Steril


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Transmission Pervous (1995), 6.5/10
Egoist (1996), 6/10
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Axel Tasler (chitarra) e Jan Wilking (campionamenti ed elettronica) sono i musicisti che si nascondono dietro la sigla Steril. Formati nel 1989, passarono anni a registrare cassette private. In realta` i loro cataclismi metal-industriali avevano pochi rivali al mondo.

Il gruppo venne prepotentemente alla ribalta della scena industriale con Transmission Pervous (Offbeat, 1995), un lavoro pregno di volonta` di potenza e di ferocia omicida. Il loro capolavoro rimane probabilmente No Remission: una melodia gotica in stile Joy Division viene propulsa da rapide figure di basso e da borboglii elettronici. Il canto marziano di Stefan Meenen si erge come un ciclope e un intermezzo di batteria, chitarra funky e mosse hip-hop frantuma ogni parvenza di linearita`.
Il livello di adrenalina aumenta con le ritmiche infernali di Caelestis Index e Tired Of Life, doppiate dai riff della chitarra elettrica, fino ad arrivare al limite del grindcore con Drugs.
Le qualita` "scenografiche" del gruppo sono in vista nel radiogramma sinistro di Distance e nella sceneggiata gotica di Smell Of Decay. Ma la loro vocazione e` lo shock, sia nella carica industriale condotta da doppio basso e sequencer di Timebound, sia nel monolito di battiti meccanici di Crash Your Head. La fantasia inesauribile garantisce soluzioni sempre diverse, dall' incalzante e tremebonda Virus Perform all'incedere demenziale, quasi Pere Ubu-ano, di Pervous.

L'impeto non si e` affievolito nell'EP Egoist e sull'album Egoism (Offbeat, 1996), ma il gruppo ha compiuto una svolta commerciale verso il techno, come denotano Lies e Ascend. Pillowtalk e` il brano piu` leggero della loro carriera.
Il clima si fa rovente quando la chitarra elettrica prende il sopravvento, quando i suoi riff maciullanti si accoppiano alla vibrazione isterica dei sequencer in Lost Dancer o quando il suo ruggito potenzia l'attacco granitico di Temper e Egoist, scavalcando a sinistra l'heavymetal. Le ritmiche impossibili del primo album rivivono nell'epilessi di Mortal Rapture e nelle scansioni metallurgiche di Overgod. Your Last Injection rinnova la tradizione dei loro brani atmosferici, con un altro racconto da incubo reso attraverso una cacofonia controllata e un recitato vampiresco.

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