Kadura
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
From The Depths Of The Other Space, 6.5/10 Links:

I Kadura sono un ensemble giapponese appartiene alla corrente psichedelica e molto underground a cui appartengono anche Mainliner e Ghost. I Kadura traggono pero` la loro ispirazione dalle musiche etniche del resto dell'Asia.

L'orchestrazione di From The Depths Of The Other Space (Charnel, 1997) comprende infatti percussioni e corni della tradizione himalayana, oltre a chitarre e tastiere elettroniche. Una breve ouverture strumentale, Beginning To Eternity, stabilisce il tema del disco con i tribalismi tibetani di Takahiro Kobayashi e Yasushi Nishino intrecciati alla litania mediorientale del corno di Atsushi Kobayashi. Move rintona da capo a piedi di questa world-music allucinogena, propulsa da un battito infernale. La chitarra scordata di Go Kuwahara trafigge il lungo cerimoniale marziale di Travel To Faraway (undici minuti), cantato in trance da Kobayashi. Sfodera invece un riff da garage-rock Alyster (altri undici minuti), ancor piu` dominata dalle chitarre, che nella seconda meta` diventa un blues distorto e affogato in incensi nepalesi, sorta di incrocio fra John Lee Hooker e un raga. I due brani minori, Oceanic Element e Sky Heart, sono i piu` carichi di epos, con le corde della chitarra che vibrano all'impazzata e il canto che si libra in salmi quasi new age. Rispetto ai Mainliner, i Kadura sembrano un attimino piu` rozzi e insicuri. Anche loro si spingono ben oltre i confini dell'armonia rock e raggiungono livelli impressionanti di lacerazione sonora, ma lo fanno con meno compattezza e meno incisivita`. E` significativo che i brani piu` intriganti siano anche i tre piu` brevi.

Kadura's From The Depths Of The Other Space (1997) boasted similar echoes of ethnic and exoteric themes.
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