Daisy Chainsaw
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Eleventeen , 5/10
For They Know , 5/10
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I Daisy Chainsaw furono fra i pochi complessi che, nel mezzo del bailamme del Brit-pop e degli shoegazer, ottennero l'attenzione del media pur suonando un punk-rock bruttissimo e sgraziato. Il complesso venne alla luce con i singoli Love Your Money (cinismo punk, tribalismo alla Adam Ant, riff petulante alla Fall) e Pink Flower (ritmo altrettanto scalmanato, ma riff violentissimo), che ne definirono le coordinate una volta per tutte.

Il loro sound sposava il cinguettio demente di Katie Jane Garside (ora chanteuse ora fatina, una specie di Kate Bush incolta e trasandata invece che intellettuale ed elegante) a una veemenza ritmica e un caos strumentale che discendono direttamente da Sex Pistols e Public Image Ltd, complice la chitarra "sporchissima" di Crispin Gray.

Il complesso si concede a sceneggiate degne del glam-rock, guidate da accorte campagne pubblicitarie (Gartside che canta in vestaglia con il capo rasato a zero, che simula crisi epilettiche, cha gesticola come una spastica, che spalma rossetto sulle facce dei compagni, che si picchia in testa con una tazza di caffe') palesando il solito retroterra di guitti del musichall che Mick Jagger, David Bowie e tanti altri hanno adattato prima di loro alle arene del rock.

Privato della scenografia sensazionalista, Eleventeen (One Little Indian, 1992) fa leva piu` che altro sui gorgheggi febbrili e sui rantoli animaleschi di Garside (Hope Your Dreams Come True e Lovely Ugly Brutal World). Il complesso non ha una personalita` e svaria con disinvoltura dal grindcore (I Feel Insane) all'elettronica (Use Me Use You), dal powerpop (Job With Sharper Teeth) al blues (Natural Man, per chitarra e acqua) con insolito e spettacolare eclettismo. Le eccentricita` del quartetto culminano negli ultimi due brani, il concerto di rumori a ritmo voodoo Waiting For The Wolves e Everything Is Weird per disturbi radiofonici. Spesso il canto e la musica sembrano seguire due spartiti indipendenti, che soltanto per miracolo ogni tanto danno la sensazione di essere coerenti.

Il complesso ha poi sostituito Garside con Belinda Leith e pubblicato For They Know (One Little Indian).

Katie Jane Garside and Crispin Gray formed Queen Adreena that released Drink Me (2002) .

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