Andy Summers
(Copyright © 1999 Piero Scaruffi | Legal restrictions - Termini d'uso )
XYZ
Mysterius Barricades
Golden Wire
Charming Snakes
World Gone Strange
Invisible Threads
Motorama
Synaesthesia
The Last Dance Of Mr X
Strings Of Desire
Green Chimneys
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Andy Summers divenne famoso come chitarrista dei Police, al fianco della star Sting e del prodigioso batterista Stewart Copeland. Se la fama arrise al bassista e cantante, fotogenico e telegenico nonche' a` la page con le sue pose umanitarie, la vera forza motrice del gruppo fu sempre rappresentata da Summers e Copeland, consumati musicisti che avevano alle spalle due gloriose carriere nei complessi del rock progressivo della Gran Bretagna.

Copeland era cresciuto nei Curved Air (e` il marito di Sonja Kristina, la loro mitica cantante) e Summers aveva addirittura fatto gavetta nei locali di rhythm and blues. Sting e Copeland erano della stessa generazione (1951/52), ma Summers aveva dieci anni di piu` (e` nato nel 1942). Aveva iniziato negli anni '60, al fianco di nomi leggendari come Zoot Money e Eric Burdon. Negli anni '70 era stato assoldato da cantautori eccentrici come Kevin Coyne e Kevin Ayers. Attraverso queste esperienze aveva maturato uno stile molto personale, che si ispirava ai grandi chitarristi del rock alternativo, ma al tempo stesso rifuggiva dall'assolo, dal riff, dallo show individuale, dal rumore, e prediligeva invece l'accompagnamento soffice e intelligence.

Nel gennaio del 1977 Gordon Sumner, in arte Sting, comincio` a reclutare amici e conoscenti per formare un complesso new wave, sulla scia dei tanti che stavano calando in massa sugli studios di Londra. Erano gli anni del boom, gli anni della rinascita, del punk, dei Sex Pistols, delle case discografiche indipendenti. La scena musicale stava compiendo una rivoluzione di portata storica, che avrebbe portato alla ribalta centinaia di facce nuove, togliendo alle case discografiche maggiori il monopolio del mercato e soprattutto il potere di selezionare cio` che la gente poteva ascoltare.

Sting, Copeland e Summers capitarono nel posto giusto al momento giusto. Non ebbero neppure bisogno di fare lunghe ed estenuanti tournee` per farsi conoscere. La loro prima ballata, "Roxanne", calzo` perfettamente il modello "alternativo" che stava prendendo piede e ne fece subito eleggere fra gli eroi dell'epoca. C'era il reggae, che veniva riscoperto da tanti altri gruppi, c'era un arrangiamento fuori dalla norma, e il canto in falsetto di Sting, per non parlare del look (ai tempi si tinsero i capelli di biondo e indossarono divise della polizia).

Il successo fu superiore a quanto loro stessi si aspettavano. Ogni singolo entro` regolarmente in classifica: Message In A Bottle, Walking On The Moon, Don't Stand So Close e cosi` via. Ormai sono ritornelli entrati nel repertorio della canzone moderna, destinati ad essere fischiettati per secoli. Per sfruttare fino in fondo quell'inatteso e improvviso successo, il trio accantono` le velleita` avanguardiste con cui era partito. Non appena la new wave comincio` a perdere colpi (commercialmente parlando), la solidita` del gruppo si sfaldo` e le tre personalita` cominciarono a divergere. Sting si lancio` a corpo morto nel pop commerciale, in un testardo (e un po' comico) tentativo di imporre un culto della propria personalita`. Copeland si scopri` compositore quasi-classico. Andy Summers semplicemente torno` alle origini. Non si era lasciato montare la testa dai milioni di dischi venduti, e non se la prese piu` di tanto quando la festa fini`. Riallaccio` i rapporti con il maestro Robert Fripp, e lo aiuto` a registrare due opere sperimentali come I Advance Masked (A&M) nel 1982 e Bewitched nel 1984.

Il primo album solista, XYZ (MCA), nel 1988, confermo` la sua abilita` strumentale, ma anche un certo disagio nei panni del chitarrista rock. Summers era sempre stato una generazione avanti, e ormai portava con fatica i suoi 46 anni di eta`.

Trasferitosi a Los Angeles, scopri` una nuova vocazione con la new age strumentale di Mysterius Barricades (Private, 1988), sotto l'egida del produttore e tastierista David Hentschel, e di Golden Wire (Private, 1989), apice di questo periodo atmosferico ed esotico.

Nel 1990 Charming Snakes impose prepotentemente la sua personalita` di spettacolare e spericolato arrangiatore jazz-rock, nonche' di smaliziato conduttore d'orchestra (un ensemble d'eccezione che vantava il sassofonista Bill Evans e il batterista Chad Wackerman, oltre al solito Hentschel e a qualche intervento di Mark Isham alla tromba).

World Gone Strange (Private, 1991) e` un'appendice piu` orientata verso i ritmi sudamericani.

Invisible Threads (Mesa, 1991) rimise di nuovo in discussione tutto, proponendo semplicemente dei duetti jazzati di chitarra acustica (e talvolta contrabbasso) in collaborazione con John Etheridge (ex Soft Machine).

Nel 1991 ha composto la colonna sonora del film Motorama (Planet, 1991), con Ginger Baker alle percussioni, coronando cosi` la sua nuova carriera, quella di "scenografo" del sound. Aveva iniziato con "Wild Life" (1984).

L'eclettismo di questi anni lo ha portato nel 1995 a Synaesthesia (CMP), un disco di musica strumentale che spazia dal jazz-rock di Canterbury alla musica industriale, dal punk-rock alla world-music. Ogni brano sfoggia un trucco particolare allo strumento, a dimostrare che il noviziato presso Fripp non e` stato vano. Ancora una volta Ginger Baker lo accompagna alle percussioni (sostituito da un'altra figura leggendaria, Michael Shrieve, nella tournee` successiva). E i due marpioni fanno girare la testa su Monk Hangs Ten e Meshes Of The Afternoon.

Summers ha sperimentato con un po' tutte le formazioni possibili, dai duetti con il sassofono alla musica per tastiere elettroniche, e persino un quartetto per archi, ma The Last Dance Of Mr X (RCA, 1998), il nono del periodo solista, e` suonato dal trio classico di chitarra, basso e batteria, segno forse che l'artista prova nostalgia dei tempi dei Police. Protagonista del disco e` comunque la chitarra, suonata per lo piu` senza filtri. A parte sfoggiare il timbro cristallino del suo strumento e dilungarsi in assoli logorroici, caratterizzati dai riverberi a cui ci aveva abituato nei Police. Summers non dimostra particolari doti di compositore (meta` dei brani sono standard del repertorio jazz) o di arrangiatore (il sound e` quello del jazz-rock piu` triviale).
I suoi temi (Strange Earth su tutti) sono comunque melodici quanto basta per venderli al pubblico della musica new age. Big Thing, lungo brano d'apertura, pezzo molto percussivo che a un tratto ruba persino il riff di Sunshine Of Your Love (Cream), era gia` stato registrato per Charming Snakes nel 1989. La title-track si ricorda del progressive-rock di Canterbury, con un passo da music-hall e un Gregg Bissonette scatenato alla batteria come il migliore Bill Bruford. Per la cronaca, al basso c'e` Tony Levin. Ma forse non a caso il pezzo forte del disco e` un brano di Wayne Shorter (Three Marias).

Summers ha lasciato occasionalmente intravedere l'intelligenza deviante dell'accademia di Canterbury, ma raramente ha saputo metterla a frutto. Ha trovato forse nel jazz il rispetto che nel rock non ha saputo meritarsi.

Police guitarist Andy Summers' career has been a tortuous and devious one if there ever was one, but one element has remained throughout all of his instrumental works: a twisted fascination for the jazz tradition. Green Chimneys (RCA, 1999) is a tribute to Thelonious Monk and Peggy's Blue Skylight (2000) is a tribute to Charlie Mingus, two albums that culminate his jazz pilgrimage. Strings Of Desire (RCA, 1999), a duet with Brazilian guitarist Victor Biglione, is more brooding and pensive.

Earth + Sky (Golden Wire, 2004) is watered down by too many pieces of smooth jazz, but the rocking compositions represent an intriguing update of the Canterbury sound.

The X Tracks (Goldenwire, 2005) is an anthology of the 2000s.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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