Disco Inferno
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Open Doors Closed Windows , 6/10
DI Go Pop , 7/10
Technicolour , 6/10
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I Disco Inferno (il cantante e chitarrista Ian Crause, il bassista Paul Wilmot, il batterista Rob Whatley e, all'inizio, il futuro tastierista dei Bark Psychosis, Daniel Gish) sono un gruppo di Londra che ha fatto tesoro della lezione di gruppi come Wire e Felt che costruivano armonie atmosferiche e le riempivano di eventi sonori eccentrici. e sono influenzati dall'umore funereo dei Joy Division.

Esorditi all'inizio del decennio con il singolo Entertainment, l'album Open Doors Closed Windows (Che, 1990) li affermo` come originali discepoli del dark-punk. Emigre suona come una versione classicheggiante dei Cure con un fitto strimpellio di sottofondo. La "texture" chitarristica e` ancora il fatto saliente di Interference e sfiora l'insistenza delle sinfonie di Glenn Branca in Leisure Time e No Edge No End, mentre Bleed Clean sembra un'accelerazione maniacale della musica country. Glaciale e "lo-key", il sound dei Disco Inferno ha in realta` anche una qualita` spirituale (visibile nella dimessa preghiera di Hope To God e nell'ipnosi quasi zen di Waking Up), ma in generale non appartiene ne' all'umore infuocato del punk-rock ne' a quello dionisiaco dello shoegazing (e certamente non a quello ebete del Brit-pop). Forse la chiave di lettura sta nei sei tumultuosi minuti di Free Thought, che trasportano i Velvet Underground in un clima apocalittico invece che psichedelico. Il battito quasi disco della batteria e le litanie del canto erano piu` che altro distrazioni.

In Debt (Che, 1995) e` un'antologia del primi singoli, del primo album e dell'EP Science (Che, 1991).

Il singolo Summer's Last Sound (1992), con l'ode neoclassica Love Stepping Out, entrambe ricche di campionamenti di suoni naturali, chiuse di fatto questo periodo.

Il produttore Charlie McIntosh divenne di fatto l'unico membro del gruppo al fianco di Ian Crause a partire dal singolo A Rock To Cling For (1993), il cui retro e` lo sterminato collage di rumori e distorsioni From The Devil To The Deep Blue Sky (dieci minuti). Questo e il successivo singolo The Last Dance (1993), una singalong senza pretese, che contiene un altro lungo delirio, Scattered Showers, questa volta piu` psicanalitico che cacofonico, e soprattutto il distorto caotico rave-up DI Go Pop, aprirono la stagione dei campionamenti, una stagione che venne suggellata dall'album DI Go Pop (Rough Trade, 1994). Come avevano fatto presagire i retro dei singoli precedenti, il sound di questi otto pezzi e` un confuso cincischiare con il mixer: privo di percussioni, si affida a strati di rumori chitarristici e a melodie minime (A Crash At Every Speed, Starbound). Soltanto In Sharky Waters faceva balenare la forma di una canzone.

La loro carriera si chiuse con i singoli Second Language (1994), un'altra ballad psicanalitica in un crescendo di rumori, e It's A Kid's World (1994), un rock'n'roll catastrofico il cui retro A Night On The Tiles e` il loro collage di rumori piu` divertente (quasi un ballo charleston).

Technicolour (Rough Trade, 1996) was published posthumously. The pounding orgy of Technicolour ranks among their best imitations of the Velvet Underground. Things Move Fast is a galactic ska with evil vocals and noisy ambience. Surreal cacophony derails the catchy ditty I'm Still In Love and the lullaby Don't You Know. Electronic sounds enhance some of the songs, to best effect in the closing, dreamy Over And Over.

The 5 EPs (One Little Indian, 2011) collects the last five singles.

Postumo usci` l'album Technicolour (Rough Trade, 1996).
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