "adulto", nel senso che le melodie sono indirizzate agli yuppie di mezza eta` invece che ai punk adolescenti. Il calypso Whatever I Fear, il gospel Crazy Life e Amnesia ampliano anche il range stilistico del gruppo.

L'antologia P.S. (Columbia, 1999) contiene una nuova ballad orchestrale, Silo Lullaby.

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