Oval
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso)
Wohnton (1993), 5/10
Systemisch (1994), 7/10
Microstoria: Init Ding (1995), 6/10
Microstoria: snd (1996), 6/10
94 Diskont(1996), 6.5/10
Dok (1997), 5/10
Ovalprocess (2000), 4/10
Microstoria: Model 3 Step 2(2000), 6/10
Commers (2001), 6/10
Microstoria: Invisible Architecture #1 (2003), 5/10
So: So (2003), 6/10
O (2010), 6/10 OvalDNA (2012), 6/10
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Gli Oval sono il progetto del berlinese Markus Popp, inizialmente coadiuvato da Frank Metzger e Sebastian Oschatz. Popp riparte dagli esperimenti di Neu e Faust, in particolare dalle manipolazioni in studio di materiale acustico. Ha dalla sua una tecnologia ben più avanzata e il revival della musica ambientale.

Dopo un primo album ancora farraginoso, Wohnton (Ata Tak, 1993), con molti brani cantati, Popp trovò la sua vera vocazione nella musica astratta di Systemisch (Mille Plateaux, 1994 - Thrill Jockey, 1996) un tentativo di applicare la "musique concrete" degli anni '50 alla musica ambientale degli anni '90. Il disco contiene infatti undici brani costruiti "suonando" i difetti di un compact disc. Lo "strumento" è comunque un puro pretesto: il cuore dell'operazione è costituito dal modo in cui Popp lascia fluire armoniosamente i suoi mostriciattoli sonori. Al di là di apprezzare le qualità timbriche di Textuelle e Tonregie, c'è ben poco da ascoltare.

94 Diskont (Thrill Jockey, 1996) è un summa dei suoi peggiori (migliori?) eccessi. Il clou del disco è la lunga suite Do While (24 minuti), una serie di loop a ritmo febbrile che ripropongono lo stesso sordo rombo metallico in vesti leggermente diverse. Gli altri brani sono accozzaglie di rumori simpatici (Cross Selling) o residui del pop decostruito degli esordi.

Popp è rimasto senza i compagni per Dok (Thrill Jockey, 1997), ma è aiutato da Christopher Charles che gli fornisce la materia prima su cui giocare. La principale differenza rispetto al disco precedente è che Popp ha abbandonato la ripetizione e pertanto gli studi sul ritmo. Questi nove acquerelli futuristi tornano pertanto alla musique concrete di Systemisch. La musica di Lens-Flared Capital e degli altri otto brani è sempre statica e dimessa, ma fluttua liberamente invece che essere intrappolata in strutture geometriche. Il primo disco era costruito con i suoni provocati da compact disc difettosi, il secondo disco è costruito con suoni di campane e di folle. Questi sono dischi di una banalità allucinante.

Popp is also in Microstoria with Jan Werner of Mouse On Mars. This project deals with an ambient version of Oval's glitch/digital music. Init Ding (Thrill Jockey, 1995) contains ten brief pieces of electronic music: surreal vignettes (16:9), tone studies (Fund), musique concrete (Communerism). Sonic events are crushed to a fluid cacophony (Slap Top) or organized in geometric patterns (File Care) or diluted in amoebic reverbs (Pokus). This album aimed at being for modern electronica what Brian Eno's Before And After Science was to early electronica. It failed, but nonetheless upped the ante for sound manipulation.

The news on snd (Mille Plateaux, 1996) is that it features some melodies (Endless Summer). The compositional method is obscure, but the result is that Sleepy People is a slowly moving bubble of processed noise, Per Formal seems to obey a mathematical formula for sequencing loops, Feld 1 appears to be a chaotic assemblage of found sounds at very low volume. Bpi is related to the classical avantgarde of the 1960s, and, in fact, if you play them at double speed, these tracks are not all that different from Morton Subotnick's pioneering electronic jams, particularly the dissonant Teil Zeit and Quit Not Save.

Reprovisers (Mille Plateaux, 1997) is an album of remixes.

Oval's EPs Aero Deko and Szenario (Thrill Jockey, 1999) erase whatever emotion was still present on the early albums and regress towards the most minimal form of music.

Microstoria's Improvisers (Sonig, 2000) is a set of four live tracks (two of them unreleased).

Microstoria's Model 3 Step 2 (Thrill Jockey, 2000) is a less smooth exercise in the same kind of free improvisation, highly reminiscent of free jazz (and even, occasionally, of Jimi Hendrix) except that it employs digital instruments (Me-Too-Modula). Most of the music is subliminal and chaotic (Glocky Bit, Soso Sound), rarely attempting to develop a narrative, although occasionally extreme dissonance risults in extreme tension (Kontra). Microstoria's avantgarde pastiches demand great effort on the part of the listener, but occasionally reward her with some of the most intriguing sound sequencing in memory.

Oval's Ovalprocess (Thrill Jockey, 2000) is less successful: it exploits an idea originally advanced by Dr Nerve's Nick Didkovsky: provide the means for anybody to compose Oval music. The album does not contain the actual process but only samples of what can be done. Markus Popp is still searching for a reason to continue to make music, after he exhausted the possibilities of his discrete sampling style. This album is slightly more musical than the previous one. If nothing else, the sounds have more color and less harshness. But Popp still hasn't found a way to turn his abstract paintings into theater, into stories, into emotion.

In the meantime, Popp is touring United States museums with a sound installation called "Skotodesk".

By increasing the level of chaos and sharpening the pitch of the "glitches", with Commers (Form & Function, 2001) Oval reinvents its own style, bringing it closer to Merzbow's noise. Electronic noises do more than just "float" over the ambient sounds extracted from keyboards and guitars: they "pierce" that surface, those oceanic waves, those infinite shrouds. The effect is not unlike that of mantras hummed in the middle of an inferno. At the same time, it is true that too little happens on these albums to justify their existence.

Invisible Architecture #1 (Audiosphere, 2003) is Microstoria's least stimulating album, a mere collage of old ideas.

Markus Popp's side-project So (Thrill Jockey, 2003) reinvented glitch music by juxtaposing its minimally noisy soundscapes with ethereal, breathless vocalist Eriko Toyada. Not exactly a return to the song format, but clearly a sign that Popp is becoming more interested in structure rather than mere texture.

The EP Oh (Thrill Jockey, 2010), Markus Popp's first release in a decade, redefining Oval as a more conventional rock band rather than a glitch project, was the prelude to the double-disc O (Thrill Jockey, 2010), a collection of sophisticated post-ambient guitar vignettes.

(Translation by/Tradotto da Davide Carrozza)

Popp è anche coautore con Jan Werner (Mouse On Mars) del progetto Microstoria, con i quali si cimenta in una versione più propriamente ambientale del glitch degli Oval. Init Ding (Thrill Jockey, 1995) contiene dieci brevi pezzi elettronici: vignette surreali (16:9), studi tonali (Fund), musique concrete (Communerism). Eventi sonici sono schiacciati contro una fluida cacofonia (Slap Top) oppure organizzati in trame geometriche (File Care) o diluiti in riverberi amebici (Pokus). Quest'album puntava ad essere per l'elettronica moderna ciò che Before And After Science di Brian Eno fu per l'elettronica del passato. Nonostante il fallimento, ha alzato la posta per la manipolazione dei suoni.

snd (Mille Plateaux, 1996) concede anche qualcosa alla melodia (Endless Summer). Il metodo di composizione è oscuro, ma Sleepy People risulta una bolla di rumore processato che si muove lenta, Per Formal sembra obbedire a una formula matematica per loop in sequenza, Feld 1 sembra essere un coacervo caotico a bassissimo volume di suoni trovati. Bpi si collega all'avanguardia classica degli anni '60; infatti, se le suoni a velocità doppia, queste tracce non sono diverse dalle prime improvvisazioni elettroniche di Morton Subotnick, in particolare le dissonanti Teil Zeit i Quit Not Save.

Reprovisers (Mille Plateaux, 1997) è un album di remix.

Gli EP Aero Deko e Szenario (Thrill Jockey, 1999) degli Oval rimuovono qualsiasi emozione ancora presente negli album precedenti per regredire verso la forma musicale più minimale.

Improvisers (Sonig, 2000) dei Microstoria è una raccolta di quattro tracce dal vivo (di cui due inedite).

Model 3 Step 2 (Thrill Jockey, 2000) dei Microstoria è un esercizio meno scorrevole sullo stesso tipo di libera improvvisazione, che ricorda parecchio il free jazz (e qualche volta anche Jimi Hendrix) tranne che vengono usati strumenti digitali (Me-Too-Modula). La maggior parte della musica è subliminale e caotica (Glocky Bit, Soso Sound), e raramente tenta di sviluppare una narrazione, anche se talvolta estreme dissonanze producono estrema tensione (Kontra). I pastiche avanguardisti dei Microstoria richiedono all'ascoltatore un grande sforzo, ma a volte lo premiano con alcune delle sequenze di suoni più intriganti a memoria d'uomo.

Ovalprocess (Thrill Jockey, 2000) degli Oval ha meno successo: sfrutta un'idea originale di Nick Didkovsky dei Dr Nerve: procurare a chiunque i mezzi per comporre la musica degli Oval. L'album non contiene il processo per farlo, ma solo i campioni di quel che si può fare. Markus Popp sta ancora cercando una ragione per continuare a fare musica, dopo aver esaurito le possibilità del suo discreto stile di campionamento. Quest'album è leggermente più musicale del precedente. Se non altro, i suoni sono più colorati e meno aspri. Ma Popp non ha ancora trovato un modo per trasformare i suoi dipinti astratti in teatro, storie, emozioni.

Nel frattempo, Popp fa un tour nei musei in U.S.A. con un'installazione sonora chiamata "Skotodesk".

Aumentando il livello di caos e acuendo i toni dei "glitches", con Commers (Form & Function, 2001) gli Oval reinventano il proprio stile, avvicinandolo al rumore di Merzbow. I rumori elettronici non si limitano a "galleggiare" sui suoni ambient estratti da tastiere e chitarre: perforano quella superficie, quelle onde oceaniche, quei sudari infiniti. L'effetto è simile a quello dei mantra mormorati nel profondo dell'inferno. Nel contempo, succede troppo poco in questi album perché sia giustificata la loro esistenza.

Invisible Architecture #1 (Audiosphere, 2003) è l'album meno stimolante dei Microstoria, un semplice collage di vecchie idee.

Il side-project di Markus Popp So (Thrill Jockey, 2003) reinventa la glitch giustapponendo rumorosi paesaggi sonori minimali alla cantante Eriko Toyada, eterea e ansimante. Non proprio un ritorno al formato canzone, ma un chiaro segno che Popp si sta interessando più alla struttura che alla trama.

L'EP Oh (Thrill Jockey, 2010), la prima uscita di Markus Popp in dieci anni, il preludio al doppio CD O (Thrill Jockey, 2010), una raccolta di sofisticate vignette chitarristiche post-ambient.

OvalDNA (Shitkatapult, 2012) complex and dense (Translation by/ Tradotto da xxx)

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