Shamen


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Drop , 6.5/10
En-Tact , 5/10
Progeny , 6/10
Boss Drum , 6/10
On Air , 5/10
Axis Mutatis , 5/10
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Gli scozzesi Shamen stesero un ponte ideale fra hip-pop, glam-rock, shoegazer e techno.

Sui primi EP del 1986 Colin Angus dominava con il suo canto fatalista ballate psichedeliche ancora incerte. Fu pero` netta la progressione da They May Be Right, con Velvet Box, Happy Days e I Don't Like; Young Till Yesterday (Moksha), la cui title-track (il tremolo della chitarra, il fischio del mellotron) si calava in piena atmosfera psichedelica, mentre World Theatre ricorreva all'andatura del musichall e Strande Days Dream rifaceva il verso ai primi Pink Floyd.

Il materiale di quegli EP compone l'ossatura di Drop (Communion, 1987), il cui sound professionale si concretizzava nelle progressioni melodiche di Something About You.

Era pero` gia` la fine del complesso. Risucchiato dalla scena rave, Angus liquido` i tre compagni, si trasferi` a Londra, assunse il bassista Will Sinnot e si converti` alla musica da ballo. Il singolo Christopher Mayhew Says (autunno 1987) diede inizio alla nuova fase, all'insegna di poliritmi sintetici e di campionamenti.

La transizione al mondo dei rave fu rapida e indolore. L'EP What's Going Down del 1988 annovera il loro ultimo rituale alla Pink Floyd (la title-track), ma Knature Of A Girl sfoderava un arrangiamento elettronico.

In breve gli Shamen divennero eroi della scena acid house, grazie anche agli show "Energy", che incorporano gli effetti psicotropici multisensoriali dei rave e le apparecchiature degli happening multimediali (nonche' i dj piu` affermati del giro). Jesus Loves Amerika (giugno 1988), Transcendental (novembre 1988), Synergy (dal minialbum In Gorbachev We Trust del gennaio 1989, forse il loro disco piu` originale), You And Me And Everything (aprile 1989), Omega Amigo (ottobre 1989), ProGen (marzo 1990, con il rapper Mr C), Make It Mine (ottobre 1990) segnano le tappe della loro assuefazione ai ritmi travolgenti del techno.

En-Tact (One Little Indian, 1990, remixato in maniera criminale l'anno dopo) vive invece di spunti isolati, come il synthpop latineggiante Possible Worlds, l'estenuante (undici minuti) Evil Is Even e la terrificante Hear Me. Hyperreal e soprattutto Move Any Mountain sono le danze tratte dall'album che fanno il giro di tutti i rave. Un obiettivo viene comunque raggiunto: il disco scala i Top40 e supera le centomila copie di venduto.

Progeny (One Little Indian, 1990), contenente diciannove remix di ProGen, cento minuti di musica, e` il primo disco a figurare contemporaneamente nelle classifiche dei singoli e in quelle degli album.

Nel maggio del 1991 Sinnot muore (annegato) e viene sostituito dal disc jockey Mr C, uno degli animatori della scena rave di Londra, a cui si deve l'idea di "Progeny", una sorta di rave itinerante della durata di diverse ore in cui si alternano dj e gruppi.

Boss Drum (One Little Indian, 1992), anche questo remixato in seguito in formato pop, segna l'apice della loro qualita` di produzione. Aggiornando all'house prima il funkysoul (Love Sex Intelligence), poi il synthpop (Ebenezer Goode, il loro massimo hit) e infine il rap (Phorever People, la title-track), gli Shamen compiono una furba operazione di "fusion" all'interno dei sottogeneri del ballo tecnologico.

Il singolo Re:Evolution, l'EP di remix SOS e l'album di inediti On Air sono le uniche uscite del 1993.

Piu` sfacciata ancora la prostituzione di Axis Mutatis (Epic, 1995) alle mode di turno, siano il techno (Destination Eschaton) o l'ambientale (Persephone's Quest).

A un certo punto gli Shamen erano diventati quasi i portavoce del movimento acid house, ma raramente ne furono anche gli innovatori o ispiratori.

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