Cakekitchen
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This Kind Of Punishment
Graeme Jefferies: Messages For The Cakekitchen (1988), 6/10
Time Flowing Backwards , 6.5/10
World Of Sand , 7/10
Far From The Sun , 6.5/10
Stompin` Thru The Boneyard , 6/10
The Devil And The Deep Blue Sea , 6.5/10
How Can You Be So Blind (2003) , 5/10
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Dopo lo scioglimento dei This Kind Of Punishment, Graeme Jefferies formo` prima i Breathing Cage e poi i Sombretones (con Craig Mason al canto), sempre con Robert Key alla batteria.

Messages For The Cakekitchen (Flying Nun, 1988 - Ajax, 1993) lo presento` finalmente nei panni del cantautore solista: ballate come All The Colours Run Dry sembrano prove casalinghe alla chitarra acustica per i dischi dei primi Pink Floyd, anche se le cantilene trasognate di Nothing That's New e The Simple Tapestry Of Fate portano semmai il tetro senso di solitudine di Nick Drake. Il tono funebre di qualche canzone (Reason To Keep Swimming e Prisoner Of A Single Passion) conferisce al disco una qualita` quasi gotica.

Poi Graeme Jefferies decise di formare un trio con Rachel King (basso) e ancora Robert Key e lo battezzo` proprio Cakekitchen e pubblico` un primo EP: come d'incanto la sua musica era diventata dinamica e orecchiabile, abbandonando l'aristocratica altezzosita` che l'aveva sempre contrassegnata.

Trasferitosi a Londra nell'estate del 1990, Graeme assunse Keith McLean (basso) e Huw Dainow (batteria) e pubblico` nei due anni seguenti gli album Time Flowing Backwards (Homestead, 1991) e World Of Sand (Homestead, 1992). due raccolte (non cronologiche) del materiale registrato negli anni precedenti dalle due formazioni (Charles Hayward, ex This Heat, compare alla batteria in alcuni brani).

Time Flowing Backwards e` rappresentativo del loro eclettismo, del fatto che la musica di Graeme Jefferies non e` definita dal sound ma dallo stile: Dave The Pimp, Airships e Machines sono ruvide escursioni elettriche, mentre Silence Of The Sirens e` una ballata surreale nello stile dei primi Velvet Underground.

Su World Of Sand trionfano soprattutto gli arrangiamenti: World Of Sand e` un duetto acustico con il violino di Alastair Galbraith, Don't Be Fooled By The Label risplende di rintocchi di pianoforte e viola, Walking On Glass e` propulso da ritmo tribale e fuzz chitarristico. Ora glaciale (This Perfect Day) ora effervescente (Dogs And Cats), Jefferies e` all'apice della sua emotivita`. Graeme risulta in definitiva curioso e spettacolare, sia per il suo baritono da monaco tibetano sia per gli accompagnamenti da trio da camera che ricordano soprattutto le opere piu` astruse di Kevin Ayers e John Cale. La sua musica lascia l'impressione di una forma acuta di claustrofobia, sempre con qualche tinta gotica.

Far From The Sun (Homestead, 1993), il primo disco interamente inglese, e` un lavoro ancor piu' austero e compassato dei precedenti, in cui i Cakekitchen esasperano il loro concetto di polifonia (Overexcited mescola un nastro di rumori "trovati" e la chitarra acustica con la naturalezza di un duetto barocco, Far From The Sun comincia con uno scroscio d'acqua) e il leader da` fondo alla sua amara filosofia in canzoni ora complesse (Stranger Than Paradise, Man In The Mirror) ora semplici (Greater Windmill Street Blues).

Jefferies cambio` di nuovo formazione (in pratica, soltanto lui e un batterista) per Stompin` Thru The Boneyard (Merge, 1995), album viziato da una tendenza glam (This Questionnaire e Mr Adrian's Lost In His Last Panic Attack), ma sufficientemente eclettico da consentire incursioni nel powerpop (Tell Me When You Lie e Another Sad Story), e persino nella ballad (Even As We Sleep). L'album conia soprattutto una forma suggestiva di folk progressivo con The Mad Clarinet e Hole In My Shoe.

The Devil And The Deep Blue Sea (Merge, 1996), registrato dallo stesso duo, prosegui` con piu` coraggio in quella direzione con l'ipnosi di Bald Old Bear, l'overture dissonante di Escape To Fire Island, i loop di Take It Easy With Me, e soprattutto gli undici minuti di Old Grey Ghost (meta` cacofonia pura e meta` pop orecchiabile). Everything Turned Orange e I Know You Know sono atmosferiche senza bisogno di ricorrere a effetti spettacolari. I Cakekitchen si ricordano di essere un gruppo di musica rock in You Make A God Of Money (che sembra un soffice boogie di Lou Reed) e Baby I Luv You (quasi gli Stooges). Gli esperimenti sono talvolta indulgenti, ma l'insieme ha pochi precedenti.

Attento "sceneggiatore" della musica, Graeme Jefferies ha sempre avuto molto chiaro il potere delle pause, il potere di suggestione esercitato da cio` che avviene fra due note, e non soltanto dalle note. Lo scopo finale della sua musica sembra quella di evocare stati di trance, di concentrazione zen, di trascendenza in altre forme di esistenza. Non e` comunque ancora riuscito a ripetere il miracolo di Messages.

Unfortunately, Jefferies opted for a more conventional rock and pop format on the Cakekitchen's How Can You Be So Blind (Hausmusik, 2003).

Graeme Jefferies reorganized the Cakekitchen to record Everything's Drivng You Crazy Coz You Just Can't Get What You Want (2007), mostly devoted to acoustic folk-pop ballads.

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