Enigma
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
MCMXC A.D. , 7/10
The Cross Of Changes , 7.5/10
Le Roi Est Mort Vive Le Roi , 6/10
The Screen Behind The Mirror , 6/10
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Michael Cretu (alias Curly M.C., nato a Bucarest nel 1957) lanciò con l'aiuto della moglie Sandra Lauer il progetto Enigma alla fine del 1990.

Laureatosi nel 1978 all'Accademia di Francoforte, sbarcò il lunario come produttore, mentre registrava singoli di elettronica ballabile senza pretese (Wild River nel 1978, Moonlight Flower nel 1979, entrambi raccolti su Moonlight And Flowers).

Dal 1983 la sua carriera prese velocità (Total Normal, Zeitlose Reise, Der Planet Der Verlorenen Zeit, Schwarzer Engel), ma il successo gli arrise ancora come produttore e compositore (nonché organista dei Moti Special). Sua moglie arrivò in testa alle classifiche nel 1985 con Maria Magdalena. Lui continuò a cincischiare con la sigla questa volta dei Theirs e poi con l'amico Cornelius.

Trasferitosi a Ibiza, dove è proprietario di un ristorante, Cretu diede vita a Enigma con il singolo Sadeness Part 1, che fondeva canti gregoriani e hip hop (nonché liriche filosoficamente provocanti in francese).

L'album MCMXC A.D. (Virgin, 1990) non fa che proporre diverse variazioni su quel tema. Sadeness viene riproposta, estesa e intitolata, in una suite in tre movimenti, Principles Of Lust (coro gregoriano più battito funky più gorgheggi di flauto più bisbigli sensuali) Mea Culpa è la versione edonista dello stesso concetto, con la frenesia dell'hip hop di nuovo al posto delle atmosfere oniriche. La new age classicheggiante di Callas Went Away e l'escursione più filosofica di Back To The Rivers Of Belief, di nuovo in tre parti, con un finale di canto regolare, mettono a fuoco la sua metafisica mistico-decadente.
L'album è in effetti concepito come un brano unico, che inizia e finisce con lo stesso tema, e che utilizza gli stessi suoni in diversi momenti. Cretu conia un sound all'incrocio fra la musica ambientale, la world-music e l'house che risulta gradevole a una massa molto ampia di ascoltatori.

Il secondo campionario di arrangiamenti ambientali, The Cross Of Changes (Charisma, 1994), vanta accostamenti ancor più spettacolari. Il tour de force è The Eyes Of Truth, per lamentatrice araba, flauto andino, coro verdiano e orchestra sinfonica. Il contrasto più brillante è forse quello fra la serenata di un sensuale chansonnier parigino e l'inno solenne di un muezzin arabo in Return To Innocence. Ogni brano usa il canto e il ritmo per costruire atmosfere conturbanti, che poi vengono impreziosite da scelte sempre diverse di orchestrazione (poliritmi africani e chitarra elettrica per Love You).
Age Of Loneliness (nota anche come Carly's Song) e Out From The Deep sono i singoli che sfruttano la popolarità di Enigma nel 1994.

Cretu ha scritto quasi tutte le musiche degli album di Sandra, nonché le colonne sonore di alcuni film ("Legionaire", "Die Chinesische Mauer" e "Sliver").

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(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Le Roi Est Mort Vive Le Roi! (Virgin, 1997) incespica negli eccessi strumentali di Beyond the Invisible e nelle ripetizioni (canto gregoriano e folklore mediorientale) di Morphing Thru Time, e in un generale autocompiacimento da musica new age (The Child In Us, Prism of Life, Almost Full Moon, Shadows In Silence).
Le Roi Est Mort Vive Le Roi! (Virgin, 1997) opens with a mesmerizing ouverture (the title-track), amid the floating soprano voices of a requiem and cosmic vibrations that are akin to Constance Demby's sacred symphonies, but then indulges in the usual tricks of gregorian chanting (Morphing Thru Time, superimposed to a melodramatic Roger Waters-ian shout) and sinks under the weight of excessive instrumentation (Beyond the Invisible, apocalyptic like Peter Gabriel and multi-ethnic like Natacha Atlas). Cretu veers towards a form of sophisticated soul ballad, his hoarse voice imitating the great black singers of the 1950s (Why), among echoes of Dark Side Of The Moon's living-room funk (Shadows In Silence) and of soothing Enya-esque melodies (Prism of Life). Only the solemn hymn of The Child In Us and the equatorial reggae psychedelia of Almost Full Moon redeem the triviality of the rest. Too bad Cretu did not expand on the title-track.

The Screen Behind The Mirror (Virgin, 2000) recycles an old idea (sampling Carl Orff's Carmina Burana) and little else (Gravity of Love).

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