Haujobb


(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Homes And Gardens, 6.5/10
Freeze-Frame Reality, 6/10
Solutions For A Small Planet, 7/10
Newt, 6/10
Cleen: Designed Memories , 5/10
Cleen: Second Path , 5/10
Cleaner: Solaris , 6/10
Ninetynine , 6/10
Polarity , 6/10
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If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. Gli Haujobb vennero formati nel 1992 da Daniel Myer e Dejan Samardzic Il fascino dell'album Homes And Gardens (Offbeat, 1993) stava nella fusione altamente tragica di balletti industriali (Kilo-Cycle Respirator), arrangiamenti sinfonici (Flood) e acquerelli ambientali (Haujobb State). Yearning e soprattutto Eye Over You furono i brani piu` gettonati in discoteca.

Freeze-Frame Reality (Offbeat, 1994) aggiunse una chitarra alla formazione e ripiego` su un sound piu` atmosferico (ma non meno minaccioso), forse all'inseguimento della moda ambientale. La carica spaventosa di World Window emerge da un panorama che e` per lo piu` sterile e vuoto, come dopo un olocausto nucleare.

L'album di remix Frames (Off Beat, 1995), concepito per le discoteche (Manifestation, Dream Aid), e dell'EP Cleaned Visions (Off Beat, 1996), all'insegna del vetusto techno, avevano fatto pensare a una rapida inversione di marcia da parte del gruppo, che invece sull'ambizioso Solutions For A Small Planet (Offbeat, 1996) si presenta nelle vesti di musicisti e arrangiatori smaliziati. Se Rising Sun e Journey Ahead tengono alto il ritmo, Nature's Interface e The Cage Complex propongono armonie piu` sofisticate, al confine con minimalismo e free-jazz. Gli Haujobb si sono si` convertiti al techno e in generale a forme musicali piu` accessibili dal pubblico delle discoteche, ma hanno anche raffinato l'arte di produzione.

L'album ebbe un successo inaspettato. Per sfruttare il momento di popolarita` uscirono Matrix (Offbeat, 1997), una raccolta di rarita`, e l'antologia From Homes To Planets (Offbeat, 1997).

Daniel Myer ha anche dato vita al progetto Newt in collaborazione con Andreas "Tehanu" Meier dei Forma Tadre. -273c (Quantum Loop, 1998) viene etichettato come "drum and bass", ma in realta` il duo compone musica elettronica troppo agitata per una discoteca. La ritmica non e` quasi mai lineare, anzi e` quasi sempre fratturata e spigolosa. I contrappunti elettronici non hanno nulla della grazia della musica cosmica, sono spesso dei semplici trilli dissonanti, oppure dei loop fastidiosi. La dinamica cosi` articolata fa anzi pensare che brani come Motive One siano nati per il medium visivo. La tecnica di collage e ripetizione di Hull Break da` luogo a una suite a meta` strada fra la musica concreta e la musica ambientale. Ostad sembra una versione rallentata e smussata delle piece dadaiste di Subotnick piu` che un'orgia di drum and bass. E -273c Vs +37c, Abyss e White Sun si avvicinano ancor piu` alle piu` tenebrose colonne sonore dei film di fantascienza. Le rhythm box sono dei pretesti, non delle colonne portanti.

Myer has also released several singles under his own name: Contra Technique (Groove Attack, 1997), Style (Groove Attack, 1997), Pressure Drop (Groove Attack, 1998).

Cleen is the project of Daniel Myer and vocalist Thorsten Meier. After Designed Memories (Zoth Ommog, 1998) and Second Path (Zoth Ommog, 1999), Myer continued alone with the single The Voice and the album Solaris (Accession, 2000), that was credited to Cleener. This album best represents Myer's futuristic vision with a sound that weds early Kraftwerk and Tangerine Dream, i.e. cold robotic tones and lush cosmic orchestration, plus heavenly vocals (Gattaca, Mimoid, Harey).

Haujobb returned with the single Less and the album Ninetynine (Metropolis, 1999), far more sophisticated and pensive than their previous works. The album offered a subdued, ambient approach to drum'n'bass.

Polarity (Metropolis, 2001) continues Haujobb's new direction in the realm of complex rhythm, but its baroque style harks back to Solutions, the album that started Haujobb's second phase. Daniel Myer's production skills are simply superb. They are best displayed in the ten brief, Brian Eno-esque, Autechre-aware instrumental vignettes that separate the nine proper tracks. Each of these nine is a masterpiece of overdubbing and studio craft (Last Hero, Sinus Problem, Violator).

Penetration (Metropolis, 2002) is not particularly innovative.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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