Gluecifer
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Head To Head Boredom , 7/10 (comp)
Ridin' The Tiger , 6/10
Soaring Eagles , 6/10
Get The Horn, 6/10 (EP)
Tender Is The Savage, 5/10
BasementApes , 5/10
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Gluecifer are a Norwegian quintet that has embraced the boogie with a punk-rock frenzy. Sort of a Norwigian counterpart to the Hellacopters, their specialty is storming through a program of acrobatic rock and roll numbers with the sensitivity of a conquering viking.

They made their name with the single God's Chosen Dealer (Hit Me, 1995) and the mini-album Dick Disguised As Pussy (Hit Me, 1996), later reissued with additional tracks as Nineteen Inches Of Rock (Tiger, 1996) and then as Head To Head Boredom (Devil Doll, 1999) with even more additional tracks.

A spate of singles followed, one more powerful and epileptic than the other: Leather Chair (White Jazz, 1997), Shitty City (Hit Me, 1997), Dambuster (Bad Afro, 1997), Lard Ass hagen (007, 1998), Mano-A-Mano (Safety Pin, 1998), Get The Horn (White Jazz, 1998).

In between, they managed to put out also two full-length albums: Ridin' The Tiger (White Jazz, 1997) and Soaring Eagles At Night To Rise With The Pigs In The Morning (White Jazz, 1998).

The Year Of Manly Living (White Jazz, 1999) and Get That Psycho Out of My Face (Munster, 1999) were the only singles of a season full of world tours.

The six-song mini-album Get The Horn (Subpop, 2000) collects a few of those singles. Get The Horn erupts with echoes of Led Zeppelin's Rock and Roll and Deep Purple's Highway Star, sung with the Free's Paul Rogers hoarse and visceral delivery. If The Year Of Manly Living slows down for a slightly more melodic hook, Go Away Man borrows the manic beat of Johnny Thunders' Heartbreakers and Leather Chair detonates its riff at supersonic punk-rock speed. This band has enough adrenalin for an entire generation of rockers. But the closing Titanium Sunset unveils a heavy metal pace which could spoil the entire party.

(Translation by Walter Consonni/ Tradotto da Walter Consonni)

I Gluecifer sono un quintetto norvegese che si è dedicato al boogie con una frenesia punk-rock. Sorta di controparte norvegese degli Hellacopters, la loro specialità è il prendere d'assalto un carnet di acrobatici numeri di rock and roll con la sensibilità di un vichingo vittorioso.

Si sono fatti un nome con il singolo God's Chosen Dealer (Hit Me, 1995) e con il mini-album Dick Disguised As Pussy (Hit Me, 1996), più tardi ristampato con brani supplementari come Nineteen Inches Of Rock (Tiger, 1996) e poi ancora come Head To Head Boredom (Devil Doll, 1999), con ulteriori bonus tracks.

Ha fatto seguito una marea di singoli, uno più potente e convulso dell'altro: Leather Chair (White Jazz, 1997), Shitty City (Hit Me, 1997), Dambuster (Bad Afro, 1997), Lard Ass hagen (007, 1998), Mano-A-Mano (Safety Pin, 1998), Get The Horn (White Jazz, 1998).

Nel frattempo, i Gluecifer sono riusciti a pubblicare anche due dischi veri e propri album: Ridin' The Tiger (White Jazz, 1997) e Soaring Eagles At Night To Rise With The Pigs In The Morning (White Jazz, 1998).

The Year Of Manly Living (White Jazz, 1999) e Get That Psycho Out of My Face (Munster, 1999) sono stati gli unici singoli di una stagione riempita da tour mondiali.

Il mini-album di sei canzoni Get The Horn (Subpop, 2000) riunisce alcuni di quei singoli. Get The Horn erompe con echi della Rock and Roll dei Led Zeppelin e della Highway Star dei Deep Purple, cantata con voce rauca e viscerale alla maniera di Paul Rogers dei Free. Se The Year Of Manly Living rallenta a causa di un "uncino" appena più melodico, Go Away Man prende a prestito il ritmo maniacale degli Heartbreakers di Johnny Thunders e Leather Chair fa esplodere il suo riff ad una supersonica velocità punk-rock. Questa band ha sufficiente adrenalina per un'intera generazione di rockers. Ma il pezzo che chiude l'album, Titanium Sunset, svela un passo heavy metal che potrebbe rovinare il tutto.

The new album from Scandinavia's bad kids, Tender Is The Savage (Subpop, 2000), is another terrifying slab of granitic MC5 riffs and howls (via Motorhead and New York Dolls) that redefines the art of power chords for the supposedly high-tech generation of the year 2000. Nothing could be more low-tech than the tight rock and roll acrobatics od I Got A War and Ducktail Heat. Compared with previous maelstroms, Tender is precisely that, a little less overbearing. Anthemic choruses a` la AC/DC (The General Says) and bulldozer riffs a` la Deep Purple (Rip-Off Strasse) sound a little forced. The "savage" side of the equation is not as prominent as it used to be.

BasementApes (Epic, 2002) further reduces the sonic impact, in the quest for a broader audience (Easy Living).

(Translation by Walter Consonni/ Tradotto da Walter Consonni)

I Gluecifer sono un quintetto norvegese che si è dedicato al boogie con una frenesia punk-rock. Sorta di controparte norvegese degli Hellacopters, la loro specialità è il prendere d'assalto un carnet di acrobatici numeri di rock and roll con la sensibilità di un vichingo vittorioso.

Si sono fatti un nome con il singolo God's Chosen Dealer (Hit Me, 1995) e con il mini-album Dick Disguised As Pussy (Hit Me, 1996), più tardi ristampato con brani supplementari come Nineteen Inches Of Rock (Tiger, 1996) e poi ancora come Head To Head Boredom (Devil Doll, 1999), con ulteriori bonus tracks.

Ha fatto seguito una marea di singoli, uno più potente e convulso dell'altro: Leather Chair (White Jazz, 1997), Shitty City (Hit Me, 1997), Dambuster (Bad Afro, 1997), Lard Ass hagen (007, 1998), Mano-A-Mano (Safety Pin, 1998), Get The Horn (White Jazz, 1998).

Nel frattempo, i Gluecifer sono riusciti a pubblicare anche due dischi veri e propri album: Ridin' The Tiger (White Jazz, 1997) e Soaring Eagles At Night To Rise With The Pigs In The Morning (White Jazz, 1998).

The Year Of Manly Living (White Jazz, 1999) e Get That Psycho Out of My Face (Munster, 1999) sono stati gli unici singoli di una stagione riempita da tour mondiali.

Il mini-album di sei canzoni Get The Horn (Subpop, 2000) riunisce alcuni di quei singoli. Get The Horn erompe con echi della Rock and Roll dei Led Zeppelin e della Highway Star dei Deep Purple, cantata con voce rauca e viscerale alla maniera di Paul Rogers dei Free. Se The Year Of Manly Living rallenta a causa di un "uncino" appena più melodico, Go Away Man prende a prestito il ritmo maniacale degli Heartbreakers di Johnny Thunders e Leather Chair fa esplodere il suo riff ad una supersonica velocità punk-rock. Questa band ha sufficiente adrenalina per un'intera generazione di rockers. Ma il pezzo che chiude l'album, Titanium Sunset, svela un passo heavy metal che potrebbe rovinare il tutto. (Translation by/ Tradotto da Walter Consonni)

Il nuovo album dei "cattivi ragazzi" provenienti dalla Scandinavia, Tender Is The Savage (Subpop, 2000), è un'altra terrificante somministrazione di riffs granitici alla MC5 ed ululati (passando per i Motorhead ed i New York Dolls) che ridefinisce l'arte degli accordi violenti per la presunta generazione high-tech dell'anno 2000. Niente potrebbe essere più low-tech delle serrate acrobazie rock and roll di I Got A War e Ducktail Heat. Paragonato ai precedenti vortici sonori, Tender è appena un po' meno irresistibile. Cori antifonici alla maniera degli AC/DC (The General Says) e riffs demolenti alla maniera dei Deep Purple (Rip-Off Strasse) appaiono un tantino forzati. Il lato "selvaggio" dell'equazione non è così notevole come era solito esserlo in passato.

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