Perfect Disaster
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Josephine Wiggs: Bon Bon Lifestyle , 6/10
Dusty Trails , 6/10
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Alla fine degli anni '80 la Gran Bretagna era affollata di complessi neo-psichedelici, in gran parte a caccia di successo commerciale, ma i Perfect Disaster si distinsero per aver ripreso il discorso la` dove i classici dei classici lo avevano abbandonato.

La formazione vantava tre cardini come Phil Parfitt (canto), Dan Cross (chitarra) e Josephine Wiggs (basso).

Per la verita` il primo album, Perfect Disaster (Kampa, 1985), indulgeva ancora in un pop mellifluo (What's Happening To Me e Hiding From Frank), scarsamente originale. Ci vollero tre anni perche' il loro stile acquistasse una personalita` piu` distinta: su Asylum Road (Rough Trade, 1988) infatti lo stile di Cross alla chitarra si era fatto piu` aggressivo (Hey Hey Hey), sfiorando a tratti lintensita` delle trenodie dei Velvet Underground (In Conference Again).

La progressione verso un rock and roll piu` potente e incisivo prosegui` su Up (Fire, 1989), scosso da capo a piedi proprio dai brividi pulsanti di Sister Ray. Per l'occasione persino il tetro baritono di Parfitt prende a prestito qualcosa dal registro colloquiale stanco e laconico di Reed. Ma ai trascinanti boogie di 55 e di Shout (che ricordano anche i primi Modern Lovers e fanno ampio uso di distorsioni) si contrappongono i tre movimenti della suite Down, che e` invece rallentata e classicheggiante. A coronamento della raggiunta maturita`, Hey Now trionfa in uno stile esplosivo a meta` fra garage-rock e powerpop (e plagiando il riff di What I Like About You dei Romantics).

Mood Elevator (scordature e riff melodico-distorto) e Rise (esuberante e rumorosissima) sono i gioielli degli EP del 1989, ormai affrancati dal pop fiabesco delle origini e aggiornati all'era dei Jesus And Mary Chain.

Con l'album Heaven Scent (Fire, 1990) il duo compie pero` un'improvvisa retromarcia, optando per una serie di cantilene tristi e soporifere; fatta salvo Sooner Or Later, travolgente come quelle di Up. Era l'anticamera della fine. Nel frattempo Wiggs era passata alle Breeders.

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(Translation by/ Tradotto da xxx)

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Josephine Wiggs released the mini-album Nude Nude (1992), credited to Honey Tongue but actually a collaboration with Spiritualized's John Mattock, and the solo album Bon Bon Lifestyle (Grand Royal, 1997).

Dusty Trails (Atlantic, 2000) is a collaboration between Josephine Wiggs and and Luscious Jackson's keyboardist Vivian Trimble. The album's songs are influenced by Sixties' easy-listening. The seven instrumentals, while meant as mere accessories, stretch the same technique to turn that style into a hynotic, dubby, ethereal new art.

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