Young Gods
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Young Gods, 6/10
L'Eau Rouge, 7/10
TV Sky , 6/10
Only Heaven, 5/10
Second Nature , 5/10
Knock on Wood (2008), 4/10
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Gli svizzeri Young Gods vanno annoverati fra gli innovatori piu` influenti degli anni '80. Non solo inventarono il trucco di registrare album chitarristici senza suonare la chitarra, ma ridefinirono l'heavymetal come un sotto-genere della musica industriale, un'intuizione che sarebbe stata portata alle estreme conseguenze da innumerevoli gruppi americani negli anni '90.

Formati in Svizzera da Franz Treichler, ispirato dal produttore Roli Mosimann (ex Swans), gli Young Gods erano un trio senza chitarra (Cesare Pizzi ai campionamenti e Frank Bagnoud alle percussioni). Gia` il singolo Envoye (Organik, 1986) annuncio` un gruppo dal sound portentoso, capace di scorticare gatti come una gang di "headbangers" e di schiacciare sassi come un'armata di robot.

Young Gods (Product, 1987) sperimenta con i campionamenti di chitarre e con le tastiere, sfornando piccole sinfonie metal/industriali come Jimmy e Feu, i brani piu` trascinanti e allucinati. Fais La Mouette sperimenta sonorita` piu` subdole e represse, ma non meno sinistre. C.S.C.L.D.F. (da un EP coevo) non e` meno violenta.
Gli Young Gods campionano Kacaturian per Jusqu'au About, un valzer per Did You Miss Me e tutto cio` che capita a portata di mano per Soul Idiot, importando nel mondo del grindcore e della musica industriale l'approccio all'arte di Brecht con i tamburi marziali di Nous De La Lune e gli esperimenti dei Pink Floyd di Ummagumma con le percussioni di Percussionne. Il canto luciferino di Treichler e` l'arteficio tramite il quale il superuomo si cala in un limbo di interferenze fra la dimensione onirica e quella quotidiana del mondo post-industriale. L'antidoto alla violenza e` una forma di violenza piu` raffinata.

L'Eau Rouge (Play It Again Sam, 1989) e` l'album che rompe gli indugi. Da un lato brani estesi come La Fille De La Mort e Les Enfants sono piu` poemi sinfonici che canzoni rock, in quanto gran parte dei suoni sono (caoticamente) orchestrali; dall'altro Rue Des Tempetes caracolla a ritmo heavymetal, scossa da furibonde scariche di riff, da campionamenti in cascata della chitarra alla Sisters Of Mercy, Longue Route mette in pista il piu` devastante e supersonico grindcore, e il singolo L'Amourir accoppia un forte battito da discoteca a un grugnito di basso che e` un segno di hardrock latente. A meta` strada si situano esercizi di violenza repressa come la title-track, il cui andamento sincopato e` trafitto da campionamenti sinfonici e riff sfumati. I brani sono cantati nel roco francese del leader.

TV Sky (Play It Again Sam, 1992) esagera pero` la dipendenza dallo studio e propone gli Young Gods nelle vesti di complesso convenzionale di musica rock, nel caso specifico un complesso di epigoni del blues urbano degli ultimi Doors. Il singolo Skinflowers, Our House e Gasoline Man sono forse i brani piu` accessibili della loro carriera, mentre la suite di venti minuti Summer Eyes e` un palese tributo a Morrison e soci. Nel frattempo Pizzi era stato sostituito da Alain Monod. Ben poco di cio` che ha reso celebre e influente il gruppo si riascolta sul piu` compassato Only Heaven (Play It Again Sam, 1995). Moon Revolutions (sedici minuti) e` la Summer Eyes di turno, lungo viaggio psichedelico-ambientale in una selva di campionamenti, con un intermezzo di puri effetti sonori e un febbricitante crescendo finale.
La ferocia heavymetal si ritrova soltanto in Strangel, mentre il resto del disco (Donnez Les Esprits, Dreamhouse) e` composto di brani atmosferici costruiti su mix elettronici degni della pittura espressionista, schizzi nevrotici in continuo movimento, partiture aleatorie di rumori artificiali. Le metamorfosi da musica cosmica a heavymetal, dalla cacofonia dadaista alle scansioni techno sono praticamente giocate ai dadi. Tutt'altro che facile e immediato, il disco e` forse il piu` complesso e il piu` ardito del gruppo.

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Second Nature (Intoxygene, 2000 - Ipecac, 2003) contains the usual dose of impeccable blasts (Lucidogen) but fails to introduce new elements.

After a long hiatus, the Young Gods returned with Super Ready/ Fragmente' (2007), whose highlight is the nine-minute title-track but also boasts several industrial rave-ups worthy of their past (I'm The Drug).

Knock on Wood (2008) is acoustic album, including several covers.

(Translation by/ Tradotto da xxx)

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