Dodgy
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Dodgy Album, 5/10
Homegrown, 6/10
Free Peace Sweet , 5/10
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I Dodgy vennero formati alla fine degli anni '80 dal cantante e bassista Nigel Clarke (originario di Birmingham ma trasferitosi a Londra), che recluto` il chitarrista Andy Miller e fondo` una propria casa discografica per pubblicare Summer Fayre (Bostin, 1991) e Easy Way (Bostin, 1991). Fra i tanti complessi Britannici di quegli anni alla ricerca del ritornello pop, i Dodgy si fecero notare per un Dodgy Album (A&M, 1993) che imitava i Beatles e soprattutto per un piu` maturo Homegrown (A&M, 1994), con Staying Out For The Summer (il singolo che li catapulto` nelle classifiche) e Making The Most Of It.

Il terzo Free Peace Sweet (A&M, 1996) si lascia alle spalle quel melodismo melenso e soporifero a favore di sonorita` rock and roll nello stile "mod" di Who e Small Faces (In A Room, Trust In Time, Jack The Lad). Il batterista Matthew Priest ha cosi` modo di sfogare la sua ossessione per Keith Moon. A salire nelle classifiche sara` comunque ancora una dolce ballata soul, Good Enough (con tanto di pianoforte e fiati), nonche' la ballatona orchestrale If You're Thinking of Me. Il disco diventa in breve il loro best-seller.

I Dodgy hanno il pregio di non essersi mai presi sul serio, di essersi presentati come i clown del Brit-pop e di non aver cercato di trasformare quello che e` un mestiere in un'arte alta. In realta` rischiano di essere fra i pochi che le generazioni future riusciranno ancora ad ascoltare. Per gli appassionati della melodia i Dodgy sono anzi la consacrazione del Brit-pop. Se fossero uscite negli anni '60, le loro canzoni avrebbero probabilmente occultato quelle dei Beatles.

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