Lords Of Acid
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Lust , 7/10
Voodoo-U , 6.5/10
Our Little Secret , 6/10
Farstucker , 6/10
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Il quintetto Anglo-belga dei Lords Of Acid rappresento` forse meglio di ogni altro complesso Belga la stagione d'oro della musica techno. Formato da quattro produttori (principalmente Praga Khan, ovvero Maurice Engelen) e dalla cantante Nathalie Delaet, i Lords Of Acid misero a punto una miscela esplosiva di ritmi indemoniati e di canto messianico, di autoironia e di energia vitale, che funse da antidoto per gli esponenti della techno frigida e decadente.

L'album Lust (Caroline, 1991) fece scalpore per l'apologia insistita di tossicodipendenza e fornicazione, ma la vera novita` erano le cadenze trascinanti di Take Control e Pump My Body, sospinte da fremiti cosmici e poliritmi allucinati di derivazione africana.
Inni dionisiaci come Rough Sex, The Most Beautiful Girl, Spacy Bitch, si reggono esclusivamente su atmosfere infernali, costruite impastando la ritmica torrenziale con accorti campionamenti di orchestre sinfoniche, cori gospel, gorgheggi orgasmici e dissonanze elettroniche. Nell'ambito di quell'angusto paradigma i Lords Of Acid riescono a cesellare sonorita` a meta` strada fra il nevrotico e il demenziale, come in I Sit On Acid (loro primo singolo), concepite appunto per accompagnare sfrenati cerimoniali di sesso e droga. Girando la manopola a fondo scala, Let's Get High tocca l'apice di parossismo elettro-ritmico.

Anche nei singoli altrettanti provocanti/provocatori che lo avevano preceduto (I Sit On Acid del 1989, Hey Ho del 1990, Take Control del 1991), e in quelli che lo seguirono (Rough Sex e I Must Increase My Bust del 1992), le trovate si sprecano, nel tentativo di rendere abbagliante e appariscente cio` che secondo dottrina techno dovrebbe essere soltanto deprimente grigiore.

Con una nuova cantante, Voodoo-U (American, 1994) raffino` soprattutto gli arrangiamenti elettronici, fra i piu` potenti mai sentiti dall'house europea. Il loro stile stereotipico da discoteca trionfa nel viscido funky della title-track, fra campionamenti di grido e forti fasce elettroniche. Le incalzanti combinazioni (ultra-campionate) di chitarre, tribalismi, sequencer, rap e cori che sono il loro marchio di fabbrica si esaltano in Young Boys. Un'altra specialita` sono le assordanti tempeste poliritmiche che attizzano l'arringa sarcastica di She And Mr Jones (diretta ai televangelisti) e il fragore martellante, spasmodico, ultra-industriale di Special Moments. Le cantanti irrompono sempre con foga quasi foxcore, urlando il loro disprezzo per i tabu` e le ipocrisie della nostra era nel mezzo di arrangiamenti sempre piu` incalzanti. Questo e` il techno piu` sfrontato e fantasioso.
Ma i frenetici sussulti techno sono spesso subordinati ad altro: ai versi esuberanti dei sintetizzatori in Do What You Wanna Do, ai vagiti che imperlano l'incubo erotico di Drink My Honey, alla filastrocca da bambine, ai riff infernali di chitarra, alle urla da strega che incendiano le atmosfere sinistre e rituali di Out Comes The Evil. Crab Louse e` forse il capolavoro: le scudisciate heavymetal, il muro di percussioni elettroniche, gli scatti hip hop, il canto che alterna rap, urla lascive e litanie da muezzin compongono un cataclisma sonoro di grande effetto.
La violenza di tanti brani si placa di colpo in quelle che sono la versione techno della novelty, dalla parodia di Mister Machoman (contro Hollywood) al rap sarcastico di Dirty Willy, alla pantomima reggae di Marijuana In Your Brain.

Nei loro tornado erotico-lisergici si celebra la quintessenza dell'edonismo rave.

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(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Even later in life, the Lords Of Acid continued to play the same music and sing the same sexually explicit lyrics. Rubber Doll and Pussy are the singles from the operetta Our Little Secret (Never, 1997). But very little inspiration was left on Expand Your Head (1999).

Praga Khan (Maurice Engelen) also relaesed his solo TwentyFirstCenturySkin (Antler Subway, 1999), with more thumping, breathless romps (Breakfast In Vegas).

Heaven Is An Orgasm (Never, 2000) is a collection of rarities and leftovers.

Farstucker (Antler Subway, 2001) continues to poke fun at serious music. As long as you don't take them seriously, these clowns achieve what countless dark-punk and glam-dance musicians have only been boasting about: a mad fusion of decadence, guitar riff, groove and melody Bowie fans will blush listening to the candor and catchiness of Stripper, Rover Take Over and Scrood Bi U. Fans of dark-punk should check out Dark Lover Rising.

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