Blur


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )

Leisure , 5/10
Modern Life Is Rubbish, 6/10
Parklife , 6/10
Great Escape , 5/10
Blur, 6/10
13, 5/10
Graham Coxon: The Sky Is Too High , 6/10
Graham Coxon: The Golden D , 5/10
Graham Coxon: Crow Sit On Blood Tree , 4/10
Graham Coxon: The Kiss of Morning , 6/10
Graham Coxon: Happiness in Magazines (2004), 5/10
Graham Coxon: Love Travels At Illegal Speeds (2006), 6/10
Graham Coxon: The Spinning Top (2009) , 4/10
Graham Coxon: A+E (2012), 5/10
Blur: Think Tank (2003), 4/10
Damon Albarn: Democrazy (2003), 3/10
Gorillaz: Gorillaz (2002), 6/10
Gorillaz: Demon Days (2005), 4.5/10
Gorillaz: Plastic Beach (2010), 4/10
Damon Albarn: Dr Dee (2012), 4.5/10
Damon Albarn: Everyday Robots (2014), 4.5/10
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I Blur si sono imposti fra i protagonisti, nel bene e nel male, del Brit-pop degli anni '90. Con gli Oasis, sono stati il complesso piu` sopravvalutato di quel genere.

Il loro merito principale e` quello di aver cantato ritornelli melodici, come ne sono stati fatti milioni in giro per il mondo, quando l'industria discografica britannica promuoveva quel genere in giro per l'Europa.

I Blur vennero alla ribalta con l'hit She's So High dell'Ottobre 1990, dotato di una melodia lenta e avvolgente, seguito a ruota da There's No Other Way, ben piu` vivace, con ritmo e riff quasi da boogie sudista, e Bang, altrettanto scoppiettante ma piu` languidamente Merseybeat. Sono brani privi di immaginazione, che si limitano a ripetere gli stereotipi della musica rock (nei casi migliori Byrds, Pink Floyd, Jimi Hendrix).

With the album Leisure (SBK, 1991) Blur tried unashamedly to speculate on rock's tradition. The songs are generic imitations of the original models, that rarely release any emotion. Blur are all form, and no content.
The languid, mellow, flowery, affected psychedelia of She's So High and Bad Day is actually not completely epigonic (other than drawing inspiration from the Paisley Underground), but it is also terribly tedious. The band can be more entertaining with the slightly more aggressive blues and soul shuffles of There's No Other Way and I Know, but too often they stumble on half-baked rock and roll numbers that "would" make reference to the Who (Come Together).
Blur were yet another Brit-pop band that has nothing to say but they said it in a sophisticated manner.
L'album Leisure (SBK, 1991) fu soltanto l'ennesimo tentativo di speculare sulla tradizione, raffazzonando canzoni che sono imitazioni generiche dei modelli originali. I Blur erano l'ennesimo gruppo pop della Gran Bretagna che non aveva nulla da dire ma lo diceva in maniera sofisticata.
The (more virulent) single Popscene led to the second album, Modern Life Is Rubbish (Food, 1992 - (SBK, 1993), a decisive shift towards the more robust sound of the Who and the Kinks (For Tomorrow, and above all Chemical World). Amateurish and derivative, this album simply proved that Blur had little or no musical talent. Anticipato dal singolo (piu` virulento) Popscene, il secondo album Modern Life Is Rubbish (Food, 1992 - (SBK, 1993) sposto` decisamente il baricentro verso gli Who e i Kinks (For Tomorrow, soprattutto Chemical World).
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Quello di Parklife (SBK, 1994), che debutta al primo posto delle classifiche britanniche, e` un esercizio quasi perverso di retro`, al limite della parodia, a cominciare dal singolo Girls And Boys (l'ennesima variazione sul motivo di I'm The Fly dei Wire), quintessenza della loro (volontaria o meno) stupidita` farsesca da musichall. Le sceneggiate di David Bowie esercitano una forte influenza sull'album, come dimostra anche Jubilee. Altrove affiorano gli spettri dei cantautori pedanti alla Elvis Costello e Joe Jackson (London Loves, Clover Over Dover). Il gruppo si riscatta artisticamente in episodi periferici come il sottofondo orchestrale esotico di To The End o lo strumentale per banda marciante di Debt Collector o la demenzialita` alla Devo di Trouble In The Message Center. L'album nel suo insieme compone un piccolo affresco della borghesia inglese, e in particolare dei suoi vizi, una sorta di concept alla Kinks. Ma nel complesso si tratta di un album di canzoni mediocri mal suonate e mal cantate.

Great Escape (Food, 1995) ne e` la fotocopia (tristemente) fedele: una sequenza iper-realista e talvolta sarcastica di vignette populiste alla Kinks come Country House, Stereotypes, Mrs Robinson's Quango, Charmless Man. Piu` la ballad pomposa Universal.

Blur (Virgin, 1997) cambia drasticamente corso. I Blur si ricostruiscono una verginita` con un sound che e` molto piu` rock e arrangiamenti che privilegiano il rumore. Il protagonista del disco e` il rock alternativo Americano di quegli anni: il malinconico singolo Beetlebum (solo superficialmente imparentato con Don't Let Me Down di Lennon) e` una ballata degna di Matthew Sweet; You're So Great (il brano di Coxon) ha il tono grunge-psichedelico dei Dinosaur Jr; Song 2 (forse il brano migliore) e` un vaudeville dissonante a meta` strada fra Rolling Stones e Sonic Youth; M.O.R. (rubata al Bowie di Boys Keep Swinging) Chinese Bombs (il brano piu` irruente) e` a meta` strada fra Green Day ed Elastica; Country Sad Ballad Man e` un omaggio a Beck. E un po' di trip-hop (Death Of A Party, I'm Just A Killer For Your Love) contribuisce a creare un po' di suspence. Il loro tradizionale sound melodico viene demandato a composizioni periferiche come Strange News From Another Star e Look Inside America. Damon Albarn sciupa pero` l'occasione per colpa di un range vocale fra i piu` pedestri del Brit-pop. Anche se ha perso la verve del passato (e i riflettori dei media), il gruppo e` indubbiamente maturato: Song 2 e` la seconda canzone dei Blur (dopo Girls And Boys) a non essere dimenticata dopo due giorni. Adesso che la grande truffa del Brit-pop si sta sciogliendo come neve al sole, si scopre che forse proprio uno dei due gruppi piu` pateticamente epigonici era anche uno dei pochi che avesse qualche dote musicale (cantante a parte).

Blur became rock musicians, and not mere Brit-pop icons, with their fifth album (regardless of whether it is also their best or not). Suddenly, they showed talent for composing and performing complex songs and a fair knowledge of the history of rock music. Thanks to production by electronica-wizard William Orbit, 13 (Wiiija, 1999) expands on that landmark recording, metabolizing more of the alternative-rock jargon. Each song is carefully crafted by layering and sequencing countless sonic elements, including machine noises and beats. Gone are the 3-minute witty and quirky pop ditties, replaced by extended compositions that take their time to develop a theme. The track that works well is Tender, a hybrid of gospel and country music that churns out some intriguing jamming. Bugman attempts a Song 2-kind of scoop but sounds mainly like a noisy remix of David Bowie's Jean Genie. Coxon's Mellow Song is another tribute to Beck. Coffee And TV is a cute tune that harks back to Parklife. The Swamp Song sounds like one of those Residents' parodies. Battle and Caramel are intricate collages with no center of gravity that holds them together. No doubt this album would rank with the boldest efforts from the alternative scene, but there is nothing that countless (lesser-known) bands haven't done (better) before. Except that Orbit's production overfills each track of sounds. Overall, this is a confused album, that rarely succeeds in rising from its futile, fake-experimental volitions. To the band's credit, they have dived head down into a field that couldn't be further removed from their roots.

(Translation by/ Tradotto da Walter Consonni) I Blur sono diventati musicisti rock, e non mere icone del Brit-pop, con il loro quinto album (indipendentemente dal fatto che sia o meno anche il loro migliore). Improvvisamente, il gruppo ha mostrato l'attitudine a comporre ed eseguire brani complessi ed una discreta conoscenza della storia della musica rock. Grazie alla produzione del mago dell'elettronica William Orbit, 13 (Wiiija, 1999) si protende oltre i confini di quel disco, metabolizzando una maggior quantità del gergo dell' alternative-rock. Ogni canzone è accuratamente costruita mediante la stratificazione e l'ordinamento di innumerevoli elementi sonori, inclusi rumori di macchine e ritmi. Le spiritose e furbe canzoncine pop di tre minuti sono sparite, sostituite da estese composizioni che richiedono un certo tempo per lo sviluppo di un tema. Il brano che funziona meglio è Tender, un ibrido tra gospel e musica country che produce industrialmente un po' di jamming intrigante. Bugman cerca lo scoop alla maniera Song 2 ma suona principalmente come un remix rumoroso di Jean Genie di David Bowie. Mellow Song, composta da Coxon, è un altro tributo a Beck. Coffee And TV è un grazioso motivo che riporta ai tempi di Parklife. Swamp Song suona come una di quelle parodie tipiche dei Residents. Battle e Caramel sono intricati collage privi di un centro di gravità che li sostenga. Non vi sono dubbi sul fatto che questo album avrebbe voluto allinearsi alle più coraggiose opere della scena alternativa, ma non c'è nulla che innumerevoli (e meno conosciute) bands non abbiano realizzato (e meglio) prima di loro. Eccetto che la produzione di Orbit satura di suoni ogni brano. Nell'insieme, questo è un album confuso, che raramente riesce ad elevarsi dalle sue velleità futili e falsamente sperimentali. A merito della band va detto che i componenti si sono cimentati in un settore che non poteva essere più distante rispetto alle loro radici.
Surprisingly, Blur's guitarist Graham Coxon is a much better songwriter, as displayed on his first solo, The Sky Is Too High (Transcopic, 1998), in a low-key, spare vein that recalls the suicidal agonies of Nick Drake and Leonard Cohen rather than the bombast of Brit-pop (Where'd You Go, A Day Is Far Too Long). The fact that the two best songs (That's All I Wanna Do, I Wish) are the exceptions (distorted rock and roll a` la Neil Young) lends the songwriter even more credibility: the man is not just another whining, alienated, introverted singer songwriter.

Unfortunately, The Golden D (Transcopic, 2000) is the record of a completely different artist. The album sounds like a tribute to the (noisy) sounds of his teenage years: punk-rock (The Fear, Jamie Thomas), dark metal (Satan I Gatan, My Idea Of Hell), new wave, hip hop, etc. Coxon pays homage to his idols Mission Of Burma, but maybe should have also mentioned the Pixies. An incompetent survey of styles of the 1970s.

Coxon's third solo album, Crow Sit On Blood Tree (Transcopic, 2001), is a half-baked collection of subdued folk-rock ballads that could have easily summarized on a single or EP, as only one song (Empty World) stands out. His fourth solo album, The Kiss of Morning (Transcopic, 2002), improves quite a bit by setting Coxon's noisy folk-blues singalongs at the crossroad between Nick Drake and Syd Barrett (Escape Song, Mountain Of Regret). After the success of the bubblegum hit Freakin' Out, Coxon delivered yet another hodge-podge of folk (All Over Me, Are You Ready), hard-rock (Spectacular, People Of The Earth), country-rock (Girl Done Gone), power-pop (Bittersweet Bundle Of Mystery) styles, Happiness in Magazines (Parlophone, 2004). Love Travels At Illegal Speeds (2006), on which Coxon played all instruments, was no less entertaining (Standing On My Own Again), and finally a bit raunchy too, often worthy of the Buzzcocks, and therefore his best effort yet.

(Translation by/ Tradotto da Claudio Lancia)

Sorprendentemente, il chitarrista dei Blur Graham Coxon si dimostra un ottimo songwriter, come ci fa vedere sul suo primo album solista, The Sky Is Too High (Transcopic, 1998), un disco in chiave soffusa, una vena frugale che richiama alla mente le agonie suicide di Nick Drake e Leonard Cohen piuttosto che la magniloquenza del Brit-pop (Where'd You Go, A Day Is Far Too Long). Il fatto è che le due canzoni migliori (That's All I Wanna Do, I Wish) sono le eccezioni (rock and roll distorto alla Neil Young) che danno a Coxon maggiore credibilità: non è solamente un altro cantautore lamentoso, alienato ed introverso.

Sfortunatamente, The Golden D (Transcopic, 2000) è il disco di un artista completamente diverso. Sembra un tributo ai souni rumoristici della sua adolescenza: punk-rock (The Fear, Jamie Thomas), dark metal (Satan I Gatan, My Idea Of Hell), new wave, hip hop. Coxon rende omaggio ai propri idoli Mission Of Burma, ma forse avrebbe dovuto menzionare anche i Pixies. Un incompetente resoconto di stili degli anni 70.

Gorillaz is a collaboration between Damon Albarn and Dan "The Automator" Nakamura. The EP Tomorrow Comes Today (2001) features a number of high-caliber guests and is devoted to pop music played according to a cartoon aesthetic. Gorillaz (EMI, 2002), also known as Tomorrow Comes Today (Virgin, 2002), contains an eccentric and cartoonish mixture of funk, dub, hip-hop, folk and rock (Tomorrow Comes Today, Clint Eastwood). G Sides (EMI, 2002) and D-Sides (2007) collect raritie. Laika Come Home (Astralwerks, 2002) contains remixes. Gorillaz's Demon Days (EMI, 2005) was de facto an Albarn solo album (despite the production of studio wizard Brian Burton and guests such as Neneh Cherry, Martina Topley-Bird, Shaun Ryder, a couple of choirs and especially guitarist Simon Tong) but no less inventive, just serious instead of comic, offering the same whirlwind of party music (Feel Good Inc, Dirty Harry, that weds a children choir intoning an African chant with Kraftwerk-ian machine music and, after two minutes, mutates into a trivial rap), hip-hop (November has Come), rock (Kids With Guns, in which the vocalists dialog lazily over a simple guitar pattern that works as a rhythm section while the amount of noise increases until it drowns the vocals), pop, electronica (Last Living Souls, with a shrill bouncy beat, dub-like echoes and dreamy vocals), etc.

Blur's Think Tank (Virgin, 2003), following Coxon's departure, is a confused hodgepodge of styles that simply proves how little inspired Blur have always been. A couple of upbeat songs (Ambulance, Jets) are not enough to sustain the interest throughout the indulgent proceedings.

Damon Albarn's Democrazy (Honest Jon's, 2003) collects demos.

Coxon continued to release pointless albums: The Spinning Top (Transgressive, 2009) even marked a regression to primal folk tunes.

The facile songs of Gorillaz's Plastic Beach (2010) relied on rhythmic tricks (the bouncing synth-pop beat a` la Safety Dance of Stylo, the swampy African polyrhythm of the rap Sweepstakes, vocal tricks (the anemic rigmarole of Rhinestone, the easy-listening laments of On Melancholy Hill and To Binge) or instrumental tricks (the smooth orchestral rap of Welcome To The World Of The Plastic Beach, the lively Middle Eastern dance with industrial beat that battles the rap of White Flag) to sustain interest.

(Translation by/ Tradotto da Ferdinando Vella)

Gorillaz una collaborazione tra Damon Albarn e Dan "The Automator" Nakamura. L'EP Tomorrow Comes Today (2001) vanta una collaborazione di ospiti di alto calibro ed orientato verso un pop suonato secondo l'estetica dei cartoni animati. Gorillaz (EMI, 2002) conosciuto anche come Tomorrow Comes Today (Virgin, 2002) contiene un eccentrico e vignettistico mix di funk, dub, hip-hop, folk e rock (Tomorrow Comes Today, Clint Eastwood). G-Sides (Emi, 2002) e D-Sides (2007) raccolgono rarit. Laika Come Home (Astralwerks, 2002) raccoglie remix. Demon Days (EMI, 2005) dei Gorillaz di fatto un album solista di Albarn (nonostante la produzione del mago dello studio Brian Burton e ospiti come di Neneh Cherry, Martina Topley-Bird, Shaun Ryder, un paio di cori e soprattutto il chitarrista Simon Tong) ma con meno inventiva, solo serioso piuttosto che comico, pur offrendo lo stesso vortice di musica da festa (Feel Good Inc., Dirty Harry che si sposa con un coro fanciullesco intonante un canto africano con una "machine-music" kraftewerkiana da sfondo e, dopo due minuti, si trasforma in un banale rap), hip hop (November Has Come), rock (Kids With Guns, in cui le voci dialogano pigramente su un motivo di chitarra che funziona come sezione ritmica mentre l'accumulo di rumore aumenta fino a affogare le voci), pop, electronica (Last Living Souls, con un ritmo brioso e stridulo, echi sonori di dub e voci trasognate), etc.

 

Think Tank (Virgin, 2003) dei Blur, che segue l'abbandono di Coxon, un confuso miscuglio si stili che prova semplicemente quanto poco ispirati siano sempre stati i Blur. Un paio di buone canzoni (Ambulance, Jets) non sono sufficienti per suscitare l'interesse e indulgere su tutto.

 

Democracy (Honest Jon's, 2003) di Damon Albarn raccoglie demo.

 

Coxon ha continuato a pubblicare album senza senso: The Spinning Top (Transgressive, 2009) segna addirittura una regressione ai primordi del folk.

 

I brani superficiali di Plastic Beach (2010) dei Gorillaz si basano su trucchi ritmici (il pimpante ritmo synth-pop la Safety Dance di Stylo, la paludosa poliritmia africana di Sweeptakes, trucchi vocali (l'anemica tiritera di Rhinestone, i lamenti "easy-listening" di On Melancholy Hill e di To Binge) o trucchi strumentali (il tranquillo rap orchestrale di Welcome, la vivace danza medio orientale con un ritmo industrial che lotta con il rap in White Flag) per suscitare interesse.

Albarn composed music for the Chinese opera Monkey Journey to the West (2007), using Gorillaz's style of high-tech arrangements, and then composed the Renaissance-era opera Dr Dee (2011) using classical instruments. Albarn recorded The Fall (2011) on his iPad in between gigs. Apple Carts & the Marvelous Dream (2012) was one of his best songs ever.

The truth is that Gorillaz's The Singles Collection 2001-2011 is their only album that is truly worth having.

Meanwhile, Coxon return to his harmless power-pop routine on A+E (2012).

Damon Albarn's Everyday Robots (2014) appropriates world-music in the toolbox of the English singer-songwriter, but the results are hardly spectacular: a melancholy doo-wop litany (Hostiles), a Caribbean-tinged lounge-oriented ballad (Lonely Press Play), a Paul Simon-esque exotic shuffle (Mr Tembo, that perhaps is more reminiscent of Jimmy Buffett's Margaritaville), and assorted, lifeless laments.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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