Gomez
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Bring It On, 6/10
Liquid Skin, 5/10
In Our Gun , 5/10
Split The Difference (2004), 4/10
Out West (2005), 5/10
How We Operate (2006) , 4/10
A New Tide (2009), 4/10
Whatever's On Your Mind (2011), 4/10
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I Gomez sono un quintetto Britannico che viene alla luce con Bring It On (Virgin, 1998), album dedicato a una revisione in chiave pop, psichedelica, amatoriale, e soprattutto adattato alle moderne tecniche "collagistiche" di produzione, del blues-rock "d'autore" che fu di Ry Cooder e Tom Waits. Da un lato ci sono due chitarre a ingaggiare cicalecci degni del Delta e un registro canoro roco e gracchiante; dall'altro c'e` un'invasione continua di suoni eccentrici (fiati, organo distorto, percussioni esotiche). Di questi ultimi una meta` sono semplici accumuli di stereotipi e l'altra meta` sono suoni alla moda (cinguettii di tastiere che ricordano i sintetizzatori, droni "ambientali" di chitarra, etc).
Per ogni brano come Get Miles che suda davvero l'angoscia dei blues, ce n'e` uno come 78 Stone Wobble che e` soltanto un travestimento per un ritornello da classifica (quasi il John Lennon di Day In The Life) e che fa leva sulle trovate dell'arrangiamento (un fuzz sinistro, il canto filtrato, una slide metallica, coda di orchestrina dixieland); per ogni Love Is Better Than A Warm Trombone che allestisce un'affettuosa vignetta d'epoca nello stile di Taj Mahal, c'e` una filastrocca folk-rock come Whippin' Piccadilly che fa perno su un piglio scherzoso (una cadenza skiffle e ragtime, un carillon di videogame, un ritmo di pernacchie elettroniche; per ogni blues strascicato come Rie's Wagon, c'e` una ballad lenta da cocktail lounge come Bubble Gum Years. Meta` delle tracce fungono da lassativo, servono a far digerire l'altra meta` di tracce del tutto insignificanti, pallide rievocazioni delle ballate del country-rock E la meta` delle tracce sono semplici lassativi per far digerire i precedenti.
Come spesso accade con i fenomeni esaltati dai media britannici, l'idea non e` particolarmente originale (centinaia di gruppi Americani hanno "revisionato" il blues in maniera sgangherata e personale), ma viene ripetuta fino alla nausea, e alla fine l'unico aspetto che davvero merita attenzione e` l'abilita` del tecnico del suono nel miscelare gli arrangiamenti.

Liquid Skin (Virgin, 1999) e` ancora peggio: una massa di stereotipi rubati distrattamente da Band e Tom Waits (Devil Will Ride). Le canzoni piu` regolari sembrano rimandare al "blue-eyed soul" degli anni '60. Di gruppi come questo ce ne sono letteralmente migliaia in giro per il mondo.

The excellent EP Machismo (Virgin, 2000) contains the ballads Do's And Don'ts (the blues via Tim Buckley) and Machismo (dub reverbs over hip hop beats), and the 13-minute psychedelic jam The Dajog Song.

Abandoned Shopping Trolley Hotline (Hut, 2000) is a collection of leftovers, rarities and outtakes, including the anthemic Bring Your Lovin' Back Here and the 13-minute psychedelic suite The Dajon' Song.

Annoyingly, In Our Gun (Virgin, 2002) offers more of the same and the quality is not much higher than the leftovers released on Hotline. Basically, there is no difference between a Gomez leftover and finished Gomez song. If they had made only one album instead of three, that album would be worth listening. Make it an EP and it would be a promising debut. Alas, diluted over the course of three albums their art is simply tedious. Other that aiming for the charts with a much more commercial and upbeat sound (Shot Shot), there is little here that is worth listening to more often than Britney Spears. And, if nothing else, Britney Spears is cute.

Continuing the slide into irrelevance, Split The Difference (Virgin, 2004) offers another parade of cliches taken from the most stereotyped bands of Brit-pop. Even when they rock out (Don't Know Where Were Going, Chicken Out, Do One), they sound anemic. Their mediocrity is epitomized by opener Do One, which is only three minutes long but feels like an eternity; which makes the six-minute Sweet Virginia the pop-blues equivalent of Chinese torture.

(Translation by/ Tradotto da Maria Antonietta Partinico)

L’eccellente EP Machismo (Virgin, 2000) contiene le ballate Do’s And Don’ts (del blues genere Tim Buckley) e Machismo (il dub risuona sul beat hip-hop), e il traffico psichedelico dei 13 minuti di The Dajog Song.

Abandoned Shopping Trolley Hotline (Hut, 2000) è una collezione di rimasugli, rarità, incluse l’inno Bring Your Loving Back Here e la sequenza psichedelica di 13 minuti The Dajon’ Song.

In modo irritante, In Our Gun (Virgin, 2002) offre più o meno lo stesso e la qualità non è molto superiore rispetto a ciò che era stato prodotto con Hotline. Fondamentalmente, non vi è differenza tra un pezzo in sospeso dei Gomez ed una loro canzone terminata. Se avessero prodotto un unico album piuttosto che tre, quell’ unico album sarebbe valsa la pena ascoltare. Crea un EP e sarà un esordio promettente. Ahimè, però, diluita nel corso dei tre album pubblicati, la loro arte risulta semplicemente noiosa. In più, quando si tenta un suono più commerciale che punta alle charts, c’è poco che sia degno di esser ascoltato più di Britney Spears. Se non altro, Britney Spears è carina!

Continuando a scendere nell’irrilevante, Split The Difference (Virgin, 2004) offre un’altra parata di cliches presi dai più stereotipati tra i gruppi Brit-pop. Anche quando tentano il Rock (Don't Know Where Were Going, Chicken Out, Do One), suonano anemici. La loro mediocrità è riassunta dal pezzo di apertura Do One, che dura solo 3 minuti, ma sembra lungo un ‘eternità; lo stesso vale per Sweet Virginia, di sei minuti, che diviene l’equivalente Pop-Blues di una tortura cinese.

Out West (ATO, 2005) is a double-disc live album.

How We Operate (ATO, 2006) is a collection of stale, predictable songs, the least tedious being perhaps Tom Gray's Girlshapedlovedrug.

A New Tide (ATO, 2009) is another album built around a general idea of a song that never materializes into a song but only into that recursive general idea. It's not even background muzak, just annoying rehearsals for something that is never delivered.

Ditto for Whatever's On Your Mind (2011).

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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