Manic Street Preachers
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
Generation Terrorists , 6/10
Gold Against The Soul , 5/10
Holy Bible , 6.5/10
Everything Must Go , 5/10
This Is My Truth , 4/10
Know Your Enemy , 4/10
Lifeblood (2004), 4/10
Send Away The Tigers (2007) , 4/10
Journal For Plague Lovers (2009), 5/10
Postcards From a Young Man (2010), 4.5/10
Links:

If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me.
Scroll down for recent reviews in english.
I Manic Street Preachers vennero formati nel Wales da James Dean Bradfield (canto e chitarre), Richey "James" Edwards (chitarra ritmica), Nick Wire (basso) e Sean Moore (batteria).

La destrezza strumentale consenti` loro di avviare rapidamente una carriera indipendente con il singolo Suicide Alley e l'EP New Art Riot. Altri due singoli, Motown Junk e You Love Us, e qualche vicenda scandalistica, proiettarono il quartetto in prima pagina. Stay Beautiful (1991) punto` decisamente verso il piu` corrivo pop da classifica e Repeat (slogan scandito su riff di hardrock e battito marziale) fecero di loro divi dal piglio guerrigliero, imbevuti delle iconografie/agiografie ribelli/nichiliste di Sid Vicious e Axl Rose, che urlavano il malessere esistenziale delle giovani generazioni britanniche.

Questo e` anche il tema dell'album Generation Terrorists (Columbia, 1992): nonostante ancora qualche travestimento da ciarlatani di strada alla Guns n' Roses (Slash N'Burn, Condemned To Rock And Roll), il sound del gruppo e` eminentemente ballabile e orecchiabile lambendo in piu` punti l'AOR dei Jefferson Starship (Stay Beautiful) e persino Elton John in Little Baby Nothing (melodia strimpellata da un pianoforte e contrappuntata da un coro in falsetto). L'album catapulto` sei brani nei Top 40 americani, in particolare la ballata esistenziale Motorcycle Emptiness, e fece dei Manic Street Preachers delle star.

L'incubo della metropoli decaduta e` ancora il pretesto per il successivo Gold Against The Soul (Columbia, 1993), che ripete piu` o meno lo stesso canovaccio, dall'anthem From Despair To Where (con il verso illuminante "I am just a fashion accessory") alla ballata Scream To A Sigh, dal ritornello di Yourself alla danza di Roses In The Hospital. La musica e` ancora un'imitazione puerile dei Guns n'Roses.

Dal punto di vista delle liriche, Holy Bible (Epic, 1994) e` il piu` brutale dei tre. Quello di Bradfield e compagni e` un super-glam suonato con becero furore. Se l'intento era quello di superare i Guns n' Roses in fatto di efferratezza, il gruppo ci riesce appieno. Se l'intento era anche quello di comporre musica, i Manic Street Preachers finiscono invece per sembrare un David Bowie ancor meno creativo. Le loro storia sono rivoltanti, le loro musiche sono da asilo.

Subito dopo la registrazione Richey James, che era stato a lungo ricoverato in ospedale per disordini nervosi e per disintossicarsi dall'alcol, si suicido` gettandosi da un ponte.

I Manic Street Preachers proseguirono in tre, nonostante le continue promesse di scioglimento. Everything Must Go (Epic, 1996) scade ai livelli piu` bassi della canzone sentimentale (ma ne fa anche delle pop star). I singoli A Design for Life e Australia facevano pensare alla Starship in una delle sue giornate piu` infelici, cosi` come The Girl Who Wanted To Be God (quasi copiata da Sarah, nonostante uno stentoreo battito "disco"), e le nuove canzoni faranno gola soltanto ai cantanti dei festival di musica leggera. Qualcosa redime il manierismo esasperato di Removables (l'intreccio di chitarre, il ricorso al piu` semplice e immediato Sixties-sound), ma certo non la pompa magniloquente di Elvis Impersonator, non il chiasso nevrastenico di Enola. Davvero imbarazzanti gli sfondi sinfonici di Everything Must Go, che comunque e` emblematica del metodo: la melodia urlata con registro sgolato su strati di arrangiamenti orchestrali e di chitarre elettriche. E` un metodo che fa pensare alle vecchie produzioni di Phil Spector, ma senza la verve adolescenziale e il piglio sbarazzino. Le evoluzioni classicheggianti di arpa in Small Black Flowers appartengono a un genere adulto e pedante. Richey James ha lasciato comunque l'impronta sul nuovo corso del gruppo: gran parte delle liriche sono sue, e animano la musica con il consueto nichilismo d'autore.

The bombast of This Is My Truth Tell Me Yours (Epic, 1998), submerged by the most trivial and pathetic keyboard sounds since Bowie's Ziggy Stardust, conceals a chronic dearth of ideas. The melodramatic pop of The Everlasting (halfway between Moody Blues and Pet Shop Boys) and of the even more embarassing If You Tolerate This are endless repetitions of a musical adage that never sounded particularly revelatory. Ready For Drowning is pop-metal for the generation that missed Bon Jovi and REO Speedwagon. It is hard to believe that anybody could make music this boring. La pretenziosita` di This Is My Truth Tell Me Yours (Epic, 1998), disco sommerso dalle tastiere piu` triviali e patetiche dai tempi di Ziggy Stardust, cela una carenza cronica di idee. Il pop melodrammatico di The Everlasting (a meta` strada fra Moody Blues e Pet Shop Boys) e dell'ancor piu` imbarazzante If You Tolerate This sono ripetizioni all'infinito di un adagio musicale che non e` mai suonato particolarmente ispirato. Ready For Drowning e` pop-metal per la generazione che si e` persa Bon Jovi e REO Speedwagon. E` difficile credere che qualcuno faccia musica cosi` noiosa.
Maybe Know Your Enemy (Epic, 2001) is not as bad as the previous one, but still a lengthy album full of mediocre songs, half-baked jokes (Miss Europa Disco Dancer) and occasional glam (Found That Soul) or pop (So Why So Sad, basically a Beach Boys tribute) ditties.

Forever Delayed (Epic, 2002) is a career retrospective.

Lifeblood (Epic, 2004) continues the string of awful releases by Manic Street Preachers. This time the uninspired trio delves into old-fashioned easy-listening music, which only occasionally redeems itself from total boredom (The Love Of Richard Nixon, To Repel Ghosts, Solitude Sometimes Is).

Send Away The Tigers (2007) had even fewer interesting moments.

Journal For Plague Lovers (Columbia, 2009), produced by Steve Albini, marked a comeback of sorts for the ghost of Richey Edwards, whose lyrics were used to pen the songs of the album; a return to the angry young men and to the bleak mood of Generation Terrorists and Holy Bible instead of the bombastic arena-pop of the 2000s.
Bag Lady boasts a mildly punk-ish refrain and metal guitar pyrotechnics;
Peeled Apples packs a limping boogie riff and a roaring shout in the tradition of Free . Even more aggressive is the pounding techno-roll locomotive a` la Billy Idol of Marlon J.D.; and She Bathed Herself In A Bath Of Bleach is a solemn anthemic shout a` la Aerosmith.
On the lightweight radio-friendly front, they pen the danceable lullaby Jackie Collins Existential Question Time, the jangling and soulful Virginal State Epileptic Colony, and the noisy power-ballad The Joke Sport Severed. There is also room for the acoustic folk chant Facing Page Top Left and the slow atmospheric dance Doors Closing Slowly. and the orchestral elegy William's Last Words.

The juvenile spirit of Postcards From a Young Man (2010) was a welcome counterweight to its predecessor's austere gravity, although the arrangements consistently try to deliver an orchestral and choral feeling. The result was often funny, echoing pop-metal of the 1980s (Just the End of Love).

National Treasures (2011) compiles the singles.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

Se sei interessato a tradurre questo testo, contattami

What is unique about this music database