Shonen Knife
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Pretty Little Baka Guy, 7/10
self-titled , 7/10 (comp)
712 , 6.5/10
Let's Knife , 5/10 (comp)
Rock Animals , 5/10
Brand New Knife , 5/10
Happy Hour , 6.5/10
Strawberry Sound
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If English is your first language and you could translate the Italian text, please contact me. Le Shonen Knife sono un trio di Osaka che esegue un punk-rock melodico e spiritoso nel segno dei Ramones.

Burning Farm (Zero, 1983 - K, 1985 - Oglio, 2005) delizio` piu` di un punk ubriaco con i ritornelli parodistici di Tortoise Theme, Twist Barbie, A Day At The Factory.

Yama No Attchan (Zero, 1984 - Oglio, 2005) aumento` la dose di follia adolescenziale con Flying Jelly Attack, Insect Collector, Elmer Elevator, e Cycling Is Fun. L'inettitudine tecnica ai rispettivi strumenti fa si` che tutte le canzoni sembrino variazioni sulla stessa melodia e sullo stesso riff, ma nell'insieme i loro dischi costituiscono comunque una spassosa parodia della sottocultura rock della loro generazione.

I due album vennero poi riuniti su Shonen Knife (Gasatanka, 1990) con Watchin' Girl.

Pretty Little Baka Guy (Zero, 1986 - Gasatanka, 1990 - Oglio, 2005) compi` un sensazionale balzo in avanti grazie a una sequenza mozzafiato di canzoncine orecchiabili, cadenzate e briose. I Wanna Eat Choco Bars, Public Bath Ice Cream City, Burning Farm, Bear Up Bison , Riding On The Rocket sono tutti classici delle loro esibizioni dal vivo.

La riscoperta da parte del pubblico occidentale ebbe inizio con 712 (Rockville, 1991 - Oglio, 2005), una raccolta di canzoni piu` calme e mature che riecheggiano infiniti hits degli anni '60. Il rap semi-trionfale di Shonen Knife (che cita Runaways e Monkees) e` soltanto l'inizio di una serie di tributi pubblici ai loro amici e idoli (comico quello per i Blue Oyster Cult a passo caraibico, epico quello per i Redd Kross a mo' di Go-Go's). Lazybone e Expo '90 sono le due "tirate" di rock and roll demenziale alla Ramones che si riallacciano alle loro origini, ma il resto e` una parata di travestimenti, dalla stralunata ballata esotica in stile Kevin Ayers di Fruit Loop Dreams al girotondo in stile David Peel di My Favorite Town Osaka, passando per una Superstar che resuscita le ragazzine ye-ye inglesi come Dusty Springfield e Petula Clark (e con il riff di La Bamba) e per una The Moon World che rievoca le ragazzine ye-ye francesi tipo Francoise Hardy e Sylvie Vartan.

Con la fama arriva anche il momento di vendere commercialmente il frutto di tanto sudore, e Let's Knife (Virgin, 1993) non fa che ripresentare vecchi brani del loro repertorio suonati in maniera piu` moderna.

Le perle di Rock Animals (Creation, 1993) (Virgin, 1994), come Quavers, Butterfly Boy, Brown Mushrooms e Another Day, sembrano puntare in direzione di un hardrock meno gioviale e spontaneo.

Dopo l'EP Brown Mushrooms and Other Delights e l'antologia The Birds & The B-Sides, esce il nuovo album, Brand New Knife (Big Deal, 1997), di gran lunga il meglio prodotto della loro carriera, anche se le molteplici gag del disco (Explosion, Fruits And Vegetables, Frogphobia, Wind Your Spring) non sono divertenti come in passato.

Happy Hour (Big Deal, 1998) is another wacky carnival for children where anything goes: nonsense anthems like Shonen Knife Planet, supersonic garage rave-ups like Konnichiwa and Banana Chips (another ripoff of the Ramones), ska novelties worth of the Dance Hall Crashers like Cookie Day (one of their "creative" peaks) and Catch Your Bus, catchy ditties reminiscent of 1960s female teens like Hot Chocolate and Sushi Bar, even funky dance grooves (Jackalope) and Velvet Underground boogies (Gyoza). Guitarist Naoko Yamano pens most of these lilting gems. Happy Hour could be the ultimate party album: superbly pointless, but irresistible. Happy Hour (Big Deal, 1998) e` un'altra colossale fiera per bambini dove vale praticamente di tutto: filastrocche surreali come Shonen Knife Planet, garage-rock supersonici come Konnichiwa e Banana Chips, novelty ska degne dei Dance Hall Crashers come Cookie Day (uno dei loro vertici), ritornelli da ragazzine ye-ye come Hot Chocolate e Sushi Bar, persino danze funky (Jackalope) e boogie alla Velvet Underground (Gyoza). La chitarrista Naoko Yamano firma la maggioranza di queste gemme melodiche. Happy Hour potrebbe essere l'album da party definitivo: superbamente inutile, ma irresistibile.
Naoko Yamano kept repeating the same inane formula on Strawberry Sound (Universal Victor, 2000), Genki Shock (2005), Super Group (2009) and Free Time (2010), whereas Osaka Ramones (2011) was merely a collection of Ramones covers. (Translation by/ Tradotto da xxx)

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